Non sempre i libri hanno il semplice scopo di essere letti, alcuni libri, infatti, non possono essere letti affatto; o, meglio, possono essere letti soltanto davanti a uno specchio, e sempre ammesso che si conosca l’inglese medioevale. Questo è il caso del Macbeth backwards (scritto al contrario).
L’autore di questo bizzarro esperimento grafico-letterario è Michele Santelia, molisano di 47 anni che, ispirandosi al genio di Leonardo da Vinci, ha scritto ben 56 opere antiche al contrario, usando quattro tastiere prive di caratteri e senza guardare lo schermo del computer. Un talento naturale per questo tipo di attività, una mente capace di semplificare un’operazione per chiunque altro difficilissima.
Gli addetti all’accettazione del Guinness dei primati hanno avuto difficoltà in un primo tempo ad accettare la candidatura di Santelia per il semplice fatto che non ha concorrenza al mondo. Tuttavia alla fine il nostro connazionale è stato inserito sotto la voce “più libri scritti al contrario”.
Altri testi classici riscritti da Santelia dalla fine all’inizio sono la Divina Commedia, Cyrano de Bergerac, Romeo e Giulietta e la Biblia Vulgata (che ha regalato al Papa, a quel tempo Giovanni Paolo II, che si è complimentato con lui). Per comprare il volume di Macbeth scritto al contrario si segua questo link su Lulu, il portale di distribuzione editoriale che permette a chiunque di mettere in una vetrina virtuale la propria opera e che è lo spazio ideale per la pubblicazione di libri decisamente non tradizionali, come quelli di Michele Santelia.
schopenhauer
14 nov 2007 - 13:56 - #1… ma soprattutto utile.