Oggi, 6 novembre 2007, è morto, in una clinica milanese dove era ricoverato da oltre dieci giorni, Enzo Biagi. Scrittore, giornalista, conduttore televisivo, storico, lucido commentatore dei fatti del passato e di quelli di attualità, le sue interviste a grandi personaggi del panorama politico (e non solo) italiano e internazionale sono nella memoria di tutti noi.
In questa sede intendo semplicemente ricordare il Biagi scrittore, senza entrare nel merito di questioni politiche (il caso Biagi, il contrasto con Berlusconi) e senza scendere nel dettaglio sui fatti più o meno noti della sua vita e della sua carriera. Un elenco completo delle sue opere farebbe capire anche a chi non lo conosce l’importanza della sua figura (si veda la sua biografia su Wikipedia per una lista dei suoi libri), ma basterà citarne alcune per ricordare la sua lunga e produttiva carriera di autore: La disfatta (su tangentopoli), Il signor Fiat (su Agnelli), Il Fatto (una raccolta di interviste dell’omonima trasmissione televisiva), Racconto di un secolo (sulla storia del Novecento, attraverso una serie di interviste ai protagonisti).
Oltre a quest’ampia produzione storico-letteraria, Biagi ha anche scritto due romanzi: Disonora il padre e Una signora così così. Infine ricordiamo le opere Storia d’Italia a fumetti, Storia di Roma a fumetti e La storia dei popoli a fumetti, che fanno parte di un progetto di Biagi degli anni Settanta, che aveva lo scopo di divulgare la grande storia attraverso racconti illustrati (qui la scheda de La nuova storia d’Italia a fumetti su IBS).
Ciao Enzo.
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