Italiani che non leggono, il piacere della lettura che si impara da piccoli, i nostri insegnanti sempre più sconfortati. Ma insomma, voi che leggete Booksblog, perchè vi piace leggere? PERCHE’? Specie rara, a voi chi ha trasmesso l’amore della lettura? Ci siete nati? Avete avuto, come me, uno zio barbuto e vagamente elfico che vi ha schiuso le porte di mondi fantastici grazie a enormi libri illustrati della Divina Commedia?
O forse vi siete gongolati con le audiofiabe, imparando a “vedere” cose lontane mentre fissavate il soffitto? Non mi sono mai sentita infelice quando avevo con me almeno un libro da leggere. Anche nelle giornate di studio più solitarie e dure, per me è sempre stato così. Una salvezza da una realtà da cui vorresti sparire, un libro è anche questo.
A volte di alcune persone non ricordo il volto o il nome, ma ricordo quello che mi hanno detto su un determinato libro, l’emozione che ho provato nel sentirli parlare con entusiasmo di uno scrittore (Anna Karenina? Me l’ha consigliata la fidanzata del fratello della mia babysitter quando avevo dodici anni, tanto per dire. “E’ bellissimo. Un bellissimo libro”. Ancora mi ricordo il luccichio che aveva negli occhi).
Insomma: PERCHE’ vi piace leggere?
Foto|Flickr
DaniB
26 mar 2008 - 10:13 - #1io devo l’amore per la lettura ad un libricino piccolo piccolo ovvero “storia di una capinera” di verga che ho letto alle medie. Prima si, leggicchiavo ma non per passione, mi piacevano le storie, ma non mi cimentavo in mattoni, leggevo + che altro perchè a scuola dovevamo farlo (avevamo l’obbligo di prendere un libro alla settimana, che però non leggeva mai nessuno per intero) … cmq dopo aver letto storia di una capinera ricordo di aver proprio pensato “oddio, ma i libri ti portano in un mondo lontano e meraviglioso anche stando seduta qui” e così ho continuato :)
Francesco V.
26 mar 2008 - 12:29 - #2Nel mio caso è stato un po’ diverso: appena sono stato in grado di leggere, ho semplicemente incominciato ad “alimentarmi” di libri e, poco dopo, a scrivere di mio pugno.
Perché l’ho fatto?
Curiosità è stata la spinta, fantasia il carburante, introspezione il motore e pura evasione la meta: alla fine ho raggiunto il piacere intellettuale, quel piacere indescrivibile eppure potente e sensibile che giace all’interno di pagine scritte e libri aperti, nell’attesa di essere liberato e di acquistare concretezza sotto gli occhi meravigliati di un lettore appassionato.
Carlo C.
26 mar 2008 - 13:14 - #3Ho cominciato a leggere… veramente non ricordo quando! Però continua a piacermi e quindi insisto. Per noia a volte, a volte per passione. In generale è piacevole quasi quanto scrivere. Il merito comunque è in gran parte di Baudelaire.
Gel
26 mar 2008 - 13:39 - #4fino alla fine delle superiori devo ammettere con imbarazzo che non ho mai letto tantissimo.
forse per mancanza di tempo e di voglia, o forse perché essere costretta a fare qualcosa me lo rende “inappetibile”.
poi mia madre mi ha dato un libro che le aveva regalato sua madre a sua volta. “orgoglio e pregiudizio” vi dice nulla?
non ho + smesso. ne divoro uno dietro l’altro senza sosta.
anche quando capisco dalle prime pagine che il libro non mi piacerà, devo finirlo. se non altro per avere una idea chiara, critica e completa su di esso.
è una malattia ^^
eymerich73
26 mar 2008 - 13:39 - #5Io ho ascoltato le fiabe sui 45 giri da quando avevo 4 anni fino a metà delle elementari, quando ho conosciuto Verne e Salgari.
Mio papà, temendo che sarei diventato un ignorante che non sa parlare né scrivere, mi è sempre stato un po’ addosso raccontamdomi di come si è appassionato lui da piccolo alla narrativa e “costringendomi” a leggere gli stessi libri e facendomi percepire la lettura come qualcosa di finalizzato all’erudizione (errore!).
Alle scuole medie finalmente ho scoperto da me che adoravo la mitologia e il fantastico e infine, alle superiori ho conosciuto Lovecraft (bellissimo) e King (prolisso).
Adesso leggo davvero di tutto anche se la Karenina mi manca!
carro128
26 mar 2008 - 14:47 - #6Concordo con DaniB, mi piace leggere perchè mi porta lontano: mi fa vivere una avventura o una storia d’amore, mi fa piangere insieme a mille che soffrono o vincere una sfida dopo mille peripezie. Un romanzo tra tutti ha incarnato questo spirito: Memorie di Adriano, ovvero come sedersi vicino al focolare con l’imperatore Adriano che racconta la sua vita e la sua filosofia. Stesso discorso per “il collezionista di mondi” o il divertimento de “le dodici domande” su un vincitore del “chi vuole essere milionario” in India o “manoscritto ritorvato a Saragoza”. Insomma ce ne sono di ragioni per la passione…
Babychanel
26 mar 2008 - 15:13 - #7La lettura di un libro è l’immersione totale nelle righe che lo compongono, cerco disperatamente di trovare anche pochi istanti al giorno per dedicarmi a uno dei miei macigni solo per distogliere i miei mille pensieri in qualcosa che solo io riesco ad interpretare e vivere…insomma è come vivere un’emozione incredibile e condividerla solo con la propria anima: nessuno può contraddirti o impedirti di sognare…e il viaggio ha inizio…
Etty
26 mar 2008 - 15:13 - #8Mi piace leggere per l’odore della carta, la consistenza delle pagine, le parole scritte, mi piace leggere. Non saprei concepire il tempo e l’esserci senza le pagine scritte, di qualsiasi natura esse siano, anche le etichette dei deodoranti.
E’ sfamarmi, è consolarmi, è coccolarmi, è soddisfare le mie curiosità, è riflettere e riflettermi, è tanto, e ce l’ho nel dna. Peccato non potere avere il tempo che vorrei, è comunque un’eredità che sto lasciando alle mie figlie, preziosa, come i miei libri.
promethea
26 mar 2008 - 17:07 - #9A me non piace leggere.
Sono alla perenne ricerca di UN libro, IL libro. Quello che è così bello che dopo averlo letto potresti anche morire felice. Finchè non lo troverò, il mio libraio continuerà ad arricchirsi.
Uhmmm… mi viene il dubbio che il mio libraio lo tenga nascosto… :)))
3mend0
26 mar 2008 - 17:08 - #10Mi piace leggere, perchè leggendo visualizzo, dopo un po’ non vedo più lettere e righe e pagine e carta, ma entro nel mondo del libro fatto di odori, rumori, immagini, luci. Per me diventa una realtà “virtuale” prodotta dal mio cervello. Non so spiegare meglio ma quando leggo sono esattamente li… dentro il libro.
anna rita
27 mar 2008 - 15:53 - #11Io ho iniziato con i libri di fiabe della bibliotaca del mio paese e non mi sono più fermata …è diventato un pò come respirare. Ogni volta che leggo mi immergo in altre mille vite e in mille mondi che io non vivrò mai. Diventi qualcun’altro riamanendo te stessa .
eleean
27 mar 2008 - 18:15 - #12io ho iniziato con i libri del battello a vapore… ma credo la mia passione sia dovuta all’aver letto i vari harry potter. Iniziai a 11 anni, e mi hanno avvicinato alla letteratura. Leggere è una droga, una volta che hai iniziato, non puoi farne a meno. E adesso, sebbene disprezzi dal profondo la rowling e la sua saga poichè divenuta di gusti più fini, continuo a doverle molto per avermi avvicinato al mondo delle emozioni cartacee.
vladir
27 mar 2008 - 21:01 - #13Da ragazzo leggevo le varie tipologie del raccontare in versi e in prosa per diletto, in seguito per approfondire il contenuto e la struttura ritmica, lessicale, semantica delle loro parole.
Guido Tedoldi
27 mar 2008 - 21:34 - #14Non c’è stato un punto di partenza. A leggere ho imparato da solo, all’asilo, poi alle elementari ho solo confermato e precisato quello che già sapevo. Il primo libro che ho letto in una tirata unica è stato «20˙000 leghe sotto i mari», in una versione ridotta per bambini. Avevo 7 anni, e quel libro non era mio bensì del figlio di un’amica di mia madre – sono andato a casa sua un pomeriggio e mentre mia madre e l’amica chiacchieravano io, in disparte, leggevo veloce perché non sapevo se avrei avuto un’altra possibilità di riprendere in mano quel volume. Nelle settimane successive scrissi i miei due primi «romanzi», nel senso di storie lunghe come un quaderno… alla fine del quaderno ero troppo stufo per continuare, e lasciavo perdere.
Che ci fosse qualcosa di «strano» nel leggere l’ho percepito alle medie, più o meno. Un giorno d’estate parlavo con un mio amico, e sbadigliavo perché avevo trascorso una lunga nottata a leggere un libro che dovevo riconsegnare alla biblioteca. Quel mio amico disse che, se gli fosse capitato di avere un figlio come me, l’avrebbe soppresso prima che diventasse capace di leggere.
Ma ci ho messo poco a smettere di farmi condizionare dal giudizio altrui. Mi pare (e «i fatti mi cosano» come diceva l’assessore Palmiro Cangini) che è chi non legge a rimetterci.
Guido Tedoldi
altrovedame
29 mar 2008 - 13:57 - #15Le mie letture mi hanno provocato emozioni e riflessioni che mi hanno aiutato a maturare la mia personalità
Angelo76
29 mar 2008 - 22:31 - #16Leggo, si. Non so da quando, veramente fino alle superiori niente tranne i libri di scuola e a volte, neanche quelli. Ho cominciato se non ricordo male sotto il militare, centomila gavette di ghiaccio, sarà stato per l’animo alpino che allora ed ancor’oggi alberga in me, ma ho come vissuto il libro, da allora non ho più smesso. Cambio genere a seconda del mio umore, secondo me aiuta a vivere di più il libro, e poi c’è l’eletto colui che leggo con ingordigia. Appena in libreria, vado a comprarlo, torno a casa e non arriva mai al giorno seguente, Camilleri, non so perchè, avremo lo stesso meccanismo cerebrale, ma nei suoi scritti mi ci immergo, ne sento quasi il profumo, la caponatina che Adelina prepara al commissario Montalbano, non l’ho mai mangiata ma ne immagino il profumo. Si leggere è bello, ma è stato vivere un libro che continua tutt’oggi a farmi sentire quel piacevole fruscio di quando giro pagina.
Daniele87Roma
30 mar 2008 - 00:47 - #17Io dopo aver imparato a leggere ho cominciato con i Topolini, poi sono passato ai battelli a vapore, ai piccoli brividi e all’età di 12 anni già leggevo Stephen King……ora ne ho quasi 21 ed ho più di 200 libri….(molti ancora da leggere….ancora per poco…ahahah) :-)
McGonagall
30 mar 2008 - 18:29 - #18Io sono mi sono immedesimata nei miei primi libri gia prima di leggere…Grazie alla mamma che mi leggeva un capitolo a sera di vari classici (Pollyanna,la piccola Lady Jane,Piccole Donne….molto al femminile!!).Ovviamente ogni volta che lei per qualche motivo non poteva,la voglia di sapere come continuava la storia mi portava a provare a leggerli da sola…ma la mia lettura lenta rendeva la cosa faticosa e noiosa!
Allora sono cominciate le spedizioni in libreria! (sempre con la mamma!). Librone senza figure per lei,libricino scritto grande per me! Battello a vapore,miti junior…
Poi ho trovato nella libreria “La storia infinita” e “Il piccolo principe” ancora oggi tra i miei libri preferiti…sono loro che hanno dato via al tutto!!!
Ora sono assuefatta! :o)
Unico libro che non sono mai riuscita a finire? “L’isola del tesoro”…si lo so!!! Me lo dicono tutti che è bellissimo…ma mi annoia da morire…ancora non so come finisce…prima o poi riproverò!