Giuseppe Pontiggia: Il giocatore invisibile

Giuseppe Pontiggia è uno scrittore nato a Como nel 1934 e morto a Milano nel 2003, dopo una lunga carriera di autore di romanzi, racconti e saggi, a partire dalla sua opera prima del 1959, La morte in banca, fino al più celebre Nati due volte, premiato col Campiello nel 2000.

Il giocatore invisibile è un romanzo pubblicato nel 1978 da questo autore, dopo una lunga lavorazione che procedeva dal 1971. Il protagonista del libro è un professore che viene attaccato attraverso una lettera anonima su una rivista di filologia classica. L'attacco è sarcastico e pungente, e lo riprende per un'errata interpretazione di un'etimologia, che, non a caso, è quella della parola ipocrita. Dietro a questo attacco si nasconde però un mondo di gelosie, invidie, falsità, rivalità, vendette personali, che emergono piano piano a seguito delle ricerche sempre più ostinate e maniacali del professore, che arriva persino a entrare nottetempo nella sede della rivista su cui era stata pubblicata la lettera per indagare sull'autore misterioso, ma finisce solo con l'essere scambiato per un ladro.

L'anonimato della lettera, vera causa della rabbia del professore, forse più ancora dell'attacco in sé, fa emergere la debolezza del sistema mentale del tipico accademico, basato sulla cultura come proprio baluardo, che però si mostra come un debole e fragile schermo di fronte al mondo reale. Proprio per questa sua forma mentis il professore non riesce a cogliere la soluzione più palese al suo dilemma, che non riesce a notare semplicemente perché non la vuole vedere. Così il professore cade vittima della propria stessa estrema razionalità e del proprio ordine mentale, che si mostrano nulli di fronte alla potenza della parola e della verità.

Qui si può trovare la scheda del libro su BOL, con una breve presentazione e la possibilità di acquistarlo nella versione riedita nel 2007 da Mondadori.

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