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I punti di forza della Kinsella

Pubblicato: 27 ott 2007 da sara

La polemica si è innescata, i commenti sono arrivati, e mi resta solo da scrivere perchè, secondo me, i libri di Kinsella hanno così tanto successo. In particolare, io credo che i suoi romanzi piacciano perchè ci mostrano una protagonista che in ciascuna delle sue storie impara a crescere, a diventare più saggia e meno superficiale nel giudicare gli altri e se stessa. E in particolare riesce, con impegno e onestà, a passare da una situazione di crisi ad un’altra in cui invece dimostra quanto sia in gamba, pur essendo una ragazza “normale”, di media cultura (e con le sue manie). Ah, e per favore, non giudicate la sua scrittura solo dalle trame.

Diciamo che i libri di Kinsella:

1) Fanno ridere. La protagonista si trova in delle situazioni veramente assurde in cui si caccia lei stessa, e a quel punto cerca dei modi esageratamente complicati per risolvere la cosa. Irresistibili.

2) La protagonista dei suoi romanzi ci è simpatica perchè ci parla apertamente delle sue manie e dei suoi difetti.

Ho ritrovato poi una “struttura fissa”, che parte dal presupposto che:

a) Il primo e principale difetto delle eroine di Kinsella è di non dire mai in modo DIRETTO come stanno le cose, e QUALE SIA IL PROBLEMA (tipico rimprovero che ci fanno gli uomini).

b) Arriva quindi un momento in cui la protagonista, che evita di far presente i problemi alle persone che ha intorno, si trova in guai MOLTO GROSSI.

c) Nonostante questo, Becky o le protagoniste degli altri romanzi riescono sempre a cavarsela, DA SOLE, giorno per giorno. Senza chiedere aiuto a nessuno.

d) Il fatto è, infatti, che la protagonista si attribuisce TUTTE le responsabilità dei casini in cui si mette, ma in ogni romanzo scopre sempre che non è così, che il motivo per cui è nato un determinato problema risiede non solo nei suoi sbagli, ma anche negli sbagli di altre persone vicine a lei.

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3 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • pindaro

    02 nov 2007 - 01:53 - #1
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    Lo schema fisso non rischia di rendere i suoi romanzi tutti uguali? Dove sta la varietà? Ha sperimentato una formula, le è andata bene e vi si è trincerata dietro. Non è una brava scrittrice, ma solo una furba scrittrice. Il che non implica che sia sgradevole, anzi. Quindi ben venga.

  • Creativamente

    21 mar 2008 - 11:47 - #2
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    Lo schema sarà anche fisso, ma riesce ad essere imprevedibile. Non si ha mai idea delle proporzioni esorbitanti che potranno assumere i disastri innescati dalle protagoniste e soprattutto di come ne possano venire fuori a testa alta. E poi i difetti delle sue protagoniste sono difetti che abbiamo tutte, solo che in genere li teniamo un po’ sotto controllo. E’ impossibile non identificarsi. Grande Kinsella!

  • Profilo di mindthevaly

    mindthevaly

    18 apr 2008 - 12:44 - #3
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    ho appena finito di leggere il nuovo libro, l’ho letteralmente divorato…é eccezionale, brillante e fa morire dal ridere…ho la collezione di tutti i libri, hanno uno schema identico ma continueró ad aspettare con ansia ogni nuova avventura che ci proporrá…senza contare il fatto che riesce sempre a catapultarmi nella grande e bellissima Londra, e questo é il piú bel regalo che possa farmi…grazie Kinsella!!!

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