“Non ho le prove e i testimoni sono scomparsi”, scrive in “Falce e carrello” (Marsilio ed.) Bernardo Caprotti, 81 anni, fondatore di Esselunga, ma almeno “è possibile raccontare”, citando anche numerosi documenti, come secondo lui le coop Rosse abbiano ostacolato la sua impresa commerciale e soprattutto abbiano “messo le mani” sulla spesa degli italiani.
Caprotti dice di aver subito di tutto: coop che arrivano a pagare 23 miliardi di euro un pezzetto di terreno che ne valeva 5 solo per impedire che sul resto dell’area venga costruita una Esselunga, reperti archeologici “rarissimi” ritrovai guarda caso proprio al centro dell’area da edificare, consigli comunali che ritirano autorizzazioni negoziate per mesi nel giro di una notte non appena arriva il veto di una cooperativa.
Uno dei tanti episodi riportati riguarda appunto il caso di un “veto” della Soprintendenza alla costruzione di una Esselunga per il ritrovamento, nel terreno, di alcuni reperti: dopo nemmeno un mese dal ritiro dall’offerta di Esselunga, i vincoli archeologici vengono tolti (tutti gli atti sono disponibili in appendice). E i reperti? “Li ho trovati… - dice Caprotti – in un recinto con la base in cemento, sovrastato da una squallida griglia zincata, e coperti da una plastica nera in gran parte nascosta dalle erbacce, i segni di una perduta civiltà” (!).
Estrema beffa fu poi il caso di Genova, Valpolicevera, dove esiste “una Esselunga in cui l’insegna è Coop”: in quel caso, ricorda l’autore, Esselunga venne tenuta in sospeso giusto il tempo necessario per farle costruire un bel complesso con un pavimento in litomarmo aureolato grigio perla da 25 millimetri.
Ma c’è anche un caso di un avvocato di Esselunga che, dopo aver perso con loro una causa contro le Coop, viene stranamente chiamato a ricostruire una importante carica politica (per nomi e cognomi vedi pagina 114). E non è strano, sembra chiedersi Caprotti, che presidenti Coop con licenza media o ragionieri riescano a ricoprire ruoli dirigenziali in Unipol e diventino consiglieri di anministrazione di alcune delle più grandi banche italiane (anche, in un caso, membri di Nomisma, Spa fondata da Prodi). Per non parlare dell’altrettanto strano caso in cui lo stesso Prodi va a Porta a Porta e a dire, in piena campagna elettorale 2006, che Esselunga va accorpata alle Coop, durante un’intervento in cui questa informazione non era assolutamente pertinente.
Ma questi signori delle Coop, si chiede Caprotti, perché si sono esposti così tanto, alla luce del sole (gli atti rimangono!) per un’opera di siluraggio sistematico di concorrenti privati?
“L’unica spiegazione plausibile a tanta sicurezza può risiedere solo nella loro appartenenza ad un partito strapotente, nella simpatia di tanti magistrati, nella distrazione di troppi giornalisti”.
senna977
25 ott 2007 - 10:14 - #1Ho comprato il libro a presto la lettura
Crouch
25 ott 2007 - 10:26 - #2tienici aggiornati su com’è ;)
NICOLA MASTROCINQUE
25 ott 2007 - 18:27 - #3Ho ricevuto per posta il libro. Non so chi l’abbia inviato. Volevo ringraziare e complimentarmi con il cavalier Caprotti. Resto a disposizione
Fedex21
25 ott 2007 - 19:36 - #4Basta cercare un po’ in rete per capire che razza di personaggio sia questo tal Caprotti. Per altro è anche stato condannato dal Tribunale penale di Milano, che ha condannato i rappresentanti di ESD (con sentenza del 21-6-2007) per aver alterato il libero esercizio del commercio, con l’impiego di mezzi fraudolenti, consistiti nell’utilizzo indebito di informazioni commerciali riservate, in danno di Coop Italia. (ESD = Esselunga, Selex e Agorà).
simone piazzesi
25 ott 2007 - 23:15 - #5ma un libro su come l’esselunga tratta i suoi dipendenti non lo scrive nessuno?? andate a chiedere in giro… siamo quasi al livello di wal-mart
OT: bella la nuova grafica, con la fascetta della divisione in giorni, però magari fatela blu, nera fa molto lutto….
Andrea Diotti
28 ott 2007 - 17:57 - #6Sto leggendo il libro con grande piacere. Bisogna ammettere che potrebbe essere scritto meglio, ma del resto “ad ognuno il suo mestiere”. Ciò che viene espresso in maniera circostanziata dal dott. Caprotti è qualcosa che tanti sanno da tempo senza conoscerne i dettagli per la tipica abitudine storica di una certa parte ad “insabbiare”. Da una parte leggere un simile libro da un grande stimolo a lavorare di più e a lavorare “meglio”, dall’altra mette un po’ di tristezza nel leggere di un’Italia che avrebbe potuto essere diversa se il “valore” personale fosse stato innalzato a “valore” universale.
Lucaxxx
02 mar 2008 - 10:24 - #7http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/mobbing-cassiera/mobbing-cassiera/mobbing-cassiera.html
No Polo Logistico Azzano Mella (BS)
13 nov 2010 - 14:12 - #8il Sig. Caprotti e la sua ESSELUNGA vogliono costruire un Mega Ecomostro, un Polo Logistico per lo Staccaggio Merci, grosso come 77 campi da Calcio, più grosso dell’abitato di Azzano Mella (BS) il paese nel quale correbbe costruire questo MOSTRO.
VERGOGNA!! Dite che volete ridurre gli imballaggi e poi devastate la nostra bella Campagna…….grazie Caprotti sei un esempio da NON seguire, vergognati, pensa un pò alla natura invece di pensare solo ai soldi.