Se poteste far tornare in vita un autore chi vi piacerebbe evocare? E soprattutto, perché vorreste rievocarlo?
Vorreste fargli cambiare il finale di un libro che avete molto amato fino al (bruttissimo) colpo di scena finale? O magari vorreste solo chiedergli un’opinione su una questione di attualità che vi sta particolarmente a cuore e, guarda caso, sentite che vi manca proprio il suo parere rassicurante/sagace/ironico? (o magari vorreste semplicemente invitarlo al vostro matrimonio per rendere la giornata davvero indimenticabile. Lo abbiamo pensato in tanti).
Perché gli scrittori, si sa, è come se riuscissimo a conoscerli,tramite le parole e le storie in cui ci raccontano ognuno un po’ di sé. A me per esempio piacerebbe conoscere Emily Dickinson, ascoltare i suoi versi dal vivo in uno dei tanti reading che organizzano nella mia città (ma penso dovrebbe essere in teleconferenza perché, si sa, lei non si muove di casa). Oppure presentare Jane Austen al mio ragazzo e farmi dare un giudizio da lei (sono sicura che confermerebbe il mio, ma mi farebbe piacere segnarmi qualcuna delle sue frasi “wit” sagaci diciamo, su di lui, da ricordare).
Adorerei conoscere Flannery O’Connor, per parlare con lei di fede e aldilà, e John Fante, per raccomandargli di insegnare a suo figlio a scrivere come lui, in modo da avere una scorta di romanzi “etnico-famigliari” per i prossimo 30 anni della mia vita.
Sai che bello poi farsi un volo sul deserto con de Saint Exupery, parlando di stelle e del vuoto silenzio della terra (senza toccare l’argomento dei rapporti con la moglie, per non entrare in polemica, visto il recente memoriale di lei). Vorrei poi fare la portaborse di Dino Buzzati, se possibile, per imparare da lui a trasformare la realtà in un arabesco misterioso, o farmi abbracciare da Kapuscinski, che mi darebbe ragione sulle difficoltà del mestiere di giornalista e mi spronerebbe a uscire dal mio ufficio e aprirmi al mondo, e a chi ha bisogno della mia voce.
simone piazzesi
03 nov 2007 - 14:53 - #1Calvino, per stringergli la mano
Pavese, per dirgli di sorridere di più
Fenoglio, per dirgli di fumare meno e finire il “Partigiano johnny”.
E poi padre Dante, per chiedergli cosa c**** vuol dire “pape satan pape satan aleppe”… è vero che vuol dire “pane e salam, pane e salam a fette?” :P
Il Colombre
03 nov 2007 - 15:18 - #2Bulgakov…. perchè Il Maestro e Margherita non finisca mai.
Kafka… perchè mi sarebbe piaciuto veder concluso Il Castello.
Buzzati… per adorarlo.
Gogol… perchè: Le Anime Morte che fine faranno?
Mishima… conoscerlo mi sarebbe bastato.
Orwell… lo farei per lui, per fargli vedere che fine abbiamo fatto…
Earendil
03 nov 2007 - 15:31 - #3tolkien… x congrtularmi.
freud… x spiegargli la vita.
leopardi… x fargli amare la vita.
jim morrison… x conoscerlo… x stringergli la mano, xk veda quanto si sono appesantite le nostre catene.
Orazio
03 nov 2007 - 19:37 - #4Parise e Flaiano per prenderci l’aperitivo insieme, facendo finta di dire cose leggere. Palazzeschi per sorridere del ridicolo in cui siamo precipitati. Stevenson per andarlo a trovare e offrirmi come suo scrivano.
Dante Dellamorte
04 nov 2007 - 12:23 - #5Poe.. il maestro
Pavese, Campana, Sylvia Plath, Virginia Woolf..
E ovviamente il Divin Marchese