Inganni d'amore di Cedric Prevost

"Secondo la lettera, dunque, si chiama Abel. Cioè come io mi chiamo Eva, o qualsiasi altro nome a sua scelta...decidendo di giocare il tutto per tutto, in uno slancio di temerarietà, farfuglio: "Quanto mi sei mancato!"stringendo la bomboletta lacrimogena in fondo alla borsa.
"Anche tu a me", risponde... poi si china a baciarmi, labbra chiuse...e quando le nostre bocche si separano, la cosa che più mi lascia perplessa è che nessuno pronunci la parola "stop".

(pag. 27)

Davvero carino lo smilzo romanzo "Inganni d'amore" del francese Cedric Prevost (ed.Garzanti). La trama potrebbe sembrare quella di una normale storia di chick lit e mi aveva incuriosito tantissimo. Protagonista una squattrinata e giovane aspirante attrice, che dopo una scuola di recitazione è in cerca di qualche lavoretto per mantenersi, finchè non le capita di leggere un annuncio in cui si richiedono attori capaci di interpretare un ruolo ogni volta diverso nella vita delle persone.

A lei toccherà così interpretare la migliore amica di una ragazza molto sola, la finta amante di un uomo in realtà ancora innamorato della moglie, la fidanzata di un ragazzo gay (be' questo è un classico). Il colpo di scena però arriva quando l'ideatore di questo "commercio di comparse", Abel, dopo averle chiesto di interpretare la sua ragazza incinta di quattro mesi le dirà di amarla davvero e di volerla sposare.

Scrittura vivace, al presente storico e in prima persona, in cui scorre anche uno strano senso di inquietudine, con tanto di finale un po' folle, alla francese. Curiosità: l'autore è regista e professore di arte drammatica, e il libro in Francia è andato molto bene.

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