Alice Sebold. La Quasi Luna: la stroncatura del New York Times

Il nuovo libro di Alice Sebold, “La quasi luna” (ed. e/o) non è piaciuto affatto ai critici del New York Times. Il parere è stato:

“Il romanzo è noioso, poco verosimile, e lascia perplessi...Il libro inizia con la descrizione della protagonista, Helen, che uccide la madre, la signora Knightly, con degli asciugamani, e mentre il resto del romanzo presumibilmente ha lo scopo di spiegare perché Helen ha compiuto questa tremenda azione, al contrario il lettore rimane con la sensazione che Helen e sua madre sono semplicemente delle persone non sane di mente…”

E c’è anche un parallelo con l’eroina di “Amabili resti”, “una quattordicenne stuprata e uccisa che guarda la sua vita e la sua famiglia da un punto del paradiso, era una narratrice sensibile e acuta; al contrario Helen risulta solo un “mostro” loquace, che il lettore non riesce a comprendere”.

“Noi non capiamo mai perché lei sognava ad occhi aperti, fin da quando era una ragazza di fare a pezzi sua madre…”. Noi non sapremo mai perché lei vede i capelli di sua madre come un trofeo e se li porta in borsa. E noi non capiremo mai perché fa sesso con il fratello del suo migliore amico dopo aver ucciso sua madre”.

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