Un piccolo appunto per tutti gli operatori dell’editoria italiana: Booksblog sta realizzando uno speciale sull’editoria italiana che occuperà il mese di ottobre e novembre (e chissà, magari fino a dicembre e la fiera del libro di Roma). Chiunque (editor, editori, responsabili di collane e altri ruoli strettamente legati al mondo editoriale) fosse interessato ad un’intervista, un racconto della propria esperienza, un reportage nella casa editrice, può contattare booksblog attraverso la mail suggerimenti@booksblog.it.
ilcurioso
02 ott 2007 - 19:58 - #1Ottimo…però credo che questa impresa , per riuscire ed esser fatta bene, vi costringerà a contattare voi le case editrici una ad una.
Credetemi, il progetto è molto bello, ma gia leggendo un libro come (autore in cerca di un editore o simili) si comprende quanto sia difficile aprire i varchi dell’editoria.
Cominciate a “richiedere” visto che siete il blog di libri più importante del web, le interviste agli editor di competenza.
Pretendete e non fatevi mettere i piedi in testa! Puntate prima tutte le grandi case editrici (o andate avanti in ordine alfabetico)poi su medie e piccole, e pretendete informazioni, perchè strategie di mercato ecc.
Adelphi, Einaudi, Guanda ecc, potrebbero snobbarvi, ma voi pretendete (per esempio quelli di tvblog ormai riescono ad avere interviste importanti, insomma si fanno valere tutti e io credo molto in voi) chiarimenti, e non interviste lampo, ma approfondite non solo la storia della casa editrice, ma le sue evoluzioni, il rapporto con gli esordienti (questo servizio , lo sapete, servirà molto anche per questo), il mercato, strategie di cambiamento ecc.
Vi consiglio anche di contattare qualche autore che ha gia scritto qualcosa sull’editoria(che poi non sono tantissimi)!…..come avete detto voi è un bel servizione, per cui occorre un impegno notevole, e anche un certo rispetto che voi dovete pretendere dalle case editrici e dagli editor (che, credetemi, sono moooolto chiusi!!!!)…..e forse potreste intrecciare anche due subservizi alle case editrici:
I corsi di scrittura creativa e le agenzie letterarie.
una domanda (da fare a tutti gli editori) che mi verrebbe in mente è:
Le case editrici pubblicano solo 1-2-3% di quello che ricevono, alcune neanche quello. Su un piano statistico, fra mille scrittori, o presunti tali, o fra mille manoscritti, la percentuale pubblicabile dovrebbe assestarsi su cifre nettamente superiori (4-8% 13-15% massimo, che poi è sempre un cifra piccolissima). La domanda è semplice: come si spiegano queste incongruenze?
Forse qualcosa non va nel rapporto produttivo fra esordienti e grandi case. Forse ormai le case editrici (aziende) seguono il modello anglosassone, eppure non prestano ascolto, o non riescono ad evolvere un rapporto orizzontale fra nuovi scrittori e la promozione di questi ultimi. Ogni casa editrice seria (o una grande casa editrice) dovrebbe avere almeno nel suo catalogo un 5% di esordienti annui! Magari qualcosina di più.
Altra domanda da fare agli editor o figure del settore (come ad esempio Ena Marchi, editor dell’Adelphi che insegna pure nei corsi di scrittura creativa): come mai le scuole di scrittura creativa, dove insegnano gli stessi editor delle case editrici, poi non riescono a portare gli allievi migliori a pubblicare direttamente nella rispettive case editrici?
Master e corsi(seri), solitamente sono in rapporto con le aziende che promuovono persone capaci. Tenendo conto che una casa editrice è una azienda (cosi eliminiamo subito il modello romantico dell’editoria!!), come mai i corsi tenuti dagli stessi editor invece rimangono solo campi sterili, dove si insegna la tecnica, l’editing ecc, eppure nessuno (se non casi rarissimi) vanno avanti??
Chi va avanti è per merito o fortuna? Per merito; allora non si spiega la percentuale fin tropo ridotta (1-2-3%), specialmente tenendo conto degli iscritti ai corsi di scrittura creativa (ho fatto il caso di Ena Marchi della Adelphi, ma ci sono tanti altri editor di tante altre case editrici, i realtà ho citato lei anche perchè mi colpì il caso Piperno, dove un ottimo libro venne rifiutato perchè non un era”libro Adelphi”, ma poi Ena Marchi stessa rettificò dicendo che non esistono “libri Adelphi” in partenza, ma solo brutti libri e buoni libri. Giustificazione decisamente tardiva, e che coincide alla scarsa pubblicazione di esordienti da parte del’Adelphi).
Ovviamente non commento il caso della fortuna, poiché allora lo stesso monitoraggio degli editor e delle case editrici diventerebbe inadeguato!
Insomma domande toste per i rappresentanti di un editoria italiana un po’ bizzarra!
Buonafortuna!!!!!!!!!e a presto.
ilcurioso
02 ott 2007 - 20:02 - #2Ah dimenticavo. Alla fine (beh dopo tre mesi si puo fare!) fatela una bella lista delle case editrici che non vi hanno dato conto!
In Italia è sempre bene segnalare chi è arrogante da chi non lo è!
ManilaB
02 ott 2007 - 20:46 - #3Caro ilcurioso, all’attivo abbiamo già diverse interviste in corso ad altrettante case editrici. L’annuncio è rivolto soprattutto a quelle case editrici meno note, magari con grande attività on line, che possiamo non conoscere.
Io sto lavorando a riguardo, sto raccongliendo materiale, per ora sono tutti gentili, vedremo come finirà! Grazie e seguici!
ManilaB
02 ott 2007 - 20:48 - #4ps: tra l’altro le domande che poni tu sono le stesse che ho già posto agli intervistati!
ilcurioso
02 ott 2007 - 21:03 - #5Benissimo ManilaB. sono davvero contento della vostra iniziativa! Mi sono permesso di segnalarla ad Ozoz, un forum di scrittori esordienti. Cosi cresce l’utenza di Booksblog, e nello stesso tempo, perchè no, riceverete consigli da chi quel mondo ha cercato di scrutarlo approfonditamente in forza di ardenti speranze, e cocenti delusioni.
L’idea di consultare anche le piccolissime case editrici è bellissima, anche se mi piacerebbe (e non credo solo a me) veder pungolate per benino le grandi (Adelphi, Einaudi, Mondadori, Guanda, Rizzoli e tante altre).
Ti seguirò certo (sono un grande sostenitore della crescita di booksblog!!!!), e farò in modo che vi seguano tanti altri.
Scusate se mi sono dilungato un po’ troppo nel precedente post, ma volevo sottolineare diversi spunti nel modo più incisivo possibile (fornendo anche degli esempi, o dei punti altamente critici, composti da fatti, nomi e cognomi).
ciao e buon lavoro.
ManilaB
02 ott 2007 - 21:17 - #6I suggerimenti, i consigli, le critiche sono sempre bene accette qui su Booksblog. E chiunque voglia proporre domande ed idee per questo speciale può commentare qui o scriverci alla mail su indicata.
Grazie di cuore a tutti i lettori.
ilcurioso
02 ott 2007 - 21:47 - #7Ci tenevo a precisare che non ho nulla contro Ena Marchi editor dell’Adelphi, o con qualsiasi altro editor( anche se sono una razza bizzarra, specialmente per gli esordienti). Ho riportato un esempio, come ne avrei potuto riportare altri, di altre case editrici più o meno grandi. Mi è venuto in mente quello riguardante l’intervista a Ena Marchi solo perchè era collegata anche ad un autore discretamente famoso, ovvero Piperno, e al paradosso che si era creato (e non risolto) riguardo al suo libro più famoso.
Ah a proposito ManilaB, prima parlavo del rapporto fra editor e corsi di scrittura creativa. Avete intenzione di fare anche un bel servizio sui suddetti corsi di scrittura crativa, e magari anche sulle agenzie letterarie????
Anche se è un lavorone, potrebbe essere estremamente interessante vedere in parallelo interviste agli editor delle case editrici, insegnanti dei corsi di scrittura creativa, per poi completare il cerchio con le agenzie letterarie.
s-m-n
03 ott 2007 - 19:22 - #8Se vi serve anche il punto di vista di chi cerca di farsi pubblicare e conoscere sapete dove trovarmi ^^
Simone