Ovviamente ognuno di noi ha il suo (o i suoi) scrittori-mito. Uno dei miei è John Fante (1909-1983). Di lui dirò solo che è uno scrittore italo-americano che, a quanto mi risulta, in Italia è stato molto sostenuto da Fernanda Pivano, e che anche Sandro Veronesi lo adora (vedi la stupenda prefazione a “La strada per Los Angeles”, Einaudi). Io però il primo libro l’ho comprato un pomeriggio in libreria senza saperne niente, colpita dal fatto che avesse addirittura la prefazione di Charles Bukowski, che scriveva (”Chiedi alla polvere”, edizione Marcos Y Marcos):
“Ero giovane, saltavo i pasti, mi ubriacavo e mi sforzavo di diventare uno scrittore. Le mie letture andavo a farle nella biblioteca pubblica di Los Angeles, nel centro della città, ma…mi sembrava che tutti giocassero con le parole e che i cosiddetti grandi scrittori non dicessero un accidente di niente (…) Poi un giorno aprii un libro e capii subito di essere arrivato in porto”
Quel libro era “Ask the dust” di John Fante. Letta la prefazione, non ho potuto fare altro che comprarlo. Per scoprire poi, con immensa gioia, che si trattava solo di una delle avventure del mitico Arturo Bandini e della sua famiglia italo-americana, lui “figlio di un muratore pazzo con la posto di una madre uno strano ibrido fra una tigre e una suora”, come scrive Emanuele Trevi nella prefazione a “Aspetta primavera, Bandini” (Einaudi). E voi? Quali sono i vostri scrittori (o personaggi)-mito?
Ps: So che è uscito anche il film da “Chiedi alla polvere”, ma mi sono rifiutata di vederlo.
Francesco23
06 ott 2007 - 10:40 - #1John Fante e Jack London
dome83
07 ott 2007 - 19:32 - #2Andrò controcorrente (perchè John Fante in effetti è molto amato), ma a me non hanno entusiasmato i suoi libri. “Chiedi alla polvere”, in particolare, mi ha davvero deluso. Mi è piaciuto di più “La confraternita del Chianti”, ma niente di eccezionale comunque …
unaLettrice
07 ott 2007 - 20:46 - #3Nick Hornby, Dave Eggers, Zadie Smith, Michael Chabon, Salinger (ma non il classico Holden), Jane Austen, David Trueba, Pablo Tusset, Gabo M. versione “L’amore ai tempi del colera”,e così tanti altri che elencarli tutti è una mission impossible.
John Fante mi manca, ma ultimamente lo ritrovo un po’ ovunque, quindi mi sa che mi tocca leggerlo il prima possibile.
callooo
07 ott 2007 - 23:50 - #4ciao io amola hornby in questo momento ma poi la mia lista di scirttori preferriti sarebbe davvero infinita:bucowski, fante ovvviamente, ma nache keroauc e il grandissimo williamm burrougs, ma poi anche barrico e tanti e tanti altri…io non ho letto il libro di hiedi alla polvere ma ho visto il film e lo ritengo il peggior o quadi fil della storia del cinema…cia
sara78
09 ott 2007 - 11:02 - #5ciao, allora ho fatto bene a non andarlo a vedere! Ti assicuro che invece il libro “Chiedi alla polvere” è molto bello, semplice e vero.
Aglietti
18 dic 2007 - 22:19 - #6Beh. J.D. Salinger.
Matteo Monte
13 dic 2008 - 14:38 - #7Scrittori preferiti, ovviamente Fante e Dostoevskji
furfante72
12 ago 2009 - 11:10 - #8Solo pochi autori posseggono il dono della “leggerezza”, toccare i temi più drammatici dell’essere umano con ironia, leggiadria, permettere di sorridere su disgrazie e sventure, rendere più facile vivere, trasmettere la voglia di “farci su una risata”.
Grazie Fante, Bukowski, Montalban, Welsh e….boh, segnalatemeli voi!