In concreto ovviamente, nella pista da corsa, non si sono mai visti: la Giraffa ad esempio, l’Oca, la Tartaruga. Oggi gli animali simbolo delle contrade del Palio diventano protagoniste di altrettanti racconti fantastici. Senza interrogarci sulle qualità letterarie dell’esperimento, si tratta sicuramente di un’idea originale, da segnalare.
Il volume, che si intitola “Gli animali delle Contrade del Palio di Siena. Racconti fantastici e storia vera” (Emmebi ed.) è stato scritto da Idalberto Fei, scrittore e regista, ed Emilio Ravel, autore delle trasmissioni Rai per il Palio.
Le trame? L’elefante viaggia nel tempo, i cavalli alati diventano delfini, le Oche si trasformano in principi azzurri e c’è anche un Rinoceronte esperto in letteratura russa.
“Tutte le bestie di questo Bestiario – scrive nella prefazione Andrea Camilleri – appartengono di diritto al Palio, perché ne sono una diretta filiazione, sono il prodotto di quel varco al fantastico al quale il Palio ogni volta invita”
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