“Ricordate sempre che il giornale che voi oggi scrivete servirà domani ad incartare il pesce”. Questa massima, attribuita a Enzo Biagi, non vale per gli articoli pubblicati nella collana “I meridiani” Mondadori (quella che raccoglie le opere complete degli scrittori), dedicata al “Giornalismo italiano”.
Questa antologia, a cura di Franco Contorbia (professore di letteratura all’università di Genova) ripropone pezzi giornalistici raccolti secondo una periodizzazione storica: 1860-1901; 1901-1939 e (in via di pubblicazione) 1939-1968 e 1968-2001.
“Il libro può essere letto in molti modi – dice Antonio D’Orrico sul Corriere della Sera Magazine di questa settimana – Per cominciare è una singolare, anzi unica, storia d’Italia narrata attraverso gli articoli di giornale. Un altro modo è quello di godersi gli articoli di giornale”. E di scoprire grandi nomi (da Dario Papa a Virgilio Lilli, passando per i grandi scrittori prestati alla carta stampata) che non credettero mai alla massima autoironica di Biagi.
Sascha
23 set 2007 - 16:35 - #1Assolutamente fantastico, funziona anche da storia alternativa d’Italia. Ho avuto solo poco tempo per entrare in questa antologia smisurata ma già a prima vista ci sono perle d’ogni genere. Grandi momenti, bassezze incredibili, grandi vicende dimenticate che hanno mosso l’Italia - no, davvero, bellobellobello…
Sara Regimenti
24 set 2007 - 18:00 - #2In effetti di grandi giornalisti, checchè ne dicano, ne abbiamo avuti tanti in Italia. E soprattutto abbiamo avuto tanti scrittori-giornalisti. Oggi penso a Francesco Merlo, anche a Gramellini, se vogliamo, o ad altri del Corriere della sera, che sono veramente bravi. Poi noi abbiamo avuto i reportage di Italo Calvino, di Alberto Moravia, di Parise, della Ortese, tutto un mondo di bella scrittura da scoprire.