È difficile spiegare a chi non lo conosca l’importanza della figura di Roland Barthes, ciò che egli ha rappresentato per la semiologia, e quanti campi del sapere sia riuscito a influenzare con i propri scritti a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta.
È altrettanto difficile spiegare in cosa consista uno dei suoi testi più popolari, Frammenti di un discorso amoroso (edito in Italia da Einaudi), che non è un manuale, visto che non dà istruzioni su come comportarsi, e non è un romanzo, non avendo una trama vera e propria. In questo libro Barthes sviluppa il più classico e tradizionale degli argomenti letterari, l’amore, in un modo assolutamente originale, cioè in singoli capitoli a tema indipendenti fra loro, e completamente esauriente, analizzando in rigoroso ordine alfabetico tutte le sfaccettature dell’amore umano.
Ciò che colpisce davvero il lettore è la capacità dell’autore di fotografare con estrema lucidità e razionalità i momenti topici del sentimento umano, nella parabola ascendente o discendente della passione, non attraverso un protagonista letterario, ma tramite un anonimo “amante”, che rappresenta magistralmente l’amante che tutti siamo o siamo stati. E da una parte la constatazione di come i comportamenti dell’amore siano comuni a tutti gli uomini è anche struggente: il sentimento che abbiamo provato forse non era così unico come poteva sembrarci.
Questo libro è un viaggio complesso nel mondo dell’amore, grazie alla penna di un autore non facile, e che è da molti amato e da molti altri odiato, ma che sicuramente offre numerosi spunti di commento a ogni lettore.
Scimmia
20 set 2007 - 14:55 - #1ciao simone, complimenti per l’articolo ben articolato anche se il tuo uso dell’articolo pare un po’ eccessivo…ho davvero apprezzato questo libro perché tratta le more in maniera così originale…e secondo me questo libro ha ispirato e non poco il recente film manuale d’amore…
continua così amico mio, i tuoi commenti sono davvero illuminanti (ora ci vorrebbero 100 emoticons che fanno ok per farti capire davvero quanto ti apprezzo)…alla prossima
giuseppe panella
21 set 2007 - 13:51 - #2ma caro simone per scrivere di Roland Barthes bisognerebbe averlo letto tutto e non solo limitandosi a Frammenti di un discorso amoroso di cui peraltro hai capito ben poco: manca tutta
la dimensine psicanalitica (ricordi un certo Lacan?) e quella filosofica (ricordi un certo Spinoza?) fondamentali per capire quel libro di Barthes…