Segnalano gli amici di Clickblog il set fotografico su Flickr di Paulo Coelho, che si è del tutto lasciato andare alla passione per internet e che, oltre alle foto, si cimenta con una sua pagina su MySpace, un set YouTube ed un blog personale.
Clickblog crede a Panorama, che certifica che a curare tutti quegli spazi sia proprio Coelho in persona, e vedendo un po’ i contenuti e gli stili dei diversi spazi, direi che possiamo crederci anche noi.
Non resta, quindi, che metterlo tra i links, e seguirlo con attenzione.
francesco miglino
19 feb 2009 - 23:35 - #1In nome del festival di San Remo
Nella competizione con Paesi la cui classe politica incentiva la crescita culturale dei propri cittadini, il Popolo italiano e le nuove generazioni pagheranno a caro prezzo l’ espropriazione dalla consapevolezza sociale e culturale perseguita forsennatamente da gruppi di potere con una onnipresente ed incalzante “industria della distrazione di massa per la creazione di teste vuote”, che non lascia aperture alla conoscenza ed alla riflessione sui problemi veri posti della società contemporanea.
Agli Italiani che notoriamente non leggono, le televisioni, scandalosamente omologate, infliggono quotidianamente notizie filtrate che non li informano, ma sapientemente li distraggono a suon di canzoni, li alienano, li avviliscono, li aizzano con servizi su fatti di cronaca fisiologici alle società complesse, artatamente enfatizzati e volgarmente strumentalizzati. In estenuanti esposizioni mediatiche, Parlamentari che fondano la carriera politica istigando all’ odio sono pronti a cavalcare le emozioni per invocare leggi repressive che spesso calpestano i diritti dell’ Uomo.
Gravissime sono le responsabilità di tutti coloro che alimentano l’ “industria della distrazione per la creazione di teste vuote”, che con la disinformazione mutilano i cittadini della partecipazione consapevole ai problemi reali della propria comunità e precipitano il Paese nel più grave decadimento civile dopo il fascismo.
In questo contesto, particolare valore assume quanto enunciato nell’ articolo 16 del programma del partito internettiano:
“lotta frontale ai mass media ed agli operatori che consapevolmente si prestano a diffondere trasmissioni artatamente devastanti , concepite per sviare la mente e privare, soprattutto i giovani, del tempo prezioso della formazione culturale, dell’esercizio del senso critico, della riflessione e della visione responsabile dei problemi sociali; giovani ridotti a indifesi ricettori di comportamenti dissennati, temi futili e pulsioni babbuinesche, condannati alla passività e all’asservimento come unica risposta al controllo e all’aggressione esercitati impunemente dai poteri forti sulla società civile tramite i mass media.
Francesco Miglino
segretario nazionale del partito internettiano
partito internettiano via Torelli Viollier, 33 - 20125 - MILANO
www.partitointernettiano.it - partitointernettiano@gmail.com
andrea coccia
20 feb 2009 - 00:02 - #2purtroppo hai perfettamente ragione…
grauppo san francesco
28 gen 2010 - 01:20 - #3NEL GIORNO DELLA MEMORIA IL GRUPPO SAN FRANCESCO RICORDA GLI INTERVENTI DI FRANCESCO MIGLINO SEGRETARIO DEL PARTITO INTERNETTIANO CONTRO IL RAZZISMO ED IL SECESSIONISMO
Egregio signor sindaco di Monza, nel comune da Lei amministrato verrà impunemente accolta la ripugnante carovana razzista della Lega Nord che aizza all’odio contro i Meridionali, insegnanti, magistrati e lavoratori che vivono nel Nord del loro paese. Come ieri i nazisti contro gli ebrei per una presunta superiorità di razza, oggi i razzisti della Lega Nord propongono come argomento politico l’odio fra gli Italiani: dopo aver criminalizzato il Sud con spudorate menzogne, propagandate da irresponsabili operatori dei mass-media, promettono ai propri sostenitori privilegi e scorciatoie che evitano loro il confronto con la cultura e le competenze e il cimentarsi con la preparazione altrui in esami selettivi, condizioni fondamentali per cui si realizza il progresso e la qualità del vivere sociale. Le democrazie moderne debbono difendersi con l’affermazione della legge dall’insorgere di movimenti razzisti e secessionisti che alla competenza contrappongono meriti fondati su pretestuosità barbare come l’appartenenza etnica o di razza, su rivalse tribali di territorialità, segnali inconfondibili della tragica sottocultura che in Europa ha portato prima all’abiezione nazista e poi alla dissoluzione della Jugoslavia. La marcia antimeridionale di rito nazista capeggiata da Umberto Bossi non solo è gravissima violazione delle leggi e dello spirito della nostra Costituzione, ma è inaccettabile perché espressione di una sottocultura a cui si sono opposti, dando la vita, migliaia di Italiani, perché irride ed infanga i principi più nobili su cui si fonda la civiltà della nostra convivenza. Chi pratica l’istigazione alla secessione, organizza squadre paramilitari e, con menzogne grossolane, denigra, insulta e spinge all’odio fra gli Italiani, non ha più diritto di cittadinanza nelle Istituzioni repubblicane e nella casa della politica, ma deve essere affidato ai rigori del Codice penale. L’Italia repubblicana, oltre ad aver collocato fra i principi fondamentali della Carta costituzionale il ripudio di ogni forma di razzismo, è stata anche una delle prime nazioni ad aderire alla Convenzione, aperta alla firma a New York il 7 marzo 1966, contro tutte le forme di discriminazione ed ha elaborato, con la legge di conversione del 26 giugno 1993 contro la discriminazione, l’odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, l’articolo 3, che recita: “E’ vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni”. Chiedere l’intervento della Magistratura e l’arresto di Umberto Bossi in flagranza di reato è un atto dovuto, per non essere corresponsabili di fatto e moralmente di una manifestazione che porta offesa profonda ai Martiri della Resistenza di Monza, che hanno dato la vita proprio per combattere la sottocultura fomentata da Umberto Bossi. Sono certo, signor Sindaco, che, in qualità di primo cittadino, non mancherà di convocare urgentemente il Consiglio comunale, per presentare una circostanziata denuncia alla Magistratura al fine di non essere corresponsabile con il Suo silenzio dei reali gravissimi che, da tempo, sul territorio del Suo Comune ed in Italia la Lega Nord consuma e che sono: - violazione della legge del 17 aprile 1956 n. 561 sul divieto delle associazioni di carattere militare che al punto 2 recita: “Alle associazioni od organizzazioni dipendenti o collegate con i partiti politici è vietato di dotare di uniformi o divise i propri aderenti. I trasgressori sono puniti con la pena dell’arresto da sei a tre anni e le uniformi sono confiscate”; - violazione dell’articolo 238 del Codice Penale e della sentenza n. 1146 del 14/12/1988 della Corte costituzionale che punisce chi attenta alla Costituzione Repubblicana; - violazione dell’articolo 303 del Codice Penale che punisce chi si rende protagonista di pubblica istigazione ed apologia; - violazione dell’articolo 241 del Codice Penale che punisce chi istiga alla secessione ed attenta contro la integrità, l’indipendenza e l’Unità dello Stato, reato che non è legato all’effettivo verificarsi della secessione, ma alle attività finalizzate a questo scopo; - violazione dell’articolo 305 del Codice Penale che punisce chi si rende responsabile di cospirazione politica mediante associazione; - violazione dell’articolo 286 del Codice Penale che punisce chiunque commette un patto diretto a suscitare la guerra civile; - violazione dell’art. 3 della legge 654 modificata il 25/6/1993 n. 122 che punisce l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; - violazione della legge del 20 giugno 1952 n. 654; - violazione dell’articolo 271 del Codice Penale che punisce chi deprime il sentimento nazionale; - violazione del decreto legislativo n. 1559 del 1947 che punisce chi istiga all’evasione fiscale; *** Al Dirigente responsabile della Questura di Monza e p.c. alla Procura della Repubblica di Milano Il sottoscritto Francesco Miglino residenle a Milano in via Torelli Viollierl 33 - Milano, in proprio CHIEDE - che intervenga affinchè la Lega Nord non violi, con la manifestazione razzista antimeridionale che terminerà a Monza 27/6/97 nei boschetti della villa reale, 1’ art. 3 della legge 654 modificata il 25/6/1993 n. 122 che punisce 1’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; - che impedisca e denunci all’Autorità Giudiziaria le altre gravissime violazioni commesse dalla Lega Nord: - violazione della legge del 17 aprile 1956 n. 561 sul divieto deile associazioni di carattere militare che al punto 2 recita: “Alle associazioni od organizzazioni diendenti o collegate con i partiti politici è vietato di dotare di uniformi o divise i propri aderenti. I trasgressori sono puniti con la pena dell’arresto da sei a tre anni e le uniformi sono confiscate”. - violazione dell’ articolo 238 del Codice Penale e della sentenza n. 1146 del 14/12/1988 della Corte costituzionale che punisce chi attenta alla Costituzione Repubblicana; - violazione dell’articolo 303 del Codice Penale che punisce chi si rende protagonista di pubblica istigazione ed apologia; - violazione dell’articolo 241 del Codice Penale che punisce chi istiga alla secessione ed attenta contro la integrità, l’indipendenza e l’Unità dello Stato, reato che non è legato all’ effettivo verificarsi della secessione, ma alle attività finalizzate a questo scopo; - violazione dell’articolo 305 del Codice Penale che punisce chi si rende responsabile di cospirazione politica mediante associazione; - violazione dell’articolo 286 del Codice Penale che punisce chiunque commette un patto diretto a suscitare la guerra civile; - violazione della legge del 20 giugno 1952 n. 654; - violazione dell’ articolo 271 del Codicc Penale che punisce chi deprime il sentimento nazionale; - violazione del decreto legislativo n. 1559 del 1947 che punisce chi istiga all’ evasione fiscale; FA ISTANZA - affinchè dopo aver verificato la consumazione dei reati esposti, faccia valere il potere che a Lei personalmente lo Stato conferisce per difendere le Istituzioni dall’eversione e provveda all’arresto in flagranza di reato, come previsto dall’articolo 68 della Costituzione, degli eversori anche se trattasi di parlamentari e al sequestro delle divise paramilitari consistenti in camicie verdi con i gradi della “guardia nazionale padana”. Lei commetterà abuso di potere, omessa denuncia e favoreggiamento, se non agirà come dettato dagli articoli del C.P. 361-362-363, che La obbligano all’arresto in flagranza di reato di coloro che cornrnettono i reati sopra elencati, al sequestro delle divise paramilitari ed alla denuncia presso l’Autorità giudiziaria. Francesco Miglino
Milano 21/6/97
Francesco Miglino
11 dic 2010 - 13:45 - #4RICHIESTA AL SEGRETARIO GENERALE DELL’ ONU BAN KI MOON DI PROTEGGERE JAULIEN ASSANGE E LA SUA FAMIGLIA E DI CONSIDERARE LA SUA AZIONE DIVULGATIVA RAFFORZAMENTO DELLA CONSAPEVOLEZZA DEI POPOLI E DELLA DEMOCRAZIA .
8 dicembre 2010 di francesco miglino
Al segretario generale dell’ ONU Ban Ki- Moon
Sede Centrale Delle NAZIONI UNITE
760 United Nations Plaza, New York, NY 10017, USA
Egregio segretario generale dell’ ONU Ban Ki-Moon,
interpretando i principi fondanti dello Statuto delle Nazioni Unite del 26 giugno 1945, su mandato del Partito Internettiano, Le segnaliamo interessanti documenti resi pubblici da Julien Assange e reperibili su Wikileaks che vivamente La preghiamo di analizzare, verificarne la veridicità ed intervenire con gli strumenti previsti dallo Statuto contro violazioni, abusi, pericolose preparazioni di atti di aggressione presso gli Stati membri affinchè prevalga l’ affermazione dei diritti dell’ Uomo, del progresso, della sicurezza internazionale e della pace.
Julien Assange concretizza l’esigenza dei popoli di conoscere l’ agire dei politici e la pubblicizzazione dei documenti è meritoria perchè:
-Svelare nell’ universo internettiano i progetti di aggressione di Stati diretti da gruppi di potere e denunciarne la corsa agli armamenti significa: “Preservare le future generazioni dal flagello delle guerra che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili sofferenze all’ umanità.”
-Svelare nell’ universo internettiano la tendenza delle classi politiche ad essere asservite ai poteri forti e disattendere gli interessi sociali significa chiamare ogni cittadino alla partecipazione e : ”Riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’ uomo, nella dignità e nel valore della persona umana e nell’ uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole.”
-Svelare nell’ universo internettiano la violazione dei diritti umani da parte di coloro che dovrebbero tutelarli significa: ” Creare le condizioni in cui la giustizia ed il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altre fonti del diritto internazionale possano essere mantenuti.”
-Svelare nell’ universo internettiano la violenza dell’ esclusione ed indicarne i responsabili per fare uscire dalla denutrizione e dall’ ignoranza vaste stratificazioni sociali indifese significa: ” Promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà e a tal fine praticare la tolleranza e vivere in pace.”
-Svelare nell’ universo internettiano prevaricazioni e propositi guerrafondai significa: ”Unire tutte le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale.”
-Svelare nell’ universo internettiano la necessità di difendere principi universalmente condivisi per contrastare malvagità ed aggressività significa :” Assicurare mediante l’ accettazione di principi e l’ istituzione di sistemi, che la forza delle armi non verrà mai usata salvo che nell’ interesse comune.”
-Svelare nell’ universo internettiano che la vigilanza dei popoli sulle proprie classi politiche è possibile tramite gli strumenti informatici del nostro tempo significa: ” Impiegare strumenti internazionali per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli.”
I documenti di Wikileaks sono un salutare contributo alla chiarezza, un monito alla classi politiche che disattendono lo statuto dell’ ONU; per questo, Le chiediamo, signor Presidente, di valutare la diffusione dei documenti un prezioso contributo alle società. Per il coraggioso servizio reso ai popoli, a Lei ed al Consiglio di Sicurezza, Julien Assange può essere considerato un prezioso testimone del nostro tempo che alza la guardia in difesa della democrazia e l’ ONU deve farsi garante dell’ incolumità sua e dei suoi cari.
Nella certezza che non mancherà di valutare adeguatamente le nostre considerazioni e richieste, rimaniamo in fiduciosa attesa e distintamente La salutiamo
Partito Internettiano
Francesco Miglino
segretario
PARTITO INTERNETTIANO www.partitointernettiano.it partitointernettiano@gmail.com
Via Torelli Viollier, 33 – 20125 MILANO (Italy)
francesco miglino
15 nov 2011 - 21:31 - #5GLI STATI EUROPEI, ATTACCATI UNO DOPO L’ALTRO DALLA BEN ORGANIZZATA SPECULAZIONE FINANZIARIA INTERNAZIONALE, SUBISCONO PASSIVAMENTE IMPOVERIMENTO E DEVASTAZIONE DELLE PROPRIE CONQUISTE SOCIALI.
E’ PER INFERIORITA’ ANTROPOLOGICA O PER OSCURI MOTIVI CHE I POLITICI DEGLI STATI FONDATORI NON REAGISCONO CON UN’ ACCELERAZIONE DELL’ UNIONE POLITICA EUROPEA ?
Gli Stati membri dell’ Unione Europea assistono quotidianamente agli attacchi della ben concertata speculazione internazionale, che ha come testa di ponte gli analisti di Moody’s i quali, per giustificare i loro arbitrii, non potendo dimostrare con riscontri oggettivi la giustezza delle loro valutazioni, aggrediscono e declassano l’ economia dei Paesi sotto tiro, sostenendo spesso che tale declassamento avviene in nome del “sentimento del mercato” .
Vezzosa invenzione quella del “sentimento del mercato”, utile per dare addosso ai civili ordinamenti sociali: deve invece allertare l’ Europa, che non può esporre i singoli Stati membri e le loro popolazioni che all’ Europa hanno delegato la sovranità monetaria proprio per non essere esposte agli arbitri della finanza internazionale.
E’ criminogeno disconoscere che la mancanza di unità politica degli Stati europei, senza un Ministero del Tesoro europeo, li lascia in balia della testa di ponte Moody’s e delle schiere di speculatori che la seguono. E’ da irresponsabili indugiare nell’ attesa che la speculazione non rovini, come invece puntualmente avverrà, prima l’ economia francese e poi quella tedesca.
La senilità dei promotori delle piccole patrie, la spasmodica ricerca del consenso fra masse artatamente aizzate da demagoghi interessati ad immediati ritorni elettoralistici, la vanità patologica dei ricercatori di protagonismi localistici, espongono l’ Europa ad un immeritato declino.
L’ appello e’ alle classi politiche responsabili che hanno concepito e promosso il progetto dell’ Unità Europea ed alle stratificazioni sociali che vi hanno aderito, accettando la moneta unica come primo passo per una reale effettiva e ben strutturata unita’ politica europea.
francesco miglino
04 feb 2012 - 11:50 - #6ANGELA MERKEL, LA SIGNORA CHE INCARNA LA POTENZA TEDESCA.
28 gennaio 2012
MENTRE DALLA GRECIA CI GIUNGONO NOTIZIE DI BAMBINI CHE SVENGONO NELLE AULE SCOLASTICHE PER DENUTRIZIONE, LA STAMPA POPOLARE TEDESCA RISCOPRE IL CULTO DEL CAPO ED ESALTA ANGELA MARKEL DEFINENDOLA LA “SIGNORA CHE INCARNA LA POTENZA TEDESCA” PERCHE’ ESERCITA IL POTERE DI NEGARE L’ALLARGAMENTO DEL FONDO “SALVA STATI” A CUI SEGUE LO SPETTACOLO DI SOFFERENZA DEL POPOLO GRECO CHE STA’ AFFONDANDO NELL’ INDIGENZA NEL CUORE DELL’ EUROPA .
NELLE BIRRERIE TEDESCHE I CORI ONDEGGIANTI DECLAMANO I NUOVI CONVINCIMENTI DELLA “SUPERIORITA’” CHE LA “SIGNORA” IN CAMPAGNA ELETTORALE SOLLECITA E VEZZEGGIA CALDEGGIANDO AMMONIMENTI AI PAESI NON BACIATI DALLE ‘ “VIRTU” TEDESCHE:
-“LAVORATE DURO COME ABBIAMO FATTO NOI”;
-”L’ EUROPA PUO’ STARE IN PIEDI SOLO SE LA GERMANIA SARA’ FORTE”;
-”LA GERMANIA NON PUO’ ESSERE ETERNAMENTE IL VOSTRO UFFICIALE PAGATORE”.
FAR GIUNGERE ALLA PANCIA DEL POPOLO TEDESCO SIMILI SLOGAN SENZA INFORMARE CHE DA QUESTA CRISI LA GERMANIA TRAE GRANDI VANTAGGI E CHE L’ EUROPA UNITA COMPERA IL 50% DELLE MERCI PRODOTTE DALL’ INDUSTRIA TEDESCA, SIGNIFICA ACCENDERE PERICOLOSE ALBE AUTOESALTATORIE E GIUSTIFICARE LE SCELTE PUNITIVE DI NON ALLARGARE IL FONDO “SALVA STATI” PER AIUTARE I PAESI IN DIFFICOLTA’.
IERI L’ IMBIANCHINO IN NOME DELLA SUPERIORITA’ ARIANA HA MOTIVATO IL POPOLO TEDESCO AD INFLIGGERE ALL’ EUROPA LUTTI E DISTRUZIONE, OGGI LA “SIGNORA” IN NOME DI UNA SUPERIORITA’ PRODUTTIVA E CONTABILE SOFFIA SULLA PANCIA DEL POPOLO TEDESCO SLOGAN SECONDO CUI I POPOLI EUROPEI IN DIFFICOLTA’ TENTANO DI CAMPARE A SPESE DEL VIRTUOSO POPOLO TEDESCO E VANNO ABBANDONATI E PUNITI.
L’ INDIFFERENZA CON CUI SI ASSISTE ALL’ AVVILIMENTO DEL POPOLO GRECO A CUI LE MULTINAZIONALI NEGANO CIBO E MEDICINE ADOMBRA ANCORA UNA VOLTA LA NOSTRA CIVILTA’ .
L’ OPPOSIZIONE DELLA “SIGNORA” ALL’ ALLARGAMENTO DEL FONDO “SALVA STATI” CON NUOVE E SACROSANTE EMISSIONI E’ PARTICOLARMENTE CRUDELE, PERCHE’ NEL CONTEMPO LA GRAN BRETAGNA E GLI STATI UNITI HANNO EMESSO BEN 3500 MILIARDI DI DOLLARI AL SOLO FINE DI SALVARE LE LORO BANCHE.
I PAESI CHE TENGONO A CUORE L’ UNITA’ EUROPEA ACCELERINO I PROCESSI PER L’ UNITA’ POLITICA ED ASSISTANO DA SUBITO ADEGUADAMENTE I PAESI DEBOLI SOTTRAENDOLI AI PIANI DELLA CRIMINALITA’ FINANZIARIA CHE HA DICHIARATO DI VOLER DISTRUGGERE L’ EUROPA INFORMANDOCI, CHE DOPO IL CROLLO DELLA GRECIA, CI SARA’ IL CROLLO DEL PORTOGALLO E POI DELLA SPAGNA E DELL’ ITALIA.
francesco miglino
segretario partito internettiano
francesco miglino
08 mar 2012 - 22:45 - #7IL PARTITO INTERNETTIANO SCRIVE AL PROFESSORE MARIO MONTI.
21 novembre 2011
Egregio professore Mario Monti,
per la fiducia posta nel Suo rigore intellettuale eravamo certi che, prima di chiedere ulteriori sacrifici agli Italiani, avrebbe convocato in Parlamento il Presidente della Corte Dei Conti, affinché certificasse che la corruzione costituisce “la terza fonte di danno erariale, con un peso del 17 % a cui bisogna aggiungere i reati di peculato e le truffe a danno dello Stato” e che Lei avrebbe giurato solennemente agli Italiani di identificare i corrotti ed i corruttori, per porre fine alla incontrastata festa predatoria di danaro pubblico che dura da decenni e che nel 2011, soltanto in corruzione, costa agli Italiani circa 78 miliardi di € pari a 213 milioni di € al giorno.
Abbiamo disperatamente ed inutilmente cercato fra i provvedimenti urgenti un Suo atto politico che recepisse la direttiva europea contro la corruzione, direttiva temuta ed avversata come la peste dai nostri politici e già adottata dai paesi europei, e che Lei in Parlamento desse seguito alla lettura dell’ articolo contro il traffico d’ influenze illecite che punisce “chiunque, vantando credito presso un pubblico ufficiale, ovvero adducendo di doverne comprare il favore o soddisfare le richieste, fa concedere o promettere a sé o ad altri denaro o altra utilità quale prezzo per la propria mediazione o quale remunerazione per il pubblico ufficiale”. Tale articolo, se operante in Italia, allenterebbe la pressione delle Borse, poiché lascerebbe nelle casse del Tesoro mediamente 200 miliardi di € all’ anno utili per diminuire il debito pubblico.
Non solo non e’ stato invitato il Presidente della Corte Dei Conti, organo costituzionale che diligentemente informa gli Italiani sulla devastazione morale e finanziaria apportata dalla corruzione politica all’ Italia, ma, nei Suoi interventi, non abbiamo sentito né considerazioni né provvedimenti contro questo accertato e noto cancro erosivo che inevitabilmente conduce alla rovina il nostro Paese.
Ad esclusione di alcuni che denunciano i corrotti, nel Parlamento Lei si è rivolto al più ricco, ramificato ed incontrastato Comitato d’ affari della spesa pubblica, che invece di realizzare riforme ed opere per il bene comune per poi chiedere democraticamente i voti, da decenni corrompe, nega diritti per concederli come favore clientelare, si arricchisce praticando illecitamente intrusioni e mediazioni di ogni voce di spesa pubblica affidata dalle leggi della Repubblica a regolari prassi amministrative, come l’ indire correttamente aste per assegnare al migliore offerente forniture, servizi ed appalti per i lavori pubblici nell’ interesse della collettività.
Il Suo discorso è stato rivolto ai presenti prevalentemente corrotti e corruttori di tutti i tipi:
quelli a cui generosi appaltatori di opere pubbliche, a loro insaputa, hanno pagato l’ acquisto e la ristrutturazione di costosi appartamenti;
quelli che nei propri collegi “mazzettano” l’ assegnazione clientelare di ogni tipo di lavoro pubblico;
quelli che collocano in delicati luoghi istituzionali conoscenti o parenti o inventano, a spese dell’ erario, enti nuovi spesso inutili e dannosi per affidarli agli amici e agli amici degli amici che raccolgono voti;
quelli che hanno eletto il proprio commercialista a mediatore e si sono organizzati facendosi una Fondazione a vocazione “culturale”, in cui la Guardia di Finanza non può accedere;
quelli a cui la protezione civile assegna, in nome dell’ urgenza, la possibilita’ di concedere appalti a chiamata pagati in tempi reali ;
quelli che, avendo collaudato la facilità con cui impunemente ci si può arricchire, grazie alla disinformazione dei contribuenti, non disposti a dare neanche un minuto del loro impegno per il bene comune, si rifiutano di concepire e formulare piani di fattibilità, facendo così perdere miliardi di € assegnati dall’ Europa all’ Italia per realizzare opere utili che darebbero lavoro;
quelli che nel Sud si servono della miseria del Mezzogiorno e, in combutta con imprenditori amici, costruiscono stabilimenti che chiudono puntualmente dopo aver incassato le erogazioni a fondo perso;
quelli che, con criminale indifferenza, probabilmente per lucrare sugli interessi, non pagano in tempi utili le imprese che hanno dato servizi o forniture allo Stato, pur sapendo il dramma che causano a decine di imprenditori creditori portati al fallimento per mancanza di liquidità ;
quelli che, invece di elaborare costi standard sulle forniture sanitarie realizzando un considerevole risparmio per lo Stato, hanno fatto lievitare la spesa corrente del settore sanitario del 50% ;
quelli che ci offrono lo scenario di migliaia di opere pubbliche incompiute, costruite male e pericolose e che ci costano il triplo in confronto agli altri Paesi europei;
quelli che, per non colpire parassitismi e dannose rendite di posizione, preferiscono buttare sul lastrico migliaia di precari della scuola operando tagli lineari e non selettivi.
Egregio professore Mario Monti, il risanamento delle finanze è possibile solo e soltanto allontanando i corrotti dai luoghi istituzionali, poiché a nulla valgono le maggiori entrate se messe nelle mani dei famelici Comitati d’ affari della spesa pubblica, che spadroneggiano ed imperversano sino ad ostentare senza ritegno le proprie malversazioni.
Ricorreremo all’ Europa chiedendo di aggiungere ai 39 punti il quarantesimo, per imporre all’ Italia la ratifica della direttiva europea contro la corruzione, introducendo la punibilità sino a 6 anni del diffusissimo reato di traffico d’ influenza: e’ il solo modo possibile per liberare il nostro Paese dai mostruosi intrecci di relazioni illecite ad opera di bande di personaggi senza scrupoli, che ignorano il senso della Stato e si attivano solo per i propri interessi personali a scapito di quelli della Comunità.
Egregio professore Mario Monti, sono nei patrimoni dei corrotti le risorse che sta cercando, patrimoni dalla consistenza immensa che sarebbe ora di inseguire negli impensabili angoli del globo in cui sono nascosti, dove la Guardia di Finanza ha la capacità professionale di scovarli e le motivazioni costituzionali e morali per restituirli alla Comunità nazionale.
Distinti saluti
francesco miglino
segretario del partito internettiano