Che cos’è un booktrailer? Qual è il suo scopo? Come è possibile categorizzarne le varie tipologie? A queste e ad altre domande prova a rispondere Grenar su Vibrisselibri.net. La definizione può sembrare piuttosto ovvia:
È un filmato che parla di un libro. È un assaggio del suo alito, una spremitura del suo succo, una trasposizione del suo contenuto su un mezzo diverso dalla pagina scritta. L’idea è la stessa delle anteprime delle pellicole cinematografiche, i “prossimamente”. “To trail” significa “trascinare”. Quindi l’intenzione è: trascinare persone in libreria. Come? Attizzando la curiosità con immagini, parole, suoni, suggestioni.
Ma Grenar si spinge oltre, arrivando a individuare tre categorie - i Rispettosi, i Traducenti e gli Sguaiati - portando per ognuna di esse quattro esempi di booktrailer, cercando di definirne lo stile e di individuarne gli aspetti positivi e i difetti, affermando che solo alla prima categoria, quella dei Rispettosi, si possa dare l’etichetta di booktrailer.
L’analisi pubblicata su Vibrisselibri è la prima parte di una riflessione, la cui conclusione sarà pubblicata in giornata. Sicuramente uno sguardo interessante su una realtà in veloce espansione che vede sempre più spesso affiancarsi ai canali di promozione tradizionale dei libri anche questo nuovo linguaggio.
giuliomozzi
14 set 2007 - 07:02 - #1Grazie per la segnalazione.