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Oriana Fallaci: Morirò in piedi

Pubblicato: 14 set 2007 da sara

La notizia è destinata ad attirare l’attenzione del mondo dei media: nel primo anniversario della morte di Oriana Fallaci, uscirà in libreria “Morirò in piedi” (ed. Polistampa), annunciato come “testamento morale” della reporter.

Si tratta in realtà di un lungo racconto in forma di cronaca firmato dal presidente del Consiglio della Regione Toscana, Roberto Nencini. L’autore ebbe l’indubbio privilegio di passare una giornata intera con la giornalista nella sua casa di Firenze, durante i suoi ultimi giorni di vita, e ha deciso di mettere nero su bianco i suoi ricordi di quelle
ventiquattro ore.

Fallaci, come ci spiega l’Ufficio Stampa della casa editrice, aveva conosciuto Nencini durante il Social Forum, gli aveva esposto le sue idee sullo stato della sua città, e da allora era nato un rapporto di amicizia. E’ proprio a Nencini che, nei suoi ultimi giorni, la scrittrice chiede di affittare una particolare stanza sull’Arno, con vista sul Duomo. Era la stanza in cui aveva passato la guerra insieme a suo padre partigiano, e aveva chiesto all’autore la volontà di morire lì. Per un problema burocratico, tuttavia, non potè averla, decidendo allora di prenderne un’altra, molto modesta, lì vicino.

Dentro quella stanza, racconta Nencini, non c’era altro che champagne, alcool e sigarette. Era così che Oriana si preparava alla morte, quasi a volerle dimostrare di non aver bisogno di nient’altro, da questa vita, neanche del cibo. Quasi a non volere dare alla sua nemica invisibile quest’ultima soddisfazione.

A farle compagnia, per quella giornata, scelse proprio Nencini, che accolse, come lui ricorda, “in una stanza piena di fumo”. Tante le cose che si raccontarono: il modo di affrontare la morte e la malattia, la politica, la crisi dell’Occidente e il terrorismo islamico, il ruolo degli Usa e dell’Europa. Temi di cui la scrittrice aveva fatto la
sua bandiera, a partire dal best seller mondiale “La Rabbia e l’Orgoglio”. “Morirò in piedi, come Emily Bronte” – disse al suo ospite.

Come la poetessa che morì mentre sbucciava patate, ricorda, “e invece di cadere per terra rimase in piedi. Con lo sbucciapatate in mano e una patata nell’altra”. Il libro, poco più di 50 pagine, uscirà in libreria martedì prossimo, al prezzo di 6 euro.

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Un Uomo

    14 set 2007 - 22:06 - #1
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    Taci, bestia ignorante…. e invece di farti traviare i cervelli da caproni come te, studia, leggi e impara… La Fallaci è la più grande giornalista italiana mai esistita… anzi IL più grande giornalista, senza distinzioni di sesso.
    Se tu avessi anche un millesimo dei suoi attributi, mostreresti un minimo di rispetto in più…

  • DonnadellaSardegna

    15 set 2007 - 12:39 - #2
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    Ricordo i primi approcci con letture che non fossero favole all’età di 14 anni, nel 1984. Fu Lei che mi colpì affascinando la mia mente fertile… Sono passati molti anni da allora e la sua presenza e la sua voce sempre pronta mi hanno accompagnato nella mia maturazione. Grazie a Roberto Nencini per la condivisione di un momento privilegiato della vita. Splendida Oriana, grazie anche a Lei, compagna di viaggio in un mondo difficile da capire ma attraente da conoscere.

  • anna laura

    23 set 2007 - 16:38 - #3
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    solo poche parole per descrivere ciò che è stata per me le Fallaci e ciò che sarà sempre….sempilcemente indimenticabile ma soprattutto coraggiosa perchè nn ha venduto le sue idee e nn le ha commercializzate in una sociètà dove l’omologazione è il cartellino da timbrare….si sei morta in piedi,indubbiamente…ma sicuramente con il viso pulito.Porterò nel cuore tutto ciò che mi hai donato….

  • F.F. Firenze

    02 ott 2007 - 14:31 - #4
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    Innanzitutto il Presidente del Consiglio regionale della Toscana non si chiama Roberto ma Riccardo; per quanto riguarda il libro mi è molto piaciuto ed ho potuto constatare che anche nei suo ultimi attimi di vita Oriana fosse la donna forte che è sempre stata, un simbolo, un esempio.

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