Cyberpunk è ormai una parola entrata nell’uso corrente, anche a chi non è particolarmente appassionato di questo genere. L’antologia curata da Raf Valvola Scelsi, uscita nel 1990, analizzava il fenomeno cyberpunk nel pieno della sua espansione, con scritti che ne raccontavano le origini e gli scenari, contribuendo a diffondere al di fuori di una cerchia ristretta l’immaginario che portava con sé.
Shake ripropone oggi “Cyberpunk. Antologia di testi politici” in edizione tascabile:
Diviso tra fascinazioni tecno-pop, spazio virtuale, ribelli da strada, hackers e scenari alla Blade Runner, il Cyberpunk fonda le sue radici, in realtà, in un vasto retroterra politico-culturale. Questa antologia vuole per l’appunto penetrare nell’officina alchemica cyberpunk, per puntualizzare i multiformi aspetti e anche le sue origini politiche.
Il senso di riproporre questa opera nel 2007 sta anzitutto nel renderla di nuovo disponibile, nel rimetterla in circolazione, in modo che anche chi non ha potuto scorrerne le pagine all’inizio del decennio scorso possa immergersi nelle atmosfere e nei percorsi tracciati dai vari autori. Poi, senza dubbio, ribadisce l’importanza di un genere che ci ha dato la visione di un futuro, di una realtà possibile - descritta spesso a tinte apocalittiche e che per questo ci ha sempre riempito di inquietudine - che giorno dopo giorno si avvicina sempre di più a quello che oggi stiamo vivendo. E l’inquietudine continua ad aumentare…
Anteprima del commento