Cinquanta sfumature, di E.L. James. Perché tanto successo?

Quali sono i motivi dietro il successo planetario delle “sfumature” di colore di E. L. James, ovvero della sua trilogia delle “Cinquanta sfumature”? Ognuno di noi si sarà dato la sua risposta, capitandogli la ventura di leggerlo e di apprezzarne (o meno) contenuti e scrittura.

Una risposta è difficile da dare, anche perchè un successo così grande deriva dall'aver intercettato non solo i gusti letterari o la curiosità di molti, ma nasconde anche qualche motivo di ordine sociologico, forse.

Naturalmente, non si sono sentiti esonerati dal dire la loro neanche scrittori e opinionisti italiani vari, che hanno formulato diverse ipotesi, tutte altrettanto interessanti a dire il vero, su questo vero e proprio caso letterario.

“La tendenza all'erotismo, in Italia come altrove, c'è perché viviamo in una società con meno passioni, sentimentali, politiche, di qualsiasi tipo, e con una generale carenza di valori”, ha detto ad esempio la scrittrice e politica italiana Luciana Castellina (che però ammette con l'Adnkronos di non aver mai letto il libro).

Non credo invece del tutto al fenomeno del “forte bombardamento pubblicitario”, al contrario di lei secondo cui “quando c'e' un battage come quello dei romanzi della James, va qualsiasi cosa, sia essa erotismo, giallo, thriller o altro. Oggi i consumatori non scelgono piu', subiscono invece le imposizioni di chi produce”.

La stessa agenzia riporta l'opinione, negativa anch'essa, di Corrado Augias, Elkann e Chiara Gamberale. Augias si sofferma (Deo gratias) anche su una valutazione tecnica della scrittura di James, che definisce “da fumetto”.

“Dispiace che libri così mediocri come quelli della James attirino i lettori italiani”, ha aggiunto, riconducendo il successo del testo alla becera e bassa “voglia di erotismo” degli italiani, tout court.

“La gente ha frustrazioni sessuali e trova sfogo leggendo storie erotiche", concorda lo scrittore Alain Elkann (che anche lui ammette però di non aver letto il testo) consigliando invece di rispolverare classici del genere come Le Bleu du ciel di Georges Bataille. "L'erotismo è una forma di sogno e chi ha una vita piatta, chi si annoia, trova uno sfogo, si diverte a leggerne", sintetizza.

“In un mondo che ha sempre più bisogno di virtualità questi libri appagano la paura del sesso vero – aggiunge Chiara Gamberale, e, ( qui mi sembra il parere più interessante) - siamo molto lontani dal grande erotismo di Lawrence” dice, convinta appunto che “potremmo parlare di ritorno alla voglia di erotismo da parte dei lettori italiani solo se ritrovassimo in classifica i romanzi di D.H. Lawrence”.

Si tratta allora di una “meteora” letteraria destinata a sgonfiarsi? Cosa ne pensate?

Foto | Flickr

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 18 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: