Il mulo, di Tony D'Souza

Quando le cose vanno bene, come nel caso di James, il protagonista e la voce narrante dell’ottimo Il mulo, di Tony D’Souza (appena uscito per ISBN), non esiste alcuna motivazione che spinga a chiedere se il successo durerà o meno.

Giustamente, perché dovrebbe farlo? In fondo è un free lance molto apprezzato e pagato piuttosto bene; le sue parole sono approdate sull’Esquire, addirittura sulle pagine «dell’autorevole New Yorker»; va alle feste più chic di Austin con auto e abiti costosi; a queste feste, poi, in genere ci va da solo ma ne esce sempre in ottima compagnia.

Quand’è così, la vita ti sorride, c’è poco da fare. Non è il caso di programmare il futuro. Ma se, con l’avvento della crisi più profonda del secolo, James perde il lavoro e le poche scorte di cui dispone iniziano a prosciugarsi in maniera preoccupante, tutto ciò lo costringe a ripensare la sua vita.

Tuttavia, arriva l’amore con Kate e, quando ormai le scorte finiscono, e anche l’assistenza statale chiude i rubinetti, arriva una delle gioie più grandi della vita: una figlia.

Nonostante tutto, la paternità porta con sé un aspetto concreto che James non può permettersi di sottovalutare: cosa si può offrire a una figlia in condizioni economiche disastrose?, dare un futuro alla prole, significa anche spese.

Quando James si ritrova a vivere tra le montagne natie della moglie, in una casetta di poche pretese, si arrangia come può facendo il taglialegna. «Sera dopo sera spaccavo i ceppi che mi ero guadagnato e avevo ammucchiato in cortile. […] Eppure, ogni volta che si affacciava, infagottata nella sua coperta, Kate scuoteva il capo e sospirava: “Non ce la faremo mai”».

E proprio tra queste montagne a James capita di incontrare Darren – una specie di coltivatore diretto, ma di vegetali per niente legali – e che gli darà la possibilità di mettersi sulla pista dei muli. Che, in quanto tali, trasportano sostanze da un capo all’altro degli States.

Per James è la prima volta che fa una cosa del genere e naturalmente la preoccupazione e la tensione sono alle stelle: sta molto attento ai particolari, studia le cartine, si documenta in rete e si muove con una cautela tale da rasentare l’ossessione.

E le cose iniziano di nuovo ad andare bene, considerando anche un alto tasso di adrenalina da aggiungere a un’esistenza che fino a poco prima sembrava non averne. Quando però abbassa la guardia, per eccesso di sicurezza, per James iniziano i guai seri fino a catapultarci a un imprevedibile finale.

IL MULO
TONY D’SOUZA
416 PAGINE | 16,00 EURO
Traduzione: Elena Sacchini

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