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Harry Potter e le Reliquie della Morte: riassunto capitolo 12

Pubblicato: 31 lug 2007 da Manila Benedetto

Riassunto capitolo 12

La magia è potere


Per tutto agosto al numero 12 di Grimmauld Place tutto scorrea normalmente, a parte la curiosità per quell’errore di numerazione, che dall’11 portava subito al 13 in quella via…
Il 1 settembre, mentre una folla numerosa si raccoglie davanti alla casa “invisibile”, Harry ritorna in casa trovandola lustra e pulita dal suo elfo. Harry ha con sé con l’edizione della Gazzetta del Profeta. Dentro vi è una notizia sconvolgente: Piton è il nuovo preside di Hogwarts, nominato dopo le dimissioni del prof. di Babbanologia Alecto Carrow. Il fratello di Severus, Amycus, è insegnate di Difesa contro le Arti Oscure.
Hermione si domanda come possano accettarlo gli altri professori che sanno che Piton è l’assassino di Silente, ma Harry le spiega che probabilmente non hanno alternative: o l’insegnamento o Azkaban.
Mentre mangiano, Ron pensa un po’ rattristato al fatto che da sei ore sia ormai partito l’espresso per la scuola di magia, dove sicuramente sono Neville, Luna e Ginny, e di come tutti quei Mangiamorte fuori continuino ad aspettare che loro escano.
Allora arriva Hermione, che ha riposto nella sua borsa il quadro di Phineas Nigellus Black, l’antenato di Sirius che può muoversi tra il quadro in casa e quello nello studio del preside: così facendo, se Piton dovesse mandare Phineas a controllare la casa… vedrebbe solo l’interno della borsa di Hermione.
I tre iniziano a parlare di come entrare al Ministero. Harry, appostato col Mantello dell’Invisibilità, ha visto il padre di Ron, ma della Dolores Umbridge, che cercano per via del medaglione, non c’era traccia. Inoltre, inizia una discussione tra Ron ed Hermione, su alcuni particolari sul vestiario dei dipendenti che Ron si è dimenticato di riferire.
Harry dice che è il caso di intrufolarsi già il giorno seguente, che aspettare oltre non fa che peggiorare la situazione: la Umbridge può aver buttato il medaglione.
Hermione è molto preoccupata, mentre Harry è convinto che bisogna rischiare, d’altronde sono quattro settimane che spiano il Ministero…
Mentre scherzano per una battuta di Harry, lui pronuncia il nome di Voldemort e la cicatrice inizia a fargli terribilmente male e scappa in bagno.
Ha un’altra visione: Voldemort è alla ricerca di Gregorovitch, e va alla casa dove viveva e minaccia la signora che ci vive… fino a quando Harry non vede un lampo di luce verde… una maledizione imperdonabile.
A quel punto arrivano Ron ed Hermione, che subito capiscono che Harry ha avuto un altro collegamento mentale con Voldemort. Hermione si arrabbia, perché quel contatto diventa molto pericoloso. Ma Harry le risponde che, non potendolo evitare, adesso vuole usare questo contatto per scoprire un po’ di cose. Come ad esempio perché vuole Gregorovitch, il costruttore di bacchette. Harry sospetta che lo vuole per spiegargli come mai la bacchetta di Harry sia stata più forte della sua, cosa che Olivander non ha saputo dirgli. Inizia una discussione tra Harry ed Hermione, che Ron interrompe ricordando che devono ripassare il piano per entrare al Ministero.
La notte passa in fretta, i tre hanno imparato a memoria il piano di azione, e la mattina partono per il Ministero, smaterializzandosi a turno sotto il Mantello dell’Invisibilità.
Al Ministero inizia il piano: Hermione schianta una maga e si trasforma in lei grazie alla Pozione Polisucco. Allora addescano un altro mago, addetto alla manutenzione, e grazie alle caramelle vomitose lo mettono ko ed usano nuovamente la Polisucco per trasformare Ron. Alal fine tocca ad Harry, che diviene un muscoloso uomo ricciuto.
Allora, Ron ed Harry, fingendosi i due maghi del ministero, si intrufolano in un bagno e si trasportano, attraverso lo scarico di un bagno, nel caminetto dell’atrio che un tempo ospitava una bella fontana, ed invece adesso lasciava il posto ad una statua nera con due maghi seduti su corpi umani (babbani) ed una scritta: Magia è potere.
Non hanno il tempo di entrare negli uffici che arriva Yaxley, il Mangiamorte. L’uomo chiede a Ron (trasformato) di aggiustare il tetto del suo ufficio, pena la condanna di sua moglie, considerata una mezzosangue.
Ron allora si reca nell’ufficio, su suggerimento di Hermione proverà prima l’incantesimo Finite Incantatem, poi Impervius, mentre Hermione ed Harry cerceranno la Umbridge. Ma quando l’ascensore si apre, dopo che Ron è già sceso, Hermione decide di seguirlo, per evitare che combini pasticci. Ma in quel momento…
Le griglie dorate scivolarono di fianco ancora una volta ed Hermione sussultò. Quattro persone stavano davati a loro, due di loro impegnate in una discussione: un mago dai capelli lunghi che indossava magnifici vestiti neri e oro e una strega tozza e tarchiata che portava un fiocco di velluto nei corti capelli e stringeva un portablocchi al petto“.

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2964 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di silvia5

    silvia5

    03 ago 2007 - 20:47 - #1751
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    Davvero sirius era un mangiamorte?

  • Profilo di marco3003

    marco3003

    03 ago 2007 - 20:47 - #1752
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    così almeno dice wikipedia

  • _Prince

    03 ago 2007 - 20:48 - #1753
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    poi il secondo: tutti sappiamo ke gli alunni di hogwarts hanno il diritto di andare a hogsmeade solo dal 3° anno in su. ora, nel 5° libro durante la prima riunione del’ es alla testa di porco, tra i membri figura anke dennis canon, qst è impossibile xkè dennis canon nel 5° libro frequenta solo il 2° anno a hogwarts!

  • _Prince

    03 ago 2007 - 20:49 - #1754
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    marco3003 la PS1 è stata messa in commercio solo nel ‘97

  • Profilo di marco3003

    marco3003

    03 ago 2007 - 20:49 - #1755
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    è stata lanciata in Giappone alla fine del 94 e negli USA e in Europa nel 95. Non pensi che Dudley essendo ricco potrebbe aver comprato una PS d’importazione? Scherzo, ovviamente…

  • Profilo di silvia5

    silvia5

    03 ago 2007 - 20:50 - #1756
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    Grazie per le risposte marco.
    Marco, se non vuoi spoiler non continuare a leggere:
    Alla fine, però, Silente ha ragione e Piton si rivela un eroe… Ma poteva anche sbagliarsi… Perchè fidarsi a quel modo?

  • gabrPOTTER 93

    03 ago 2007 - 20:50 - #1757
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    wow ho aapena letto il capitolo 26

  • Profilo di glacius

    glacius

    03 ago 2007 - 20:51 - #1758
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    londra è stata la prima dopo l’america ad averla nel 93 in italia è uscita nel 94

  • Profilo di marco3003

    marco3003

    03 ago 2007 - 20:51 - #1759
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    x silvia: grazie dell’avviso!

  • Profilo di silvia5

    silvia5

    03 ago 2007 - 20:52 - #1760
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    Forse una piccola svista… te ne dico un’altra… Perchè Ron e Neville possiedono rispettivamente un topo e un rospo, quando questi animali nnn sono ammessi a hogwarts?

  • gabrPOTTER 93

    03 ago 2007 - 20:52 - #1761
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    appena letto dal capitolo 13 al 26

  • _Prince

    03 ago 2007 - 20:52 - #1762
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    È stata lanciata in Giappone il 3 dicembre 1994, negli USA il 9 settembre 1995, mentre in Europa è arrivata il 29 settembre 1995.

    tratto da wikipedia

  • Profilo di marco3003

    marco3003

    03 ago 2007 - 20:52 - #1763
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    non volevo fare una discussione sull’uscita della PlayStation, era solo per riportare le date di uscita, tutto qui…

  • Profilo di glacius

    glacius

    03 ago 2007 - 20:53 - #1764
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    per gabrpotter l’hai letto in inglese

  • Profilo di silvia5

    silvia5

    03 ago 2007 - 20:53 - #1765
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    x marco: niente… avevi detto che non volevi spoiler, no? a me non piace fare la guastafeste!!!

  • _Prince

    03 ago 2007 - 20:53 - #1766
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    poi altro errore: zia petunia dice ke ricorda sua sorella quando tornava a casa dalle vacanze e trasformava le tazze da the in topi. qst è impossibile xkè tutti sappiamo ke fuori dalla scuola non è concesso usare la magia!

  • Profilo di glacius

    glacius

    03 ago 2007 - 20:54 - #1767
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    Cmq gli altri errori?

  • gabrPOTTER 93

    03 ago 2007 - 20:54 - #1768
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    volete il sito

  • Profilo di silvia5

    silvia5

    03 ago 2007 - 20:55 - #1769
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    x prince… altro piccolo errore! Cosa ci vogliamo fare? Brava/o però!

  • gabrPOTTER 93

    03 ago 2007 - 20:55 - #1770
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    ci sono i riassunti di tutti capitolo fino al 26 in italiano

  • Profilo di glacius

    glacius

    03 ago 2007 - 20:55 - #1771
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    si che si possono portare sul 1′ hagrid lo dice ma dice anche che sonoi fuori moda e sarebbbe stato preso in giro

  • Profilo di marco3003

    marco3003

    03 ago 2007 - 20:56 - #1772
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    x gabrPOTTER 93: ti prego, parla!

  • _Prince

    03 ago 2007 - 20:56 - #1773
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    silvia grazie sono m :-)

  • gabrPOTTER 93

    03 ago 2007 - 20:56 - #1774
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    CAPITOLO 13
    Harry/Ron con, Hermione/Mafalda Hopkirk, il ministro Thicknesse e la Umbridge sono in ascensore.
    “Ah, Mafalda!” disse la Umbridge, guardando Hermione. “Ti ha mandata Travers da me, vero?”
    “S-sì” squittì Hermione.
    “Bene, servirai perfettamente allo scopo.” La Umbridge si rivolse al mago vestito di nero e oro. “Problema risolto, Ministro: se possiamo affidare a Mafalda il verbale, dovremmo poter iniziare subito.” Consultò la sua cartelletta. “Dieci persone oggi, tra cui la moglie di un dipendente del ministero! Da non crederci: persino qui, nel cuore del ministero!” Entrò in ascensore e si piazzò vicino a Hermione, assieme ai due maghi che avevano assistito alla conversazione con il Ministro. “Andiamo subito giù, Mafalda, troverai tutto ciò che ti serve nell’aula giudiziaria. Buongiorno Albert, non devi scendere qui?”
    “Sì, certo” disse Harry con la voce profonda di Runcorn.
    Il nuovo ministro, Pius Thicknesse, ha i capelli neri e lunghi e la barba striata d’argento, e la fronte molto alta da cui spuntano due occhietti scintillanti: a Harry pare di vedere un granchio che occhieggia da sotto una pietra. Thicknesse gli chiede se sta cercando qualcuno, Harry risponde che cerca Arthur Weasley. “Ah, hanno scoperto che ha avuto contatti con un Indesiderabile?” Harry si affretta a rispondere di no. “E’ solo questione di tempo, comunque; i traditori del sangue sono sullo stesso piano degli sporchi mezzosangue/figli di babbani , secondo me”.
    Harry resta scosso da questo scambio di battute; si rimette il mantello dell’invisibilità e intanto riflette sulla sua stupidità: per quattro settimane lui, Ron e Hermione hanno elaborato un piano per entrare al ministero, e non hanno preventivato cosa fare se fossero stati separati, come di fatto è avvenuto ora. Hermione è nell’aula giudiziaria, e Ron sta cercando di fare magie idrauliche molto al di là delle sue capacità.
    Harry si avvia verso l’ufficio della Umbridge, anche se sa che ci sono poche speranze di trovare il ciondolo lì. Fuori dall’ufficio c’è un ampio locale in cui una dozzina di maghi e streghe, seduti ad altrettanti tavolini, confezionano depliant. Harry legge il titolo sulla copertina dell’opuscolo: “GLI SPORCHI FIGLI DI BABBANI: una minaccia per la serenità dei purosangue”.
    Harry si volge verso la porta dell’ufficio della Umbridge: al posto dello spioncino c’è… L’occhio di Moody, che evidentemente serve alla Umbridge per spiare cosa accade nella stanza. Naturalmente, è lei la direttrice della famigerata Commissione per la registrazione dei figli di babbani, come rivela la targa appesa alla porta. Harry usa un detonatore abbindolante per distrarre gli impiegati, e riesce a entrare nella stanza. Un tuffo nel passato; è arredata in modo identico all’ufficio della Umbridge a Hogwarts: pizzi rosa, gattini eccetera. Harry, dopo aver preso l’occhio di Moody dalla porta ed esserselo infilato in tasca, prova con un “Accio ciondolo”, ma naturalmente non accade nulla. Apre un cassetto dello schedario e trova il nome di Arthur Weasley: “Purosangue, ma con inaccettabili tendenze filobabbane; tutti i suoi movimenti sono monitorati. E’ molto probabile che sia contattato dall’Indesirabile numero 1.”
    Harry ha un vago sospetto su chi possa essere l’Indesiderabile numero 1… E infatti, alzando gli occhi, vede la propria faccia su un poster con la stessa scritta. E un post-it rosa della Umbridge, con scritto “dev’essere punito”. Su uno scaffale Harry trova il libro della Skeeter su Silente. Dentro c’è una foto di Albus adolescente che ride in compagnia di un coetaneo con i capelli lunghi e biondi. Il giovane Doge? si chiede Harry. In quel mentre, Thicknesse entra nella stanza, e per un pelo non vede Harry, che è lesto a rimettersi il mantello. Approfittando della porta aperta, Harry esce dall’ufficio.
    Ora la priorità è trovare Ron e Hermione e fuggire dal Ministero. Il ciondolo, come ormai è evidente, lì dentro non c’è. Harry si imbatte in Ron in ascensore, ma prima che possano dirsi qualcosa entra il signor Weasley, che guarda molto male Harry (cioè Albert Runcorn). Padre e figlio Weasley scambiano qualche parola, e Ron ha il terrore di essere riconosciuto; esce dall’ascensore appena possibile. Harry fa per seguirlo, ma è bloccato da un’altra persona che sta entrando: Percy Weasley.
    A questo punto la tensione nell’ascensore si taglia con il coltello; Percy si fionda fuori appena si aprono le porte, e il signor Weasley si rivolge a Harry/Runcorn: “Ho sentito che hai fatto la spia su Dirk Cresswell, il mago che ha falsificato il suo albero genealogico. Cresswell è un mago dieci volte migliore di te, dovrai vedertela con lui quando uscirà da Azkaban!” Harry ribatte: “Arthur, sai di essere schedato, vero?” Arthur ovviamente la prende come una minaccia.
    Intanto l’ascensore è giunto nell’atrio. Arthur esce, infuriato. Harry, rimasto solo, si mette il mantello dell’invisibilità e arriva nei sotterranei. Guarda da lontano, con un brivido, la porta dell’Ufficio misteri, ma non è lì che deve andare. E’ diretto verso le aule giudiziarie. Fuori dall’aula stazionano i Dissennatori, e l’atmosfera è di gelo e angoscia. I figli di babbani aspettano di essere interrogati dalla Umbridge, che li minaccia di farli baciare dai Dissennatori.
    Tocca alla moglie di Reg Cattermole, Mary. Harry (sempre invisibile) entra con lei nell’aula. Qui ci sono altri Dissennatori, ma il senso di disperazione che incutono è destinato solo agli accusati: i membri della commissione sono protetti da un patronus a forma di gatto, evidentemente evocato dalla Umbridge. Ai due lati di Dolores sono seduti Yaxley e Hermione (sempre nelle fattezze di Mafalda Hopkirk).
    “Lei è Mary Elizabeth Cattermole?” chiese la Umbridge.
    La signora Cattermole fece un singolo, tremolante cenno con il capo.
    “Sposata con Reginald Cattermole del Dipartimento di manutenzione magica? […] Madre di Maisie, Ellie e Alfred Cattermole?”
    La signora Cattermole singhiozzò più forte.
    “Hanno paura, temono che io possa non tornare più a casa…”
    “Ci risparmi” disse bruscamente Yaxley. “I marmocchi degli sporchi figli di babbani non suscitano la nostra compassione.”
    Harry si siede dietro Hermione e cerca di attirare la sua attenzione. Quando la Umbridge si alza in piedi e si china in avanti, i ragazzi vedono che porta al collo il ciondolo di Serpeverde. Hermione le dice: “Che carina la tua collana, Dolores”. Lei risponde: “Oh sì, è un gioiello di famiglia, la S sta per Selwyn… sono imparentata con loro… In realtà sono imparentata con quasi tutte le famiglie purosangue. Peccato non si possa dire lo stesso della signora Cattermole.”
    Harry non ci vede più. Usare il ciondolo ottenuto con la corruzione per millantare parentele purosangue! Gettando al vento ogni cautela, estrae la bacchetta e lancia uno schiantesimo contro la Umbridge, che cade e batte la testa sulla balaustra. Harry immobilizza anche Yaxley, ma nel frattempo il patronus/gatto è svanito e i Dissennatori si accingono ad attaccare la signora Cattermole. Harry evoca il suo Patronus, mentre Hermione si impadronisce del ciondolo, strappandolo dal collo della Umbridge e sostituendolo con uno identico (evocato all’istante).
    Harry si rivolge a tutti i figli di Babbani che attendono fuori dall’aula: devono lasciare il Paese, insieme alle loro famiglie. Dice loro di seguire il patronus a forma di cervo, che li porterà nell’Atrio da cui potranno fuggire. Tutti corrono verso l’ascensore, ma quando si aprono le porte esce Ron, che ovviamente la signora Cattermole scambia per suo marito. Ron avverte Harry e Hermione che la loro presenza al ministero è stata scoperta (per via dell’occhio di Moody), quindi bisogna fuggire al più presto.
    Nell’atrio, infatti, le guardie stanno già sigillando i caminetti. Harry, potendo contare sull’autorità di Albert Runcorn (di cui ha ancora le sembianze), riesce a fermarli, e a far fuggire tutti i figli di Babbani tranne la signora Cattermole. In quel mentre, però, arriva il VERO Reg Cattermole, e arriva anche Yaxley. Nella confusione generale, Ron riesce a fuggire con la signora Cattermole dall’unico caminetto ancora aperto, seguito a ruota da Harry e Hermione.
    Si ritrovano nel bagno pubblico, dove i tre lasciano la signora Cattermole e si smaterializzano. Harry vede per un attimo il portone di Grimmauld Place, ma un istante dopo è avvolto dalle tenebre.
    CAPITOLO 14
    I tre si rimaterializzano in una foresta; ma non è la Foresta Proibita di Hogwarts. Prima ancora di capire dove si trova, Harry vede però che Ron è ferito in volto. Hermione spiega che durante la smaterializzazione Ron si è “Spaccato” e ha lasciato indietro un pezzo di carne del braccio. Hermione riesce a medicare la ferita ma non a rimarginarla completamente. Ecco cos’è accaduto: mentre i tre si smaterializzavano, Yaxley è rimasto aggrappato a Hermione, ed è finito con loro a Grimmauld Place. Quindi ha visto la porta, e dunque sa dov’è la casa, nonostante l’Incanto Fidelius.
    Hermione spiega che la foresta in cui si trovano è quella in cui si sono svolti i mondiali di Quidditch. Harry ha il terrore che anche stavolta, come a Tottenham Court Road, possano scoprirli i Mangiamorte. Decidono comunque di fermarsi nella foresta, per il momento. Hermione inizia a proteggere l’area in cui si accamperanno con una serie di incantesimi. Nella sua mini-borsa magica ha trovato spazio anche una tenda da campeggio: la stessa in cui avevano soggiornato durante la Coppa del Mondo, che cela al suo interno un vero e proprio appartamento, dotato di ogni comfort.
    Ron, che è rimasto l’unico dei tre a non pronunciare il nome di Voldemort, ultimamente però sembra ancora più sconvolto:
    “Non dire quel nome!” la interruppe bruscamente Ron.
    Harry e Hermione si scambiarono uno sguardo.
    “Mi dispiace” disse Ron, mugolando sommessamente mentre si tirava su per guardarli in volto, “ma… suona come un… una fattura, qualcosa del genere. Possiamo chiamarlo Tu-Sai-Chi, per favore?”
    “Silente diceva che la paura di un nome…” iniziò Harry.
    “Se non ci hai fatto caso, amico, chiamare per nome Tu-Sai-Chi non ha fatto un gran bene a Silente, alla fine” replicò stizzito Ron. “Dovresti… dovresti mostrare un po’ di rispetto per Tu-Sai-Chi, no?”
    “Rispetto?” ripeté Harry, ma Hermione gli lanciò un’occhiata ammonitrice: secondo lei non era il caso di litigare con Ron finché era in quello stato di debolezza.
    I tre meditano sulla sorte dei Cattermole, sperando che siano riusciti a fuggire. Poi passano all’argomento principale: il ciondolo. E’ un oggetto ovale, grande come un uovo di gallina, decorato con una “S” tempestata di pietruzze verdi. Ora bisogna trovare un modo per aprirlo, e poi distruggerlo. Ciascuno dei ragazzi, quando lo tiene in mano, percepisce qualcosa: una specie di pulsazione, un battito, come se ci fosse qualcosa di vivo dentro il ciondolo. Per il momento tutto ciò che possono fare è tenerlo al sicuro, per cui Harry se lo mette al collo. Iniziano i turni di guardia fuori dalla tenda, anche con l’aiuto dello Spioscopio che Hermione ha regalato a Harry. Nel frattempo i tre rischiano di morire di fame, perché nella foresta non si trova altro che qualche fungo potenzialmente tossico.
    Mentre fa il turno di guardia, e pensa alle sue sventure, Harry ha un’altra visione di Voldemort, che è riuscito a catturare Gregorovitch. Ormai, nelle sue visioni, Harry non è uno spettatore esterno: lui e Voldemort sono una cosa sola. A Harry sembra quindi di parlare con la voce di Voldemort quando lo sente dire “Dammelo, Gregorovitch!” Il vecchio costruttore di bacchette risponde, terrorizzato, che l’oggetto misterioso non è più in suo possesso, gli è stato rubato anni fa. Voldemort, e Harry con lui, legge la mente di Gregorovitch: una scena in cui un ragazzo dal volto affascinante e dai capelli d’oro scappa dalla finestra del laboratorio di Gregorovitch, da cui deve aver rubato il misterioso oggetto in questione. Voldemort uccide il vecchio Gregorovitch dopo aver appurato che ignora l’identità del ladro.
    Ron sospetta che Voldemort stia cercando un altro oggetto da trasformare in Horcrux. Ma Harry è convinto che in realtà Voldemort stia cercando di risolvere il problema dei nuclei gemelli delle loro rispettive bacchette.
    CAPITOLO 15
    La mattina dopo, di buon’ora, Harry si inoltra nella foresta. Sotto un albero secolare seppellisce l’occhio magico di Moody, e incide una piccola croce sulla corteccia.
    E’ tempo di andarsene dalla foresta: non è una buona idea fermarsi troppo tempo nello stesso luogo, nonostante tutte le barriere magiche approntate da Hermione; e trovare cibo è sempre più difficile. I tre si materializzano nei pressi di una cittadina dove si tiene un mercato. Piantano la tenda in una piccola radura e Harry si dirige in città per cercare cibo. Ma la città è piena di Dissennatori. Harry torna trafelato alla tenda, e spiega agli altri che non è riuscito a produrre un Patronus. Hermione capisce subito il motivo: Harry porta ancora il ciondolo appeso al collo. Appena lo toglie, percepisce una sensazione di benessere. I tre decidono allora di indossare il ciondolo a turno, per non tenerlo addosso più di qualche ora.
    Quando il turno di Ron coincide con la scarsità di cibo, sono guai: diventa intrattabile, si chiude nel mutismo, esplode se qualcuno chiama Voldemort per nome, e lascia agli altri due il compito di organizzarsi e decidere dove andare a cercare gli Horcrux. Poiché Silente gli aveva spiegato che con tutta probabilità Voldemort aveva nascosto gli Horcrux in luoghi importanti per lui, Harry ripete tra sé (e a Hermione) una litania di luoghi da controllare: l’orfanotrofio, Hogwarts, Magie Sinister, l’Albania…
    L’Albania viene esclusa subito, perché quando Voldemort si è rifugiato lì aveva già creato cinque Horcrux, e Silente era sicuro che il sesto fosse Nagini. I titolari di Magie Sinister avrebbero riconosciuto un Horcrux al primo sguardo. Difficile anche che ci sia un Horcrux nascosto a Hogwarts, dice Hermione, perché Silente l’avrebbe sicuramente trovato. Eppure Harry non è convinto, perché ricorda che Silente gli aveva confessato di non conoscere “tutti i segreti di Hogwarts”. Inoltre, la scuola dove ha ottenuto i suoi primi successi è un luogo che riveste per Voldemort un grande valore simbolico, quindi sembra il posto migliore per nascondere un Horcrux.
    Intanto, i tre vanno a Londra in cerca dell’orfanotrofio. Ma l’edificio è stato abbattuto, e ora al suo posto sorgono uffici. Hermione propone di scavare nelle fondamenta, ma Harry capisce che è impossibile che Voldemort abbia nascosto un Horcrux in un luogo che simboleggiava per lui ricordi così brutti.
    I tre tornano in campagna e riprendono a spostare l’accampamento di giorno in giorno, e a passarsi il ciondolo da tenere al collo ogni dodici ore. Intanto, a Harry fa male la cicatrice, e riesce a intravedere il volto del ladro dai capelli biondi che ha rubato chissà cosa a Gregorovitch.
    Il cibo scarseggia ancora, ed è argomento di furiose litigate tra Ron e Hermione. Ron sostiene che sua madre sa far apparire il cibo dal nulla; Hermione dice che è impossibile perché il cibo “è la prima delle cinque Eccezioni Principali alla Legge di Gamp sulla Trasfigurazione degli Elementi”. Il cibo si può trasformare, richiamare con un “Accio”, aumentare di quantità, ma non creare. Inoltre, a Hermione scoccia parecchio che Ron si attenda che lei gli serva tre pasti al giorno, solo perché è una ragazza.
    Si sentono dei rumori: qualcuno si sta avvicinando tra gli alberi e l’erba alta. Gli incantesimi di protezione intorno alla tenda dovrebbero essere sufficienti anche contro un attacco dei Mangiamorte, ma i ragazzi hanno comunque molta paura, e restano appostati nella tenda ad ascoltare con le Orecchie Oblunghe.
    Non si tratta di Mangiamorte, ma di un uomo e due goblin (Griphook [della Gringotts, tradotto nel primo libro come “Unci-Unci”] e Gornuk). I goblin parlano la loro lingua incomprensibile e gutturale, il Gobbledegook. Ben presto si unisce una quarta voce, quella di un uomo che gli altri chiamano Ted. Harry lo riconosce subito: è il padre di Tonks.
    Ted Tonks è latitante da sei settimane: si è rifiutato per principio di farsi registrare come figlio di babbani; sua moglie è purosangue, quindi non corre rischi. Pochi giorni fa, qui nel bosco, ha incontrato un altro fuggitivo: Dean Thomas.
    “Figlio di babbani anche tu, eh?” chiese il primo uomo.
    “Non ne sono sicuro” disse Dean. “Mio papà ha abbandonato mia mamma quando ero piccolo. Però non ho prove che fosse un mago.”
    Vi fu silenzio per un momento, a parte i rumori della masticazione; poi Ted parlò ancora.
    “Devo dirti, Dirk, che sono stupito di averti incontrato. Felice, ma stupito. Girava voce che tu fossi stato catturato.”
    “E’ vero” disse Dirk. “Ero in viaggio per Azkaban quando sono scappato, ho Schiantato Dawlish e gli ho rubato il manico di scopa. E’ stato più facile del previsto; Dawlish non sembra avere la testa a posto, probabilmente è stato Confuso. Ringrazio il mago o la strega che l’ha fatto, mi ha salvato la vita.”
    Ci fu un’altra pausa, in cui il fuoco scoppiettò e il fiume continuò a scorrere. Poi Ted disse: “E voi due? Mi… mi sembrava che i goblin stessero quasi tutti dalla parte di Voi-Sapete-Chi.”
    “Ti sembrava male” disse il goblin dalla voce più acuta. “Noi non ci schieriamo da una parte o dall’altra; questa è una guerra tra maghi.”
    Allora perché i due goblin si nascondono? Perché Gringotts non è più sotto l’esclusivo controllo dei goblin: ma Unci-Unci “si rifiuta di riconoscere un mago come suo padrone.” E d’altronde, aggiunge ridacchiando, ci sono cose che neanche i maghi riconoscono.
    Ted e Dean non capiscono l’allusione. I goblin raccontano allora una storia complessa e preoccupante. Un gruppo di studenti, tra cui Ginny, ha tentato di rubare la spada di Grifondoro dall’ufficio del preside (ovvero di Piton). Ma Piton li ha scoperti mentre fuggivano, ha recuperato la spada e, pensando che a Hogwarts non fosse abbastanza al sicuro, l’ha inviata alla Gringotts.
    Ma la spada - aggiunge Unci-Unci in preda all’ilarità - è falsa! Ovunque sia la vera spada di Grifondoro, non si trova nei sotterranei di Gringotts.
    “Capisco” disse Ted. “E immagino che non vi siate presi il disturbo di dirlo ai Mangiamorte?”
    “Non credevo ci fosse motivo di tediarli con questa informazione” disse Unci-Unci con aria soddisfatta, e ora anche Ted e Dean si unirono alle risate di Gornuck e Dirk.
    Ginny e gli altri sono stati puniti crudelmente, ma pare non abbiano riportato danni permanenti. I tre uomini e i due goblin passano a parlare di Harry. Dean crede davvero che Harry sia “il Prescelto”, mentre Dirk ha molti dubbi e sembra fidarsi ancora di quel che scrive la Gazzetta del profeta. Le notizie vere, gli fa notare Ted, oggi sono solo sul Cavillo.
    Gli uomini e i goblin se ne vanno. Hermione tira fuori dalla borsa il ritratto di Phineas Nigellus, il cui ritratto è appeso a Hogwarts vicino alla spada: non può non aver visto cos’è successo! E se qualcuno ha scambiato la spada vera con la finta, dev’essersene accorto. Come necessaria precauzione, però, Hermione deve bendare gli occhi dell’ex preside, per non farsi riconoscere. Lui però riconosce Harry dalla voce; ma non ha idea di dove sia. Rivela che Ginny, Neville e Luna sono stati puniti in modo non troppo severo: Piton li ha mandati nella Foresta proibita con Hagrid, ritenendo che non si sarebbero divertiti…
    Harry si sente sollevato: si era immaginato punizioni ben più gravi, dal Cruciatus in su. Chiede a Nigellus se può portar lì con sé il ritratto di Silente, ma Nigellus risponde che è impossibile, perché non esistono altri ritratti di Silente a parte quello a Hogwarts, quindi non si può muovere da lì.
    Hermione gli chiede quand’è l’ultima volta che la spada è stata estratta dalla sua teca; Nigellus risponde che è stato quando Silente doveva distruggere l’anello. Hermione chiede se Piton ne è a conoscenza; “Il professor Piton ha cose più importanti a cui pensare” replica Nigellus “delle tante eccentricità di Silente. Addio, Potter”.
    Ma Harry ha già saputo quello che voleva sapere: la spada è in grado di distruggere un Horcrux, essendo impregnata di veleno di Basilisco. Per questo Silente ha lasciato la spada in eredità a Harry nel testamento, e non gliel’ha data prima di morire: gli serviva ancora! Ma sapeva che il Ministero non avrebbe voluto darla a Harry, quindi l’ha sostituita con una copia… Ma dove ha lasciato la spada vera? Per quanto si fidasse di Piton, l’avrà voluta nascondere anche a lui.
    Tutto questo dialogo si svolge tra Harry e Hermione. Ron se ne sta zitto sulla sua branda. E’ deluso e scoraggiato; sono in giro da settimane e non hanno ancora trovato nulla di concreto.
    “Allora, qual è la parte che non risponde alle tue aspettative?” chiese Harry. La rabbia stava accorrendo in sua difesa, ora. “Pensavi che saremmo andati in alberghi a cinque stelle? Che avremmo trovato un Horcrux ogni due giorni? Pensavi che saremmo tornati a casa dalla mamma per Natale?”
    “Credevamo che tu sapessi cosa facevi!” gridò Ron, alzandosi; e le sue parole ferirono Harry come coltelli roventi. “Pensavamo che Silente ti avesse detto cosa fare, pensavamo tu avessi un vero piano!”
    “Perché sei ancora qui? Vattene a casa, allora” urla Harry a Ron. Ron si allontana.
    Hermione corre a cercarlo sotto la pioggia, ma torna pochi minuti dopo, in lacrime. “Se n’è andato!”
    CAPITOLO 16
    La mattina dopo, Harry si sveglia sperando che la faccenda di Ron fosse un brutto sogno, ma purtroppo così non è. Hermione ha gli occhi gonfi, probabilmente non ha dormito. Quando si rassegnano al fatto che Ron non tornerà, i due smontano la tenda e si smaterializzano altrove. Stavolta è Harry a proteggere la tenda con gli incantesimi, perché Hermione è troppo sconvolta. Nei giorni successivi, i due smettono anche di menzionare il nome di Ron. Harry lo cerca sulla mappa del Malandrino, ma pare proprio che non sia a Hogwarts. Eppure non sa nascondersi che Ron ha ragione. Silente non ha lasciato a Harry praticamente nulla. Harry ha scoperto un Horcrux, ma non ha modo di distruggerlo; gli altri restano inattingibili. Teme che anche Hermione da un giorno all’altro possa abbandonarlo.
    I due continuano a parlare con il ritratto (bendato) di Phineas Nigellus, ma il vecchio preside, grande ammiratore di Piton, non rivela nuove informazioni. Tranne una: Piton si trova ad affrontare un vero e proprio ammutinamento da parte di alcuni studenti. Ginny è stata bandita da Hogsmeade, e le riunioni di studenti sono di nuovo proibite, come ai tempi della Umbridge.
    Harry e Hermione si spostano in continuazione, sempre più a nord, fino al gelo dei laghi scozzesi. E’ quasi Natale. Hermione continua a studiare il libro di favole scritto in rune, “I racconti di Beedle il Bardo”. Una delle favole è illustrata con un simbolo strano: un cerchio, una linea e un triangolo che si intersecano. Non è una runa, a Hermione sembra un occhio ma probabilmente non lo è. Ma soprattutto, non è parte integrante del libro: è stato aggiunto, disegnato a mano. Harry riferisce quanto gli ha detto Krum a proposito di quel simbolo. Hermione è incredula: non ha mai sentito dire che Grindelwald avesse un marchio.
    Harry le propone di andare a Godric’s Hollow, immaginando già la reazione infuriata di lei. Hermione invece lo stupisce: gli dà ragione, perché è convinta che la spada di Grifondoro sia nascosta lì. Tira fuori il libro di Bathilda Bagshot, “Storia della Magia”, dove si parla dei villaggi magici d’Inghilterra. Tra i villaggi in cui maghi e babbani convivono pacificamente, c’è appunto Godric’s Hollow, “dove nacque il grande mago Godric Gryffindor, e dove Bowman Wright, fabbro e mago, forgiò il primo Boccino d’oro. Il cimitero è pieno di nomi delle antiche famiglie magiche, e senza dubbio è per questo che da molti secoli si crede che la piccola chiesa sia infestata dai fantasmi.”
    Harry ricorda che zia Muriel gli aveva detto che a Godric’s Hollow vive ancora Bathilda Bagshot… E se fosse lei ad avere la spada? Anche se è molto anziana, e secondo Muriel è ormai affetta da demenza senile?
    Harry sente che sta per tornare a casa, nel luogo dove, un tempo, ha avuto una famiglia. Lì sarebbe potuto crescere, lì sarebbe tornato durante le vacanze scolastiche. Quella notte, Harry si mette a sfogliare l’album di fotografie che gli ha regalato Hagrid. Ma solo una settimana dopo, quando Hermione ha preso tutte le precauzioni possibili, sono finalmente pronti per partire. Con la pozione Polisucco si trasformano in due babbani, dall’aria assolutamente innocua.
    Godric’s Hollow riluce di addobbi natalizi ed è coperta da una fitta coltre di neve. Ci sono negozi, un ufficio postale, un pub e una piccola chiesa. “Harry, credo sia la vigilia di Natale!” esclama Hermione. Prende Harry per mano e lo conduce verso il cimitero dietro la chiesa.
    Al centro della piazza, però, si fermò di colpo. “Harry, guarda!”
    Hermione indicava un memoriale di guerra. Quando erano passati lì davanti, si era trasformato. Invece di un obelisco coperto di nomi, ora c’era una statua, che raffigurava tre persone: un uomo spettinato con gli occhiali, una donna dai capelli lunghi e il volto bello e gentile, e un neonato nelle braccia della madre. La neve cadeva sulle loro teste, come berretti bianchi e soffici.
    Harry si avvicinò, fissando in volto i suoi genitori. Non aveva mai immaginato che potesse esserci una statua… che strano, vedere se stesso ritratto nella pietra, un bimbo felice senza cicatrice sulla fronte…
    Entrano nel cimitero e cominciano a cercare la tomba. Intanto, ne trovano altre. C’è una tomba con il nome Abbott, forse parenti di Hannah. E ce n’è una con incise le parole “Kendra Silente e sua figlia Ariana”. E sotto, la frase: “Dove risiede il tuo tesoro, lì vi sarà anche il tuo cuore.” Quindi Rita Skeeter e Muriel avevano in parte ragione; e Silente avrebbe dovuto dirgli queste cose, pensa Harry sconsolato.
    Hermione mostra a Harry un’altra tomba, molto antica e corrosa dal tempo: i nomi si leggono a malapena (c’è scritto “Ignotus”, forse? non si legge bene); ma c’è il simbolo di Grindelwald! Harry non è molto interessato, vuole solo trovare le tombe dei suoi genitori. E le trova.
    “Harry, sono qui, sono qui, eccoli!”
    E dal tono della sua voce Harry seppe che stavolta erano sua madre e suo padre: si avviò verso di lei sentendosi come se qualcosa di pesante gli gravasse sul petto, la stessa sensazione di quando Silente era morto, un dolore che gli aveva oppresso fisicamente il cuore e i polmoni.
    La lapide era solo due file dietro quella di Kendra e Ariana. Era di marmo bianco, come la tomba di Silente, e questo la rendeva facile da leggere, perché sembrava risplendere nel buio. Harry non dovette inginocchiarsi e neanche avvicinarsi più di tanto per riuscire a leggere le parole scolpite nella pietra:
    James Potter, nato il 27 marzo 1960, morto il 31 ottobre 1981
    Lily Potter, nata il 30 gennaio 1960, morta il 31 ottobre 1981
    L’ultimo nemico che sarà distrutto è la morte
    […] Un pensiero orribile lo assalì, e con esso una sorta di panico. “Non è un’idea da Mangiamorte? Perché c’è scritto così?”
    “Non significa sconfiggere la morte nel senso in cui lo intendono i Mangiamorte, Harry” disse Hermione, dolcemente. “Significa… ecco… vivere oltre la morte. Vivere dopo la morte”.
    […] E le lacrime vennero prima che [Harry] potesse fermarle… Le lasciò cadere, stringendo forte le labbra, fissando il manto di neve che nascondeva ai suoi occhi il luogo in cui giacevano gli ultimi resti di Lily e James, ossa ormai, di sicuro, o polvere, e loro non sapevano, e a loro non importava che il loro figlio, vivo, fosse così vicino, e che il suo cuore battesse ancora, vivo grazie al loro sacrificio, e molto vicino a desiderare, in quell’istante, di essere lì con loro, a dormire sotto la neve.
    Hermione gli aveva ripreso la mano nella sua, e la stringeva. Lui non riusciva a guardarla in volto, ma strinse forte […] Hermione alzò la bacchetta, e una corona di rose di Natale sbocciò davanti a loro. Harry l’afferrò e la poggiò sulla tomba dei suoi genitori.
    Appena si alzò in piedi, volle andarsene: non pensava di poter resistere un altro minuto lì. Avvolse un braccio intorno alle spalle di Hermione, e lei mise un braccio attorno alla vita di lui, e in silenzio si voltarono e tornarono sui loro passi attraverso la neve, oltre la madre e la sorella di Silente, verso la buia chiesa e il cancello, laggiù.
    CAPITOLO 17
    Harry e Hermione sentono rumori sospetti nel cimitero: hanno ancora l’aspetto di una coppia di babbani (grazie alla Polisucco), ma hanno appena lasciato dei fiori sulla tomba dei Potter, quindi potrebbero essere stati riconosciuti. Escono di corsa dal cimitero e imboccano la strada che conduce fuori dal villaggio, dal lato opposto a quello da cui erano entrati. A un certo punto Harry si ferma e grida: “Guarda!”
    Riusciva a vederla: evidentemente l’Incanto Fidelius era morto con James e Lily. La siepe era cresciuta in modo disordinato nei sedici anni trascorsi da quando Hagrid aveva estratto Harry dalle macerie che ora giacevano sparpagliate nell’erba alta un metro. Gran parte del cottage era ancora in piedi, anche se interamente coperta di edera scura e neve; ma il lato destro del piano superiore era stato fatto esplodere; era lì, Harry ne era certo, che l’incantesimo di Voldemort gli si era ritorto contro.
    Harry appoggia una mano sul cancello, e in quel momento succede qualcosa: dall’erba e dalle erbacce incolte emerge un cartello.
    In questo punto, la notte del 31 ottobre 1981, Lily e James Potter persero la vita. Il loro figlio, Harry, resta ancora oggi l’unico mago che sia mai sopravvissuto all’Anatema che uccide. Questa casa, invisibile ai babbani, è stata lasciata in rovina come monumento ai Potter, e come ricordo della violenza che ha lacerato la loro famiglia.
    Tutto intorno all’iscrizione, anonimi maghi e streghe hanno lasciato messaggi e graffiti: “Buona fortuna Harry, ovunque tu sia”; “Siamo tutti con te”; “Lunga vita a Harry Potter”.
    Arriva qualcuno. Una donna molto vecchia, gobba, ricurva e zoppicante. Si volge verso Harry e Hermione e fa cenno di seguirla. Evidentemente riesce a vederli anche sotto il mantello dell’invisibilità. Harry crede di capire di chi si tratta, e quando le chiede “Sei Bathilda?” la vecchia annuisce in silenzio. Harry e Hermione la seguono.
    La casa di Bathilda sembra disabitata da tempo: c’è polvere ovunque, e un cattivo odore. Bathilda chiude la porta e si volge verso Harry. “I suoi occhi erano velati da una spessa cataratta, e affondati in profonde pieghe di pelle traslucida. Il volto era punteggiato di capillari rotti e chiazze brunastre. […] Annuì di nuovo. Harry divenne consapevole del ciondolo a contatto con la sua pelle; la cosa che c’era dentro, e che a volte tintinnava o batteva, si era svegliata; riusciva a sentirla pulsare attraverso l’oro freddo. Lo sapeva? Riusciva a percepire l’approssimarsi di ciò che l’avrebbe distrutto?”
    Harry si guarda intorno. Su un mobile ci sono molti portaritratti, ma almeno sei di essi sono vuoti: le fotografie sono sparite. Ma tra quelle rimaste ce n’è una interessante: il ladro dai capelli d’oro e dal volto allegro, il ragazzo che Harry ha visto sul davanzale del laboratorio di Gregorovitch. Ora capisce dove l’aveva già visto prima: nel libro della Skeeter, fotografato a braccetto con il giovane Silente. Le fotografie mancanti devono essere proprio lì, allora: nel libro.
    Harry chiede a Bathilda come si chiama il ragazzo, ma non ottiene risposta, quindi decide di mettersi in tasca la fotgrafia. Bathilda si esprime a gesti, e fa cenno a Harry di andare al piano di sopra con lei (da solo, senza Hermione). Harry spera vivamente che Bathilda stia per consegnargli la spada di Grifondoro… Una volta giunti in camera da letto, Bathilda parla:
    “Tu sei Potter?” sussurrò.
    “Sì, sono io. Hai qualcosa per me?” […]
    Poi Bathilda chiuse gli occhi, e diverse cose accaddero nello stesso momento: la cicatrice di Harry prese a fargli male; l’Horcrux diede uno strattone, tanto da far muovere il maglione sul petto; la stanza buia e fetida si dissolse per un attimo. Harry provò un lampo di gioia e parlò con voce acuta e fredda: “Tienilo stretto!”
    Harry barcollò: la stanza buia e puzzolente sembrò tornare a circondarlo; non capiva cosa fosse successo.
    “Hai qualcosa per me?” chiese per la terza volta, a voce molto più alta.
    “Laggiù” disse Bathilda […]
    Nell’istante in cui Harry distolse lo sguardo, per esplorare il disordine alla ricerca di un’elsa di spada, di un rubino, la donna si mosse: Harry la vide con la coda dell’occhio; il panico lo fece voltare e l’orrore lo paralizzò quando vide il vecchio corpo collassare, e l’enorme serpente fuoriuscire dal punto in cui era stato il collo di lei.
    E’ Nagini, che attacca Harry mordendolo a un braccio, e dicendo in Serpentese “Ssssì, ti tengo sssstretto…” Poi, un fascio di luce rossa, e il serpente è scaraventato in aria: Hermione è accorsa in aiuto di Harry dal piano di sotto. Harry le dice che Voldemort sta arrivando, e insieme scappano dalla finestra.
    A questo punto Harry ha una lunga visione di Voldemort, nel corso della quale scopre di aver lasciato cadere nella casa la fotografia del ladro, e che Voldemort l’ha trovata. Ma scopre molte altre cose: attraverso gli occhi e la memoria di Voldemort, rivive i momenti concitati della morte dei suoi genitori.
    “Lily, prendi Harry e scappa! E’ lui! Corri, vai! Lo terrò a bada…”
    Tenerlo a bada, senza neppure una bacchetta in mano! …Rise prima di lanciare l’incantesimo…
    “Avada Kedavra!”
    La luce verde invase lo stretto ingresso, illuminò il passeggino addossato al muro, fece risplendere i corrimano delle scale come fulmini, e James Potter cadde come una marionetta a cui avessero tagliato i fili…
    […]
    “Non Harry! Per favore… abbi pietà… abbi pietà… Non Harry! Non Harry! Per favore… farò qualsiasi cosa…”
    “Fatti da parte… Fatti da parte, ragazza…”
    Avrebbe potuto allontanarla dalla culla con uno strattone, ma sembrava più prudente finirli tutti…
    La luce verde si irradiò nella stanza e la donna cadde come suo marito. In tutto questo tempo, il bambino non aveva pianto: sapeva già reggersi in piedi, aggrappato alle sbarre della culla, e guardava in volto l’intruso con una sorta di acuto interesse, forse pensando che ci fosse suo padre nascosto sotto il mantello, e che avrebbe fatto altre belle luci, e sua madre si sarebbe rialzata ridendo…
    Puntò la bacchetta con molta attenzione sul volto del bambino: voleva osservare la distruzione di quest’unico, inspiegabile pericolo. Il bambino iniziò a piangere: aveva capito che quell’uomo non era James. Vederlo piangere lo infastidiva, non aveva mai sopportato sentir frignare i più piccoli all’orfanotrofio…
    “Avada Kedavra!”
    E poi si spezzò: era niente, niente se non dolore e terrore, e doveva nascondersi, non qui tra le macerie della casa, dove il bambino era intrappolato e gridava, ma lontano… lontano…
    Harry si risveglia nella tenda. Hermione l’ha tratto in salvo, e non riusciva a staccargli l’Horcrux dal petto. Ha dovuto usare un potente incantesimo, e infatti Harry ha ancora una chiazza rossa, come un’ustione. Harry capisce che Bathilda doveva essere morta da tempo, e che Voldemort possedeva il suo cadavere attraverso il serpente. Infatti - Harry se ne rende conto solo ora - la vecchia parlava in serpentese. Se solo fossero riusciti a uccidere Nagini…
    Ma è accaduto di peggio. Hermione non sa come dirlo a Harry, ma la sua bacchetta si è spezzata in due durante la colluttazione. Il legno è rotto, e i due pezzi sono tenuti insieme solo dalla fragile piuma di fenice. Hermione prova a ripararla, ma non funziona più: “E’ come quando Ron ha rotto la sua, nell’incidente con la Ford Anglia: ha dovuto comprarne un’altra”. Ma dove la trova una bacchetta il povero Harry, con Gregorovitch morto e Ollivander prigioniero di Voldemort?
    CAPITOLO 18
    Harry ha sofferto molto, nella sua breve vita: una volta ha perso tutte le ossa di un braccio, e questo viaggio gli ha già regalato cicatrici sul petto e sul braccio (dove è stato morso da Nagini), oltre a quelle sulla fronte e sulla mano (la penna della Umbridge). Ma mai prima d’ora si era sentito così vulnerabile, debole, nudo: perdendo la bacchetta ha perso la protezione magica dei nuclei gemelli.
    Ripone i due pezzi della bacchetta nella borsa di pelle d’asino che gli ha regalato Hagrid; lì dentro c’è anche il Boccino. Quando lo vede, Harry è colto da un impeto di furia verso Silente, che l’ha lasciato a brancolare nel buio, senza una mappa, senza un piano. La situazione è pessima: niente spada, niente bacchetta, Voldemort ha ottenuto la fotografia del ladro…
    Ma Hermione sa chi è quel ragazzo biondo, perché si è procurata una copia del libro della Skeeter, a casa di Bathilda. Il ragazzo è Gellert Grindelwald. Harry non crede ai suoi occhi, e cerca il nome di Grindelwald nel resto del libro. La Skeeter racconta che Silente lasciò Hogwarts con ogni onore e gloria - caposcuola, prefetto… - e che stava per partire con Elphias Doge quando sua madre morì. Il libro insinua che una volta diventato capofamiglia Albus avesse continuato a tenere segregata la sorella. Aggiunge che Bathilda Bagshot era amica della famiglia Silente; anzi, al momento della morte di Kendra, Bathilda era l’unica persona a Godric’s Hollow a cui la madre di Silente rivolgesse la parola.
    L’estate in cui Kendra morì e Silente tornò a casa, Bathilda ospitava un suo lontano parente, un ragazzo di nome Gellert Grindelwald. “Il suo nome è famigerato: in una lista dei maghi oscuri più pericolosi della storia, Grindelwald sarebbe secondo solo a Voi-Sapete-Chi; anche se, non avendo mai esteso alla Gran Bretagna la sua campagna di terrore, il suo nome è poco noto da noi. Educato a Durmstrang, già allora nota per la tolleranza verso le Arti Oscure, Grindelwald mostrò subito un talento precoce, pari a quello di Silente… ma si dedicò a esperimenti così macabri che a sedici anni fu espulso. E quando arrivò a Godric’s Hollow, fu naturale che i due ragazzi stringessero amicizia.”
    La cosa che più turba Harry e Hermione è una lettera scritta dal giovane Silente al suo amico:
    Gellert,
    quando dici che il dominio dei maghi è PER IL BENE DEI BABBANI: è questo secondo me il punto centrale. Sì, ci sono stati donati dei poteri, e sì, questo potere ci dà il diritto a dominare, ma ci dà anche responsabilità verso coloro che dominiamo. Dobbiamo sottolineare questo punto, perché sarà la pietra angolare su cui costruiremo. Quando incontreremo opposizioni (e sicuramente accadrà), questa dev’essere la base di ogni nostra controargomentazione. Noi prendiamo il controllo PER IL BENE COMUNE. E da ciò consegue che dove incontriamo resistenza, dobbiamo usare soltanto la forza necessaria, e non di più. (E’ stato questo il tuo errore a Durmstrang! Ma non mi lamento, perché se non ti avessero espulso non ci saremmo mai conosciuti.)
    Albus
    Dopo appena due mesi, Silente e Grindelwald si separarono. Non si sarebbero più incontrati fino al duello nel 1945. La Skeeter riferisce che secondo Bathilda fu la morte di Ariana a scavare un solco tra i due ragazzi. Perché Aberforth incolpava Albus per la morte della sorella? La Skeeter insinua che Ariana sia rimasta vittima dei macabri esperimenti di Grindewald e Albus.
    Harry è sconvolto. Si era fidato di Silente, aveva visto in lui l’incarnazione della bontà e della saggezza. E ora tutto è crollato. Cos’ha ancora da perdere? Ron, Silente, la bacchetta… Hermione gli ricorda che della Skeeter c’è poco da fidarsi; però è vero che “Per il bene comune” era lo slogan di Grindelwald, e pare proprio che sia stato Silente a inventarlo… Pare che lo slogan fosse inciso anche sul portone di Nurmengard, la prigione in cui Grindelwald rinchiudeva i suoi nemici, e dove fu imprigionato egli stesso dopo il 1945.
    Hermione continua a credere che Silente, dopo questi “peccati di gioventù”, fosse cambiato, e pensa che Harry sia solo amareggiato perché Silente non gli ha mai raccontato tutto questo. “Ti voleva bene” dice a Harry: “So che ti voleva bene.”

  • Profilo di glacius

    glacius

    03 ago 2007 - 20:56 - #1775
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    Si lo voglio grazie

  • _Prince

    03 ago 2007 - 20:56 - #1776
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    si si possono portare

  • Profilo di silvia5

    silvia5

    03 ago 2007 - 20:56 - #1777
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    Ah… Grazie glacius!

  • Profilo di silvia5

    silvia5

    03 ago 2007 - 20:58 - #1778
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    Grazie anche a te, prince!

  • gabrPOTTER 93

    03 ago 2007 - 20:58 - #1779
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    il sito è www.badtaste.it

  • Profilo di glacius

    glacius

    03 ago 2007 - 20:58 - #1780
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    vorrei il sito

  • Profilo di glacius

    glacius

    03 ago 2007 - 20:59 - #1781
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    Grazie di cosa

  • Profilo di silvia5

    silvia5

    03 ago 2007 - 20:59 - #1782
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    Il topo nn si può portare, però… vedete a peg. 67 di hp1!

  • gabrPOTTER 93

    03 ago 2007 - 20:59 - #1783
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  • Profilo di marco3003

    marco3003

    03 ago 2007 - 20:59 - #1784
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    x gabrPOTTER 93: grazie, ma non avevo capito che si trattasse di riassunti! Questo lo conosco già… comunque grazie!

  • Profilo di glacius

    glacius

    03 ago 2007 - 20:59 - #1785
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    Grazie gabrpotter

  • _Prince

    03 ago 2007 - 20:59 - #1786
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    poi vi volevo kiedere una cosa

  • Profilo di silvia5

    silvia5

    03 ago 2007 - 21:00 - #1787
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    X glacius: Vedi commento 1771… ecco di cosa ti ringrazio!

  • Profilo di glacius

    glacius

    03 ago 2007 - 21:01 - #1788
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    anchio pensavo fossero parola per parola

  • _Prince

    03 ago 2007 - 21:02 - #1789
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    si sa ke il ministero è in grado di individuare la magia e non ki la compie ( vedi la magia di dobby dove viene incolpato harry). qst significa ke i minorenni ke si trovano in famiglie di maghi possono praticare incantesimi anke se sono piccoli?

  • Profilo di glacius

    glacius

    03 ago 2007 - 21:02 - #1790
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    Ah vero grazie e a te grazie per la dritta sui topi

  • _Prince

    03 ago 2007 - 21:04 - #1791
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    ci siete??

  • Profilo di silvia5

    silvia5

    03 ago 2007 - 21:04 - #1792
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    Niente… Avete qualche altra svista? è divertente!!!

  • Profilo di glacius

    glacius

    03 ago 2007 - 21:05 - #1793
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    qui sbagli la magia degli elfi e degli adulti non sono tracciate ma quelle dei minorenni si e siccome l’unico mago nel raggio di km e harry hanno pensato fosse lui c’è scritto sul 5′

  • _Prince

    03 ago 2007 - 21:05 - #1794
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    ke ne pensi della domanda??

  • Profilo di glacius

    glacius

    03 ago 2007 - 21:07 - #1795
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    comprendi quando diventi maggiorenne puoi praticare magie senza che sappino che sei tu

  • _Prince

    03 ago 2007 - 21:07 - #1796
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    un altra svista: ron dice ke quando era piccolo fred gli ha trasformato il pupazzo in una sorta di ragno. impossibile x lo stesso motivo di prima

  • Profilo di glacius

    glacius

    03 ago 2007 - 21:07 - #1797
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    hai capito ora

  • Profilo di silvia5

    silvia5

    03 ago 2007 - 21:08 - #1798
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    Ragazzi, vi saluto… Domani parto per le vacanze e voglio essere fresca… Ciao marco, ci sentiamo il 1° settembre e buon viaggio… ciao glacius, a sabato prossimo, e ciao prince!

  • _Prince

    03 ago 2007 - 21:08 - #1799
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    poi il “lumos” non è da considerarsi un incantesimo vero? xkè viene usato spesso durante le vacanze… ( vedi coppa del mondo di quidditch)

  • Profilo di marco3003

    marco3003

    03 ago 2007 - 21:08 - #1800
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    ciao silvia, buone vacanze e divertiti!

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