Riassunto(e quindi spoiler) del capitolo 2
In memoria

Il capitolo inizia con l’episodio della tazza da te. Harry la trova dietro la porta della sua stanza, uno scherzo “esplosivo” che lo fa pentire di non aver imparato bene ad Hogwarts come si risanano le ferite. Pensa che deve chiedere ad Hermione di fargli un corso accellerato.
In verità è a soli 4 giorni dal suo compleanno, giorno in cui potrà fare incantesimi senza essere accusato dal Ministero della magia, e quindi comunque non potrebbe curarsi adesso con la magia.
Si sta preparando per lasciare la casa degli zii, i Dursley, e riguarda tutti i ricordi ammucchiati in una cassa dei sei anni passati ad Hogwarts.
Vi trova di tutto, dalle spillete del Torneo Tre Maghi, alla nota di R.A.B., fino ad un pezzo dello specchio che gli era stato donato da Sirius: purtroppo dell’ultimo regalo del suo padrino resta solo quel pezzo e polvere di vetro.
Allora posa quell’ultimo pezzo e cerca di farsi passare l’amarezza facendo pulizia nel baule. Vi trova gli abiti di scuola e la divisa di Quidditch, il calderone, le pergamene e tanti manuali scolsatici. Decide che tutte quelle cose le lascerà lì, e chissà cosa ne faranno i suoi zii, che sono spaventati dalla magial
Il mantello dell’invisibilità, l’album di foto, le lettere e determinati libri, invece li ripone in una vecchia borsa e li porta via con sé, insieme al bigliettino di R.A.B.
Accanto ad Hedwig nota una pila di Gazzetta del Profeta, una per ogni giorno in cui è rimasto a Privet Drive quell’estate. Cerca una in particolare e si siede a leggerla.
La Gazzetta riporta un articolo intitolato:
Ricordi di Albus Silente
di Elphias Doge
L’articolo parla del primo incontro di Elphias Doge con Silente, ad 11 anni alla scuola di magia e di come l’ammissione di Silente alla scuola fosse stata difficoltosa perché il padre, Percival, era stato da un anno arrestato e rinchiuso Azkaban per aver ucciso tre babbani. Silente non aveva mai voluto parlare del crimine, e quando comunque accadeva aveva sempre difeso il padre, dicendo che lui non aveva mai commesso quegli omicidi.
Dopo un anno di scuola, la fama di allievo più brillante di Hogwarts di Silente, aveva offuscato la brutta fama del padre.
E chi era stato nella ristretta cerchia di amici di Silente lo aveva sempre apprezzato per l’esempio, l’aiuto e l’incorraggiamento che dava agli alti, dicendo sempre che il suo maggior piacere era nell’istruzione.
L’articolo continua parlando dei premi che aveva vinto Silente e come l’unica cosa che ancora gli mancasse e per cui sembrava destinato era il Ministero della Magia.
Tre anni dopo di Silente, arrivò ad Hogwarts anche il fratello Aberforth, completamente differente da lui, che probabilmente ha vissuto la brutta esperienza di vivere all’ombra della fama del fratello Albus.
Quando Silente finì la scuola era in procinto di partire per un viaggio alla scoperta dei maghi stranieri, ma non gli fu possibile perché sua madre Kendra morì, lasciandogli il peso della famiglia. Ma le tragedie non erano finite, infatti dopo poco morià anche Ariana, la sorella minore, a causa di una malattia che non era mai riuscita a curare.
Il fratello da quel giorno ruppe completamente i rapporti, che si risaldarono anni dopo in un rapporto cordiale, non certi di amicizia.
Da quel giorno Albus non parò più della sua famiglia e nessuno volle più chiedergli nulla.
Silente cominciò a dedicarsi esclusivamente allo studio, dando grandi aiuti alla magia, scoprendo ad esempio i 12 usi dell’anima di drago. Come il grande duello con Grindelwal.
L’articolo si chiude con l’affermazione che si tratta di un’enorme perdita per il mondo dei maghi.
Quando Harry finisce di leggere, continua ad osservare la foto sulla Gazzetta e quando Silente gurda sopra i suoi occhialetti, Harry sente che lo sta scrutando dentro. Capisce di aver sempre sbagliato quando credeva di conoscere bene Silente, che non lo aveva mai immaginato giovane (sarebbe stato come immaginare Hermione stupida), e che ogni volta non gli era mai venuto in mente di chiedere a Silente della sua gioventù, mentre aveva sempre discusso del futuro e della vita dello stesso Harry.
L’unica domanda che gli aveva fatto, riguardava lo specchio magico, e Silente gli aveva risposto che lui dentro ci vedeva se stesso mentre cercava di ritrovare la coppia di calzini di lana.
Dopo diversi pensieri, Harry strappa il pezzo di giornale e ripone il resto. Allora, guarda intorno alla stanza che è diventata molto più ordinata, e si ricorda di non aver letto il giornale del giorno. Lo prende e ci trova sopra un articolo di Rita Skeeter, che scrive una biografia di Silente.
Il titolo è
Silente, la verità?
La Skeeter mette in dubbio l’autorevolezza e la nobiltà d’animo di Silente, affermando volesse diventare Ministro della Magia, mettendo in dubbio l’Ordine della Fenice e soprattutto dicendo che Silente era con Voldemort.
Nell’articolo, la Skeeter afferma di sapere, e di aver scritto in un libro pubblicato solo 4 settimane dopo la morte, che Silente non era il grande mago che tutti pensavano fosse, ma che il suo merito era falso, e che la sua piu grande impresa, il duello con Grindelwal non fosse stata in realtà mai successa, e che Grindelwal si fosse semplicemente arreso. E svela anche che la gioventù di Silente non fosse stata affatto come era stata descritta da Doge, bensì cattiva e dedicata allo studio delle Arti Oscure.
Rita lascia inoltre in sospeso una mezza accusa, dicendo che erano assai strane le voci che si sentivano sulla morte di Silente, dicendo che solo Harry Potter era con lui al momento della sua morte.
Quando Harry finisce di leggere è furioso. Quante bugie su Silente!
Gira per la stanza e ad un certo punto si sente osservato, si gira e vede un guirzzo blu nel frammento di specchio che gli è stato regalato da Sirius. Ma quando lo prende in mano, il guizzo non c’è più e l’unica cosa che riesce a pensare è che purtroppo i profondi occhi blu di Silente non lo osserveranno ancora.
andy91
22 lug 2007 - 19:17 - #1ti prego, cara manila, continua ad aggiornare i riassunti….grazie mille per i tuoi grandissimi sforzi, con questo caldo,lo so, è difficile!spero di poter leggere i prossimi riassunti entro mezz’ora!
CrescenHarry
22 lug 2007 - 19:38 - #2Manila b. continua ti prego… Ci sei di grande aiuto veramente!
Potterina7
22 lug 2007 - 20:34 - #3grazie x i riassunti sono di grande aiuto. anke se l’ho letti in inglese i primi capitoli così si capiscono molto meglio. grazie ancora
fumettiesogni
23 lug 2007 - 11:25 - #4grazie mille, per questo servizio. Sei fenomenale !!!
***Bea***
23 lug 2007 - 16:22 - #5Ti prego Manila continua a tradurre !! Sono troppo impaziente….Ciao :) GRAZIE
Kosciwa
23 lug 2007 - 17:35 - #6Ottimo riassunto, anche io come molti leggo il capitolo in inglese e poi leggo il riassunto. Riguardo al secondo capitolo (non sono andato oltre, no spoiler please) tu dici “..Silente non aveva mai voluto parlare del crimine, e quando comunque accadeva aveva sempre difeso il padre, dicendo che lui non aveva mai commesso quegli omicidi.” A me dalla lettura sembra esattamente il contrario: il testo dice (pag. 21) “..Silente non aveva mai provato a negare che suo padre (morto ad Azkaban) avesse commesso quel crimine, al contrario quando avevo preso il coraggio di chiederglielo, mi avava assicurato che sapeva che suo padre era colplevole..”
Dimmi come lo hai letto tu, potrebbe essere un punto importante. Ciao e grazie
paiter
24 lug 2007 - 09:34 - #7si!anche io li leggo!!!!!!!!
ora sono a liverpool e ho deciso di comprare harry potter qua solo che lo trovo piuttosto difficile!
pero non posso mettermi a cercare tt le parole che non conosco quindi ne cerco solo alcune e poi leggendo i tuoi riassunti…
puf!
scopro che alcune cose non le avevo capite proprio!o almeno ho conferma di quello che ho letto
TiNuZz@
24 lug 2007 - 17:56 - #8ciao! grz x le traduzioni di harry potter 7 , sn molto dettagliate e comprensive! by tina
emmina
25 lug 2007 - 21:15 - #9si, si, si sn tr contenta…draco nn muore!!!! lo amo tr!!!!!!!!!!!
saretta80
25 lug 2007 - 21:28 - #10Ha ragione Kosciwa, anche io ho capito che Silante non ha mai difeso il padre, Silente ha sempre ammesso di saper che il padre was guilty (colpevole)
Ciao
W HARRY POTTER
26 lug 2007 - 17:29 - #11forza HARRy sei il migliore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.
...
27 lug 2007 - 14:46 - #12UFF
...
27 lug 2007 - 14:47 - #13CAPITOLO DUE-PRIMA PARTE
Harry stava sanguinando. Afferrando la sua mano destra nella sua sinistra e bestemmiando sotto voce, si fece largo con le spalle nella porta della camera da letto. Ci fu uno sgranocchiamento di porcellana rotta. Aveva calpestato una tazza di the caldo che stava sul pavimento fuori dalla porta della camera.
“Che diavolo…”
Si guardò intorno, il paesaggio del numero 4, Privet Drive era deserto. Forse la tazza da the era stata un’idea di Dudley di un’intelligente trappola esplosiva. Tenendo la sua mano che sanguinava elevata, Harry raccolse i frammenti della tazza insieme con l’altra mano e li gettò nel cestino appena visibile accanto alla porta. Poi camminò verso il bagno per mettere il dito sotto l’acqua.
Era una credenza stupida, superflua che egli doveva ancora aspettare quattro giorni per poter praticare la magia…ma doveva ammettersi che questo taglio seghettato nel suo dito lo avrebbe battuto. Non aveva mai imparato come sistemare una ferita, e ora gli veniva da pensarci - particolarmente nella luce dei suoi immediati piani - ciò sembrava un punto debole nella sua educazione magica. Farsi una nota mentale da chiedere ad Hermione come si facesse, intanto egli usava un batuffolo di carta igienica per assorbire e poi per ritornare in camera e sbattere la porta dietro di lui.
Harry aveva trascorso la mattina completamente svuotando la sua cose di scuola per la prima volta da quando le aveva impacchettate sei anni fa. All’inizio degli anni di scuola intermedia, egli aveva solamente tolto i contenuti nel più alto dei tre trimestri e sostituiti o rimodernati, lasciando uno strato di macerie nel fondo - vecchie penne d’oca, calzini che non entravano più. Minuti avanti, Harry aveva affondato la sua testa in questo strato, sperimentando un acuto dolore sull’indice della mano destra e tirandolo fuori per vedere un pò di sangue.
Ora lui procedeva con pò più di cautela. Inginocchiandosi ancora dietro le cose di scuola, annaspò intorno nel fondo e, dopo aver ritrovato un vecchio distintivo che traballava debolmente tra Supporta Cedric Diggory e Potter fa schifo, uno spioscopio spaccato ed esaurito, e un medaglione oro in cui dentro c’era una nota con scritto R.A.B. che era stato nascosta, finalmente trovò la lama acuta che le aveva fatto il danno. La riconobbe all’istante. Era un frammento dello specchio incantato che suo padrino morto, Sirius, le aveva dato. Harry si mise da una parte e tastava con cautela intorno alle roba, ma niente altro era rimasto del suo ultimo dono del suo padrino tranne un bicchiere di polvere, il quale si era afferrato allo strato più profondo delle macerie come sabbia luccicante.
Harry si alzò in piedi e esaminò il pezzo seghettato in cui si era tagliato, non vedendo niente se non il suo occhio verde riflesso su di lui. Poi mise il frammento sulla pagina della Gazzetta del profeta di quella mattina, la quale giaceva sul letto in attesa di essere letta, e provò a staccare lo scorrere dei ricordi amari, le accoltellate di dispiacere e della voglia, la scoperta di uno specchio rotto aveva causato, dall’attaccare il resto dell’immondizia nel baule.
Un’altra ora fu impiegata per svuotarlo completamente, buttando via le cose inutili, e ordinare i libri avanzati in pile secondo se ne avesse avuto bisogno o no. Le robe della scuola e del Quidditch, il calderone, le pergamene, le penne d’oca e molti dei suoi libri di testo erano ammucchiati in un angolo, per essere lasciati dietro. Si chiedeva cosa ci avrebbero fatto sua zia e suo zio con quelli; bruciarli nel silenzio notturno, probabilmente, come se fossero la prova di qualche crimine orribile. I suoi vestiti da babbano, il Mantello dell’Invisibilità, il kit per fare pozioni, libri interessanti e l’album delle fotografie che Hagrid gli aveva dato, un mazzo di lettere e la sua bacchetta erano stati rimpacchettati in un vecchio sacco. In una tasca davanti c’erano la Mappa dei Malandrini e il medaglione con la nota firmata da R.A.B. dentro di esso. Il medaglione era in consonanza con quel posto di onore non perchè era prezioso - in tutti i sensi era senza valore - ma a causa di quale era stato il costo per prenderlo.
Questo aveva lasciato un pacco di giornale che stava nel tavolo dietro la civetta bianca Edvige: uno per ogni giorno che Harry Potter aveva trascorso a Privet Drive in estate. Si alzò dal pavimento, si stiracchiò, e andò verso la scrivania. Edvige non fece alcun movimento mentre lui iniziava a girare i quotidiani e lanciandoli nella spazzatura uno per uno. La civetta era addormentata o almeno faceva finta, era arrabbiata con Harry a riguardo della durata del tempo che poteva star fuori dalla gabbia in quel momento.
Mentre si avvicinava al fondo della pila di giornali, Harry rallentò, cercando un numero particolare che sapeva era arrivarono poco dopo che lui era tornato a Privet Drive per l’estate; ricordava che c’era stato un articolo in prima pagina sulle dimissioni di Charity Burbage, l’insegnante di Babbanologia a Hogwarts. Alla fine lo trovò. Andando a pagina dieci, si immerse nella sedia della scrivania e rilesse l’articolo per il quale stava cercando.
...
27 lug 2007 - 14:47 - #14CAPITOLO DUE- SECONDA PARTE
ALBUS SILENTE RICORDATO
di Elphias Doge
Ho incontrato Albus Silente a undici anni, al nostro primo giorno ad Hogwarts. La nostra reciproca attrazione era senza dubbio dovuta al fatto che noi ci sentivamo entrambi degli stranieri. Avevo contratto la sifilide di drago prima di arrivare a scuola, e mentre io non ero più contagioso, il mio viso era macchiato e il colorito verdastro non mi incoraggiava gli altri ad avvicinarsi a me. Per quanto riguarda lui, Albus era arrivato ad Hogwarts sotto involuta notorietà. Un anno scarso fa, suo padre, Percival, era stato condannato per un feroce e ben noto attacco a tre giovani Babbani.
Albus non tentava mai di negare che suo padre (che doveva morire ad Azkaban) aveva commesso quel crimine; al contrario, quando ebbi coraggio nel chiederglielo, lui mi assicurò che sapeva che suo padre era colpevole. Oltre ciò, Silente si rifiutò di parlare di questa cosa triste, sebbene molti tentavano di farglielo fare. Alcuni, infatti, erano disposti a lodare l’azione di suo padre e dare per scontato che Albus era un odiatore dei Babbani. Loro non potevano sbagliarsi: mentre ognuno che sapeva che Albus testimonierebbe, non rivelò mai la tendenza verso l’anti-babbani. Infatti, il suo supporto determinato per i diritti dei Babbani gli faceva guardagnare molti nemici negli anni seguenti.
In alcuni mesi, comunque, la fama propria di Albus aveva iniziato a eclissare quella di suo padre. Entro la fine del suo primo anno egli non era più riconosciuto come il figlio di un odiatore di Babbani, ma nient’altro che più o meno il più brillante studenti che la scuola abbia mai visto. Quelli come noi era privilegiati ad essere suoi amici, ci dava beneficio da ciò per esempio, non per menzionare il suo aiuto e coraggio con il quale era stato sempre generoso. Mi aveva confessato più tardi che la sua più grande passione era nell’insegnare.
Egli non solo aveva vinto ogni premio di appunto che la scuola offriva, egli era anche in regolare contatto con i nomi magici più noti del giorno, includendo Nicolas Flamel, il celeberrimo alchimista; Bathilda Bath, la famosa storica; e Adalbert Waffling un teorico della magia. Molte delle sue carte trovarono strada per essere pubblicate in giornali come , e . La carriera futura di Silente sembrava essere meteorica, e la sola domanda che rimaneva era quando sarebbe diventato Ministro della Magia. Sebbene era stato spesso predetto nel tempo tardi che era sul punto di prendere il lavoro, comunque, non aveva le ambizioni ministeriali.
Tre anni dopo che noi abbiamo iniziato Hogwarts, il fratello di Albus, Aberforth arrivò a scuola. Non era uguali: Aberforth non era mai pieno di libri e, diversamente da Albus, preferiva avere discussioni sul duello piuttosto che discussioni razionali. Comunque, era abbastanza sbagliato consigliare, come alcuni hanno fatto, che il fratello non era amici. Si derubavano così confortevole quanto due diversi ragazzi potessero fare.
Nella giustizia di Aberfoth, deve essere ammesso che vivere nell’ombra di Albus non può essere stata un’esperienza completamente confortevole. Essere sempre al centro dell’attenzione era un rischio occupazionale di essere suo amico e non poter essere stato più come un fratello. Quando Albus ed io lasciammo Hogwarts avevamo intenzione di prendere il tradizionale giro del mondo insieme, visitando e osservando i maghi stranieri, prima di seguire le nostre carriere separate. Comunque, arrivò la tragedia. Alla vigilia del nostro viaggio, la madre di Albus, Kendra, morì, lasciando Albus il solo capofamiglia. Posticipai la mia partenza lontano abbastanza da portar rispetto al funeral di Kendra, poi partii per quello che era un viaggio solitario. Con un fratello più giovane e una sorella da prendersi cura, e un pò d’oro lasciato loro, non c’era modo che Albus mi potesse accompagnare.
Quello era il periodo delle nostre vite quando ci contattavamo minimamente. Scrissi a Albus, descrivendo, forse intensamente, le meraviglie del mio viaggio, dalle fughe strette dalle cimare in Grecia agli esperimenti con gli alchimisti egiziani. Le sue lettere mi parlavano poco a poco di ogni giorno della sua vita, la quale io pensavo fosse lieve per un brillante mago. Immerso nelle mie esperienze, era con orrore che io sentii, verso la fine del mio anno dei viaggi, che un’altra tragedia aveva attaccato Silente: la morte di sua sorella, Ariana.
Sebbene Ariana fosse stata in povera salute per un lungo periodo, il soffio, che veniva subito dopo la perdita della loro madre, aveva un profondo effetto in entrambi i fratelli. Tutte le persone più care ad Albus - e mi ci conto anche io di essere uno dei fortunati - accettavano che la morte di Ariana, e l’emozione di Albus di una responsabilità personale per ciò (sebbene, certamente, era senza colpa), lasciarono il loro marchio sopra di loro per sempre.
Tornai a casa per trovare un giovane uomo che aveva fatto esperienza della sofferenza di una persona più vecchia. Albus era più chiuso che primo, e molto meno aperto di cuore. Da aggiungere alla sua miseria, la morte di Ariana aveva condotto, non a un nuovo avvicinamento tra Albus e Aberforth, ma ad un allontanamento (Nel tempo ciò si sarebbe rialzato - con il passare degli anni si sarebbero ristabiliti, se non a una vicina relazione, allora certamente a una relazione cordiale). Comunque, parlava raramente dei suoi genitori o di Ariana e il suoi amici aveva capito che non dovevano nominarli.
Altre penne d’oca vi descriveranno i trionfi dei seguenti anni. Le innumerevoli contribuzioni di Silente alla riserva della conoscenza Magica, includendo la sua scoperta dei dodici usi del sangue di drago, potevano dar beneficio alla generazione successiva, e la sapienza che lui esponeva nei tanti giudizi come Capo Stregone del Wizengamot. Dicono, ancora, che nessun duello di maghi può essere mai all’altezza di quello tra Silente e Grindelwald nel 1945. Quelli che aveva assistito hanno scritto del terrore e dell’ammirazione che provavano mentre guardavano questi due straordinari maghi combattere. Il trionfo di Silente e le sue conseguenza per il mondo dei maghi, sono considerate un momento critico nella storia della magia da star bene nell’introduzione dello Statuto Internazionale della Segretezza o della caduta di Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato.
Albus Silente non era mai fiero o vano; riusciva a trovare qualcosa da valorizzare in qualsiasi individuo, comunque apparentemente insignificante o sfortunato e io credo che le sue perdite premature gli hanno donato grande umanità e simpatia. Mi mancherà questa amicizia più di quando posso dire, ma la mia perdita è niente a confronto di quella del mondo magico. Quello era il più inspirato e amato di tutti i presidi di Hogwarts. Morì come aveva vissuto; lavorando sempre per il bene e, alla sua ultima ora, volenteroso di allungare una mano a un piccolo ragazzo con sifilide di drago come aveva fatto il giorno in cui lo incontrai.
lele_lily
27 lug 2007 - 15:00 - #15CAPITOLO DUE PARTE TRE
Harry finì di leggere ma continuò a fissare la foto che accompagnava l’annuncio della morte. Silente aveva il suo solito sorriso familiare e gentile, ma mentre guardava in su gli occhiali a mezza luna, dava l’impressione, anche nella carta stampata, di un raggio x di Harry, di cui la tristezza si mischiava con un senso di umiliazione.
Aveva pensato di conoscere abbastanza bene Silente, ma ogni volta che leggere quell’articolo si costringeva a ricordare che non lo conosceva per niente. Neanche una volta aveva immaginato l’infanzia di Silente o la sua giovinezza; era come se fosse scaturito nell’essere che Harry aveva conosciuto, venerabile e vecchio con capelli argentei. Il pensiero di un Silente giovane era semplicemente strano, come provare a immaginare una stupida Hermione o un blast ended skrewt per amico. Non aveva mai pensato di chiedere a Silente riguardo al suo passato. Nessuno dubito si sarebbe sentito strane, anche impertinente, ma dopo tutto era una conoscenza comune che Silente aveva preso parte in quel leggendario duello con Grindelwald e Harry non aveva pensato a chiedere a Silente come era fatto quello lì, niente a riguardo una delle sue famose conquiste. No, loro hanno sempre dovuto discutere su Harry, il passato di Harry, il futuro di Harry, i piani di Harry…e sembra ad Harry ora, malgrado il fatto che il suo futuro era così pericoloso e incerto, che gli mancavano le opportunità insostituibili quando aveva fallito nel chiedere a Silente più a riguardo lui, anche se l’unica domanda personale che egli gli avesse mai posto era anche l’unica a cui Silente rispose onestamente:
“Cosa vede quando guarda nello specchio?”
“Io? Io vedo me stesso con un paio di calzini spessi di lana.”
Dopo molti minuti di pensieri, Harry strappò l’articolo dal Profeta, lo rinchiuse cautelamente, e lo mise nel primo volume di Magia Pratica Difensiva e il suo uso contro le Arti Oscure. Poi lanciò il resto del giornale nella pila dell’immondizia e si girò per guardare la stanza. Era più ordinata. Le uniche cose che ancora erano rimaste erano la Gazzetta del Profeta di oggi, che ancora giaceva sul letto, in alto e un pezzo di specchio rotto.
Harry girò intorno alla stanza, scorse il frammento dello specchio dal Profeta del giorno, e aprì il giornale. Aveva soltanto guardato la testata quando l’aveva preso dalla consegna gufo quella mattina e gettato da una parte, dopo aver visto che non c’era niente riguardante Voldemort, Harry era sicura che il Ministero si stava appoggiando al Profeta per sopprimere le notizie su Voldemort. Era solo ora, perciò, che vide quello che aveva dimenticato.
Tra il metà fondo della prima pagina un titolo piccolo era collocato sopra una figura di Silente che camminava a passo lungo, sembrava tormentato:
lele_lily
27 lug 2007 - 15:02 - #16SILENTE - ALLA FINE LA VERITA’?
Nella prossima settimana, la storia scioccante dell’imperfetto genio considerato da molto essere il più grande mago della sua generazione. Strisciando via l’immagine popolare di saggezza serena e con la barba argentea, Rita Skeeter rivela l’infanzia disturbata, la giovinezza senza regole, le vendette di lunga vita, e i segreti colpevoli che Silente si portò nella tomba, PERCHE’ era un uomo che poteva il Ministro della Magia e decise di rimanere un preside mero? QUALE era il vero scopo dell’organizzazione segreta conosciuta come L’Ordine della Fenice? COME aveva realmente Silente incontrato la sua fine?
Le risposte a queste e ad altre domande possono essere esplorare nella nuova esplosiva biografia, di Rita Skeeter, esclusivamente intervistato da Berry Braithwaite, pagina 13, all’interno.
Harry aprì bene il giornale ed andò a trovare la pagina tredici. L’articolo era in cima con una foto che mostrava un altro familiare volto: una donna che indossava degli occhiali di gioiello con dei capelli biondi elaborati con dei ricci, i suoi denti scoperti in quello che si vedeva essere un sorriso di vittoria, strisciando le sua dita su di lui. Facendo il suo meglio ignorando quella nauseante immagine, Harry cominciò a leggere.
lele_lily
27 lug 2007 - 15:03 - #17In persona, Rita Skeeter è molto più calda e soffice di quando le sue fotografie famose la ritraggono feroce. Salutandomi nel corridoio della sua accogliente casa, mi fece strada in cucina per una tazza di the, una fetta di una ricca torta e, viene senza dirlo, una botte di notizie fresche.
“Bhe, certo, Silente e il sogno di un biografo” dice Skeeter “Come una lunga e piena vita. Sono sicura che il mio libro sarà il primo di molti altri.”
Skeeter era certamente più sveglia nel simbolo. Il suo libro di novecento pagine era completo dopo quattro settimane della misteriosa morte di Silente in Giugno. Le chiedo come ha gestito l’impresa in modo molto svelto.
“Oh, sei un giornalista da più tempo di me, lavorando al termine è la seconda natura. Sapevo che il mondo dei maghi era in clamore per la storia completa e io volevo essere la prima ad rispondere a questa necessità.”
Menziono i commenti recenti e pubblicizzati di Elphias Doge, Consigliere Speciale al Wizengamot e lungo amico di Albus Silente, che “il libro di Skeeter contiene meno fatti di una Cioccorana.”
Skeeter tirò indietro la testa e rise.
lele_lily
27 lug 2007 - 15:04 - #18“Ricordo di averlo intervistato un pò di anni fa sui diritti dei popoli di mare, mi diceva di cercare una trota.”
lele_lily
27 lug 2007 - 15:05 - #19E ancora le accuse di Elphias Doge dell’inesattezza sono state eco in molti posti. Sente veramente Rita quelle quattro settimane che furono abbastanza per ottenere una foto completa della lunga e straordinaria vita di Silente?
“O, mio caro” sorride Skeeter, rimproverandolo con affetto, “sai bene quanto me quante informazioni posso uscir fuori da una valigia grossa di Galeoni, un rifiuto di sentire la parola No, e una penna d’oca con appunti acuti! La gente stava facendo la fila per spifferare qualcosa su Silente. Non tutti pensavano che era così meraviglioso, sai - venivano dette cose su di lui molto importanti. Ma il vecchio Dodgy Doge può partire con il suo alto ippogrifo perché ho avuto accesso a una fonte di molto giornalisti che ci scommetterebbero la bacchetta per ciò, uno che non ha mai parlato in pubblico primo e che stava vicino a Silente durante la più turbolenta e disturbata fase della sua giovinezza.”
L’anticipata pubblicità per la biografia di Skeeter ha certamente suggerito che c’erano traumi in arrivo per quello che credevano che Silente avesse continuato una vita irreprensibile.
Quali erano le più grandi sorprese che lei aveva scoperto, chiedo?
“Ora, andiamo. Betty, non rivelerò tutti i dettagli primo che qualcosa compri ilo libro!” ride Skeeter “Ma vi prometto che qualunque pensi ancora che Silente era bianco come la sua barba è in duro risveglio! Diciamo che nessuno sentendo la sua rabbia contro Tu-Sai-Chi sognerebbe che si schizzava nelle Arti Oscure quando era giovane! E per un mago che ha speso i suoi ultimi anni che aveva implorata la tolleranza, non era esattamente di large vedute quando era giovane! Si, Albus Silente ha avuto un passato estremamente tetro, non per menzionare quella vera dubbiosa famiglia, la quale aveva lavorato tanto per mettere a tacere tutto.”
Ho chiesto se Skeeter si riferisse al fratello di Silente, Aberforth, la cui convinzione dal Wizengamot per abuso di magia aveva causa un piccolo scandalo quindici anni fa.
“Oh, Aberforth è solo il tipo con una pigna” ride Skeeter “No,no. Sto parlando peggio di un fratello con un affetto per ingannare, peggio anche del padre che non amava i Babbani - Silente non poteva mantenere nè l’uno nè l’altro quieti, così furono accusati dal Wizengamot. No, è la madre e la sorella che mi hanno affascinato, e un pò nel profondo ho scoperto un pò di cattiveria - ma, come dico, dovrai aspettare per i capitoli da nove a dodici per i completi dettagli. Tutto quello che posso dire ora è, non meravigliarsi che Silente non abbia mai parlato di come si è rotto il naso.”
Gli scandali della famiglia ciononostante, Skeeter nega la brillantezza che ha guidato alle tante scoperte magiche di Silente?
“Aveva cervelllo” concesse Skeeter “sebbene molti ora si chiedono se ha preso tutti i meriti per le conquiste che si suppone abbia compiuto. Mentre i rivelo nel capitolo sedici, Ivor Dillonsby afferma che egli aveva già scoperto otto usi del sangue di drago quando Silente chiese in prestito le sue carte.”
Ma l’importanza di alcune conquiste di Silente non possono, dico, non posso essere negate. E per quanto riguarda la grande sconfitta di Grindemwald?
“Oh, bene. sono felice che tu abbia menzionato Grindelwald” dice Skeeter con un sorriso allettante. “Ho paura che quelli che sono innocenti sulla spettacolare vittoria devono rinforzarsi per una bomba- o forse un Caccabomba. Infatti una cosa molto sporca. Tutto quello che dirò è, non siate così sicuri che ci è stato veramente un duello spettacolare. Dopo che avranno letto il mio libro, la gente sarà costretta a dire che Grindelwald aveva semplicemente evocato un fazzoletto bianco dalla sua bacchetta e venne tranquillamente”
Skeeter rifiuta di dare altro sull’affascinante soggetto, così passiamo alla relazione che affascinerà senza subbio i nostri letto più di qualunque altro.
“Oh si” dice Skeeter, annuendo velocemente “Dedico un interno capitolo alla relazione tra Potter e Silente. E’ stato chiamato insalubre, anche sinistro. Ancora, i tuoi lettori dovranno comprare il mio libro per l’intera storia, ma non c’è nessuna domanda che Silente prese un interesse innaturale in Potter dalle parole. Se quello stava veramente nei miglior interessi del ragazzo - bhe, vediamo. E’ certamente un segreto aperto che Potter ha avuto un’adolescenza molto dolorosa.”
Chiedo se Skeeter è ancora in contatto con Harry Potter, il quale lei l’aveva intervistato l’anno scorso, un pezzo senza fiato in cui Potter parlava in esclusiva della convinzione che Voi-Sapete-Chi fosse tornato.
“Oh,si, abbiamo sviluppato un legame molto stretto” dice Skeeter “Povero Potter ha pochi veri amici, e quando ci incontrammo ad uno dei suoi momenti più tesi della sua vita - il Torneo Tremaghi. Probabilmente sono uno delle poche persone vive che posso dire che conoscono il vero Harry Potter .”
Il quale ci guida ordinatamente verso i tanti spettegolezzi sulle ultime ore di Silente. Skeeter crede che Potter stava lì quando Silente morì?
“Bhe, non voglio dire molto - sta tutto nel libro - ma l’occhio testimone dentro il castello di Hogwarts ha visto Potter correre via dai momenti dopo che Silente cadde, saltò o fu spinto. Dopo Potter fece una deposizione contro Severus Piton, un uomo contro il quale ha un odio famigerato. È tutto come sembra? Che sta alla comunità magica a decidere - una volta che avranno letto il mio libro.”
Su questa affascinante nota, me ne andai. Non c’è dubbio che Skeeter abbia scritto un immediato bestseller. La legione di ammiratori di Silente, nel frattempo, può stare a tramare perché è presto scoprire qualcosa sul nostro eroe.
Harry arrivò in fondo all’articolo, ma continuò a guardare la parte bianca della pagina. La repulsione e la furia venivano verso di lui come vomito, si ingarbugliava nel giornale e lo gettò, con tutta la sua forza verso il muro, insieme al resto della spazzatura ammucchiata sopra il cestino inondato.
Cominciò a camminare ciecamente per la stanza, aprendo i cassonetti vuoti e raccogliendo libri solamente per rimetterli nelle stesse pile, minimamente cosciente di quello che stava facendo, mentre frasi senza senso casuali dall’articolo di Rita gli facevano eco nella sua testa: Un intero capitolo sulla relazione tra Potter-Silente…è stato chiamato insalubre, anche sinistro…si schizzava nelle Arti Oscure quando era giovane…ho avuto accesso ad una fonte di molti giornalisti che si giocherebbero la bacchetta per ciò…
“Bugie!” muggì Harry, e attraverso la finestra egli vide il vicino della porta accanto, che aveva stoppato il tagliaerbe, e guardava in alto nervosamente.
Harry sedette giù nel letto. Il pezzo rotto dello specchio cadde da lui; lo prese e lo mosse intorno alle dita, pensando, pensando a Silente e le bugie con cui quella Rita Skeeter lo stava diffamando…
Un lampo di blu chiaro. Harry si fermò, il suo dito tagliato stava sul bordo seghettato dello specchio. Lo immaginava, doveva farlo. Guardò sopra le spalle, ma il muro era di un colore pesca nauseante delle scelte di Zia Petunia: non c’è niente di blu per cui lo specchio rifletta. Guardò nello specchiò ancora e non vide niente se non i suoi occhi verdi luminosi che lo guardavano.
Lo immaginava, non c’era altra spiegazione; immaginato, perché stava pensando al suo preside morto. Se tutto era certo, era che gli occhi di blu luminoso di Albus Silente non lo penetrerebbero ancora.
lele_lily
27 lug 2007 - 15:06 - #20TI ASPETTO AL TRE
nacciu#00
27 lug 2007 - 15:06 - #21grazie…vado al tre???
matteo trane
30 lug 2007 - 16:58 - #22grazie mi mantieni in vita con i tuoi riassunti in attesa dell’uscita del libro. sei grande senza te non ce la faremo noi fans sfegatati di harry potter!
ireneroma
01 ago 2007 - 17:24 - #23fin qui allora avevo capito quasi tutto ma quando si arriverà al capitolo del matrimonio li si che mi sentirò davvero un’asina… GRAZIE MANILA!!
sarapelleYEYE!!!!
02 ago 2007 - 13:14 - #24per favore!!!!voi che siete i genii dell’inglese potete dirmi se silente è morto sul serio o ritornerà alla fine?????per favore!!!!SILENTE FOR EVER QUEL GRAN FIGONE!!!!!!
LC
20 ago 2007 - 18:15 - #25silente mi sembra che muore, ma in realtà resta in vita fino all’ultimo momento nei cuori di chi gli ha voluto bene davvero.
cerco un fidanzato di 14 anni, alto, magro, carino o bello, intelligente, altruista, generoso,occhi chiari,sincero, leale, paziente, giudizioso e responsabile, capelli biondi o un po’ scuri
lili potter 95
24 ago 2007 - 10:15 - #26purtroppo non riesco a trovare il riassunto del capitolo 1 vi prego aiutatemi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!