Chi di noi non conosce un umarell? Impossibile non avere a che fare con loro, incontrarli per strada almeno una volta al giorno.
Cosa? Vi state chiedendo chi sono gli umarells? Ma come!
Sono quelli raccolti nel libro “Umarells. Sono tanti, vivono in mezzo a noi, ci osservano… e noi osserviamo loro” di Danilo “Maso” Masotti per le Edizioni Pendragon.
E va bene, vi spiego meglio: gli umarells hanno questa derivazione semantica
Umarèin (s.m. bolognese - Omarino). Umarell (s.m. bolognese - Omarello, ometto). Umarells (p.m. omarelli, ometti, pensionati bolognesismo + inglesismo globish).
Chiaro ora? La dicitura Umarells indica “individui in pensione e non solo che hanno ben poco da fare tutto il giorno e giustificano la loro esistenza importunando – o facilitando… – le esistenze altrui, così, tanto per sentirsi utili, forse. Gli umarells sono ovunque, basta solamente farci caso”.
Ora, ribadisco la domanda: chi di noi non ha un umarell a portata di mano?
Sono dappertutto. Da dove è appena successa una tragedia, a dove si consuma una lite, sono sempre in fila alla posta o al comune, li trovi davanti ai bar e ce n’è uno in ogni appartamento. “L’umarell è quello che adora guardare i lavori stradali, quello che ama le ruspe, le gru, i cingolati in generale, le auto che eseguono manovre di parcheggio difficoltose, i negozi di ferramenta, le cantine, i garaggg…” dice l’autore stesso cercando di spiegare il suo libro. Cosa che però è più semplice mostrando questi umarells, le cui foto e piccole storie trovate qui e qui.
A questo link, invece, potete scoprire di più del libro.
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