Oggi non si parla d’altro, ed io, che amo Dante alla follia, quando l’ho scoperto sono rimasta senza parole: ieri, nella traccia di maturità della prova di italiano c’era un enorme errore su Dante.
La traccia, infatti, attribuiva a San Tommaso d’Aquino, una delle 12 anime di celebri sostenitori della fede religiosa, l’elogio di San Francesco (e fin qui, tutto bene) e quello di San Domenico, che invece è opera di san Bonaventura.
Lo sdegno della Società Dantesca è, logicamente, stato immediato. Per non dire delle riflessioni dei maturandi, che spesso su forum e blog arrivano a chiedere le dimissioni del Ministro dell’Istruzione.
L’errore, oltre ad essere un falso letterario (e già qui ci sarebbe da fare manifestazioni di protesta davanti al ministero…) assume anche un aspetto religioso. A Repubblica, il presidente della Società Dantesca spiega come “Con questo errore e’ stata falsata la prospettiva ideologico-religiosa di Dante. La povertà era un forte elemento di polemica dei domenicani contro i francescani e Dante, di osservanza francescana, ne soffriva”.
Attraverso i due canti incrociati, Dante fa una mossa molto astuta per il suo tempo: fa elogiare San Francesco (francescano) da San Tommaso d’Aquino (domenicano) e viceversa San Domenico (domenicano) e San Bonaventura (francescano).
Per ora non ci sono risposte ufficali del Ministero, ma noi amanti di Dante attendiamo fiduciosi.
il conte
21 giu 2007 - 23:16 - #1…quanto è bello vivere in italia????
siamo i principi di queste figure…
eleean
27 giu 2007 - 00:37 - #2ecco perkè ho preferito esercitarmi con quello sui luoghi della memoria