È morto Robert Hughes, scrittore e critico d'arte

Robert Hughes

Un periodo particolare questo, in cui diversi scrittori e scrittrici passano a miglior vita. Giunge la notizia della morte di Robert Hughes, scrittore australiano ma che viveva a News York. Hughes aveva 74 anni ed è deceduto a seguito di una lunga malattia. Importante dal punto di vista artistico – da alcuni viene annoverato tra i paladini dell'antimoderno che si scaglia contro l'arte commerciale e scandalistica – Hughes è stato uno scrittore molto seguito, oltre che autore teatrale. In Italia è stato pubblicato da Mondadori (Goya e Barcellona. Duemila anni di arte, cultura e autonomia), da Feltrinelli (Barcellona l'incantatrice), da Adelphi (La riva fatale. L'epopea della fondazione dell'Australia e La cultura del piagnisteo. La saga del politicamente corretto) e da Piemme (La filosofia della sardina. Riflessioni di un pescatore mediocre).

Lucido e, a volte, spietato nell'analizzare la realtà, nelle sue memorie dal titolo Things I Didn't Know, Robert Hughes scrisse

A un certo punto ho visto la morte. Era seduta a una scrivania, come un banchiere. Non ha fatto alcun gesto, ma ha aperto la bocca e io ho guardato nella sua gola, che si allungava quasi a diventare un tunnel: era la bocca dell'inferno della vecchia arte cristiana.

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