Clara Nubile, la scrittrice brindisina che ha esordito nel 2005 con il fortunato “Io ti attacco nel sangue”, torna nelle librerie con Lupo, romanzo anche’esso edito da Lain-Fazi, un’esile storia ambientata in un Salento senza tempo, nella quale prende forma la profonda amicizia tra due donne, Nunzia, abbandonata da un padre folle che ha scelto di combattere una guerra non sua in Libano, e Palmira, che lotta invece con i fantasmi di una madre ossessionata dal demonio. Tutte le sere Nunzia e Palmira s’incontrano sopra il terrazzo di una masseria abbandonata e sotto la luna, si confidano amori, visioni, paure. A spezzare il loro scambio esclusivo arriva Istanbul, uno straniero silenzioso, che incanta Palmira costringendola ad un rapporto ossessivo, ai limiti del lecito.
Dopo “Io ti attacco nel sangue”, ancora una volta sono donne le protagoniste del nuovo lavoro. Cosa ti ha spinto a dare vita alla storia di Nunzia e Palmira?
«La storia di Nunzia e Palmira nasce da una gita fatta con le mie cugine, al mare con il temporale. Immersa in quei colori così stranamente nordici, con il cielo plumbeo e minaccioso, e il vento che faceva vorticare la sabbia. Tutto quello che mi era così familiare, all’improvviso è diventato una
minaccia. C’era una forte sensualità nel paesaggio marino stravolta. Palmira e Nunzia sono nate in quella spiaggia in Salento, un’estate strana e burrascosa. Ho pensato a due donne simili fra loro, legate, e intense come certi paesaggi naturali. Due donne che vivono tutto fino all’estremo».
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