Sulla strada con Jack Kerouac, dal romanzo all'esposizione

Macchina da scrivere Underwood di Sal Paradise
"On the road" di Jack Kerouac, indimenticabile manifesto della beat generation, monumento della "letteratura dell'istante" reinterpretato in molteplici forme, cinematografiche e non, è diventato il nucleo di un'esposizione, visitabile fino al 19 agosto presso il Musée des lettres et manuscrits di Parigi. Una grande mostra per svelare alcuni segreti del "più mitico romanzo della letteratura americana di tutti i tempi", scritto in soli venti giorni, tra il 2 e il 22 aprile 1951, 125 000 parole su un supporto lungo 36,50 metri. Un testo spontaneo, in gran parte autobiografico, scritto in un prosa dettata dall'ispirazione alle tecniche del Surrealismo suggerite da Neal Cassady e composto in preda ad una profonda febbre scritturale.

Tanto per cominciare è possibile gettare un occhio sulla sua prima versione, il manoscritto arrotolato vecchio sessant'anni che vide la luce direttamente dalle mani dello scrittore. Un solo lungo paragrafo di 370 pagine, senza margini né capitoli, venduto all'asta da Christie’s, nel maggio del 2001, per l'astronomica cifra di 2,5 milioni di dollari e acquistato da Jim Irsay, appassionato di rock e proprietario della squadra di football dei Colts d’Indianapolis, un'originale che sarà pubblicato in versione integrale solo nel 2007. Intorno a questo pezzo eccezionale si sviluppa un grande evento, organizzato in concomitanza con l'uscita nelle sale d'oltralpe di una nuova pellicola firmata Walter Salles e con i novant'anni dalla nascita dello scrittore, avvenuta il 12 marzo 1922 in una famiglia d'origine canadese-francofona, che a proposito della sua opera non esitava a svelare alcuni "dettagli di produzione", riuniti grazie al paziente lavoro dei curatori Gérard Lhéritier e Estelle Gaudry:

Troverò un rullo di carta per coprire le mensole, lo farò scivolare nella macchina da scrivere e scriverò a tutta velocità, al massimo, al diavolo le strutture-imbroglio, poi si vedrà...Ho scritto questo libro sotto l'effetto del caffé, 6 000 parole al giorno, 12.000 il primo e 15.000 l'ultimo.

rotolo originale, © Christies New York
dedica a à Bud Powell su un\'esemplare della prima edizione americana del 1957
mappa del viaggio
Affiche dell\'esposizione

Via | museedeslettres.fr

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