Annunciazione in metropolitana di Chiara Cretella

di Nunzio Festa

A quattro anni di distanza dal suo primo romanzo Gli insetti non sono al di là della mia compassione (Pendragon), Chiara Cretella torna il libreria.
Annunciazione in metropolitana, il nuovo romanzo (già segnalato per merito da Valerio Evangelisti), sperimenta i giorni crudi. Lenna, ventiquattrenne appena laureata che prova a fare la modella in Accademia per bisogno, incrocia Alfredo (nome vero?). Fino a questo punto sembrerebbe tutto in ordine. Allora, è necessario ripartire. Leanna, laureata e modella per forza di cose, al funerale di suo padre, incontra Alfredo. Poca cosa, ancora. Per riprovare: Leanna incontra, al funerale di suo padre - politico democristiano corrotto e inquisito per tangenti - un giovane di nome Alfredo che se la porta nella sua casetta, in un posto che è la giusta continuazione dei cimiteri tanto da lui tanto amati. Adesso è più chiaro. E’ più chiaro, vero? E’ iniziato il caos. Questo Alfredo, ancora e ancora, parla coi becchini che stanno nei camposanti, gironzola e si ferma per riflettere sulle tombe; conosceva il papà di Leanna. Il motivo proveniente dal passato è a fine romanzo, dunque non è opportuno svelare adesso. Alfredo e Leanna sono due creature meravigliose: il primo vive il dolore come necessità artistica, la seconda è quella adatta necessità. La donna è affascinata, tremendamente. Sente amore e fratellanza per lui, che ha rapporti sessuali con maschi.
Gotico è il termine che forse più di altri riesce a descrivere e far poco poco sentire i venti duri e crudi di questo romanzo. Ma non basta. Perché Chiara Cretella fa scoprire, oltre a porgere sul piatto della lettura una trama che prende sul serio, spicchi che la mente dei giovani e dei meno giovani (vedi una delle amiche di lei) girano e rigirano.
I Video che movimentano maggiormente il testo aggiungo altra forza estraniante. La maniera gentile e potente di raccontare della Cretella vuole e riesce a raccontare quanto e in certi secondi in che modo il corpo umano, oggi come ieri, ma ancor di più proprio oggi può diventare soggetto principale di sperimentazione. Sperimentare, quindi, per cercare. C. Cretella propone alla storia i battiti di cattivi odori presi dalla irrequietezza di Alfredo (?) e le violenze espresse in ricordo rimesse in parola da Leanna.
Qualche dialogo è posseduto da umorismo nero. Ma il macabro è preso di petto.
Annunciazione in metropolitana anestetizza i dolori.

Chiara Cretella
Annunciazione in metropolitana
Fazi (Roma, 2007)
pag. 159, euro 14.50.

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