Giuseppe Signorin, Appartamenti

"Tu pianifichi, io non mi intrometto, scrivo la mia storia da intrecciare alla tua. L'artificio di pensare a una trama mi fa star male, io eseguo, è sufficiente che mi inneschi". In queste poche frasi è possibile sintetizzare la storia di Appartamenti, romanzo d'esordio di Giuseppe Signorin, edito da Arcipelago. Il breve romanzo, suddiviso in quattro parti, racconta la storia di un giovane ragazzo, ladro e tossico, il cui continuo pensiero è rivolto nei confronti di una donna amata ed assente. Signorin cerca di dare alla sua storia un ritmo sincopato, spezzato, che si muove lungo il crinale di molta prosa sperimentale. Il libro è riuscito a metà. La sperimentazione a volte sembra eccessiva e immotivata. Spazi vuoti, frasi interrotte, cancellature. Il Novecento, in questo senso, ha osato tutto l'osabile. Più interessanti sono gli sprazzi lirici presenti nella storia. Vista la giovane età di Signorin, classe '82, siamo certi che la sua seconda prova saprà eliminare alcune forzature formali inutili, soffermandosi con maggiore intensità sulle qualità a sprazzi mostrate in questo libro.

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