I nuovi padroni della letteratura

Oggi è uscito un pezzo sulla pagina di cultura del Corriere della Sera firmato da Cristina Taglietti dal titolo "I nuovi padroni della letteratura". In realtà il pezzo è teso a presentare la tre giorni di incontri di Officina Italia, l'evento organizzato a Milano da Antonio Scurati e Alessandro Bertante del quale abbiamo già parlato da queste parti. Però poi si dicono altre cose. Si parla di potere. C'è un grosso riquadro con dentro delle fotine di scrittori, suddivisi in tre sottogruppi: i "Milanesi", a cui appartengono lo stesso Scurati, Giuseppe Genna, Igino Domanin e Pietrangelo Buttafuoco; i "Figli di Siciliano", che sono Leonardo Colombati, Alessandro Piperno, Mario Desiati e Roberto Saviano; gli "Amici dei Cannibali", gruppo costituito da Aldo Nove, Niccolò Ammaniti, Raul Montanari e Tiziano Scarpa.
Ecco, a me questi articoli mi generano l'orticaria. Che palle, no? questo tentativo di oltrepassare la scrittura, cercando di soffermarsi su diagrammi, istogrammi, classifiche, numeri.
Questi giornalisti culturali che fanno di tutto pur di non parlare di libri, e ci girano attorno, e farciscono gli articoli di virgolettati di critici letterari dal capello brizzolato che sparano sentenze.
Basta, dai.
Ritorniamo a leggere.

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