Maturità 2018 seconda prova liceo delle scienze umane e liceo artistico: tracce e soluzioni

La seconda prova per la Maturità 2018 del Liceo delle Scienze Umane è sui diritti umani e i principi della democrazia

Maturità 2018

Anche per il liceo delle Scienze Umane è iniziata la seconda prova della Maturità 2018. La materia scelta dal Miur per quest'anno è scienze umane. La traccia con cui dovranno confrontarsi i maturandi è legata al rapporto fra diritti umani e principi democratici.

Anche il liceo artistico è alle prese con la seconda prova e secondo indiscrezioni la prova per l'indirizzo Design prevede la progettazione di un complemento d'arredo per una catena di ristoranti, mentre per l'indirizzo pittorico si parla di sogni e utopia, partendo da citazioni di Kennedy e Martin Luther King.

Per il liceo artistico con indirizzo Architettura e Ambiente, sembra che la traccia richieda la progettazione di un edificio commissionato da una casa di moda che vuole integrare gli spazi con zone espositive e di rappresentanza.

Di seguito tracce e soluzioni in corso di aggiornamento.

Maturità 2018 seconda prova liceo delle scienze umane: tracce e soluzioni

Per la seconda prova della Maturità 2018, agli studenti del Liceo delle Scienze Umane è stato chiesto di affrontare la traccia “Diritti umani e principi democratici”. A corredarla due brani, uno di Conrad P. Kottak, tratto da Antropologia culturale e l'altro di Giorgio Chiosso da I significati dell’educazione. Teorie pedagogiche e della formazione, che analizza la cultura educativa contemporanea.

Conrad P. Kottak "Antropologia culturale" - Il testo è uno dei manuali più completi sull'antropologia ed è scritto con un linguaggio chiaro e facilmente fruibile da tutti. Il libro si divide in tre parti, finalizzate ad analizzare la materia sotto altrettanti punti di vista.

La prima parte è una presentazione dell'antropologia, vista come una disciplina "trasversale", che tende ad analizzare l'individuo e le sue diversità nello spazio e nel tempo. Nella seconda parte l'autore approfondisce proprio il tema di questa diversità, a partire dalla lingua, dalla cultura, fino anche a toccare la famiglia, la sfera religiosa e quella artistica.

In ultimo il testo si chiude con un'analisi delle trasformazioni culturali attraverso il passare degli anni.

Giorgio Chiosso "I significati dell’educazione. Teorie pedagogiche e della formazione" - Le principali teorie pedagogiche sono trattate in modo diretto ed esaustivo dall'autore, che parte dalle trasformazioni culturali dell'ultimo secolo.

Grande importanza viene data dal prof. Chiosso ai valori, che prendono un intero capitolo del testo, dove viene trattata la loro ascesa e declino. Chiosso prende in esame anche alcuni autori per tracciare a grandi linee il futuro della pedagogia.

Maturità 2018 seconda prova liceo delle scienze umane: il rapporto fra diritti umani e democrazia

Il rapporto fra diritti umani e democrazia è piuttosto stretto, in quanto i primi rappresentano quel piccolo tesoro di benefici inalienabili, che sono propri di ogni essere umano. Fra i diritti umani fondamentali si può infatti annoverare quello alla vita e all'autodeterminazione, che sono a loro volta le prime tutele garantite dai regimi politici democratici.

La democrazia, per sua definizione, si basa su una serie di pilastri che possono far capire il suo legame con i diritti dell'uomo. Uno di questi è l'abbattimento delle disuguaglianze socio-economiche, che si rifanno anche al diritto alla vita, ma anche a vivere un'esistenza dignitosa e ad avere la giusta assistenza da parte dello Stato affinché questo avvenga.

La democrazia è quindi una guardiana dei diritti umani. Non è infatti un caso che le peggiori violazioni di questi ultimi avvengano in regimi autoritari e totalitari, dove il benessere dell'individuo non conta e dove le libertà fondamentali, come quella di professare la religione in cui si crede, non sono rispettate, ma sono anzi schiacciate e sacrificate in nome di un bene che non ha nulla di comune.

Quello che lega democrazia e diritti umani è una scala di valori morali, da cui effettivamente generano l'una e gli altri. Il valore dell'essere umano genera anche valori che inducono al rispetto dell'altro, delle sue esigenze, dei suoi spazi e dei suoi bisogni.

Uno di questi è l'autodeterminazione, quel sacrosanto bisogno di poter decidere chi si vuole essere senza imposizioni da parte dell'esterno. La tutela di questo diritto umano inviolabile, apre le porte anche al riconoscimento di tutti quei diritti di terza e quarta generazione che spingono per essere riconosciuti.

Maturità 2018 seconda prova liceo delle scienze umane: risposte primi 2 quesiti seconda parte

1. L’apprendimento collaborativo fa riferimento al metodo educativo nel quale gli studenti lavorano insieme per un obiettivo comune. Qual è, in sintesi, il pensiero di uno degli autori del Novecento che teorizzano tale pratica educativa?

Il Collaborative Learning o apprendimento collaborativo, è un metodo di apprendimento che si basa sulla collaborazione fra un gruppo di allievi, che si presta vicendevolmente aiuto e che si suddivide dei compiti, perseguendo l'obiettivo didattico che li accomuna.

A coniare la definizione è stato Anthony Kaye, che ha visto come questo tipo di collaborazione abbia come principio fondante la comunicazione fra le parti, quest'ultima di tipo sincrono o asincrono. La comunicazione asincrona si basa sullo scambio di info tramite e-mail o piattaforme e software comuni (es. l'e-learning), mentre quella sincrona prevede un contatto diretto fra gli studenti e il docente e avviene in simultanea.

Figura fondante dell'apprendimento collaborativo è il tutor, che si occupa dell'organizzazione del lavoro degli studenti e funge da mediazione fra richieste e bisogni di questi ultimi e i docenti.

2. Il diritto è il riconoscimento di un bene che va tutelato. Qual è il valore universale del diritto all’istruzione?

Il diritto all'istruzione e in particolare il diritto allo studio è uno dei diritti fondamentali e quindi inalienabili dell'individuo. È sancito all'interno della Dichiarazione universale dei Diritti Umani dell'Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite (ONU), che all'art. 26, comma 1, declama "Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria".

Il diritto all'istruzione va ritenuto un diritto fondamentale a tutti gli effetti ed è legato a doppio filo al diritto di autodeterminazione dell'uomo. L'istruzione è poi stata investita di un valore fondamentale, quello di conservazione del bagaglio di conoscenza già acquisita nel secoli da parte dell'essere umano, ma anche di base per l'approfondimento e la ricerca in campo umanistico, tecnico e scientifico, al fine di migliorare le condizioni dell'umanità.

Quindi sì, il diritto all'istruzione, indirettamente è legato anche al diritto alla vita, inalienabile e fondamentale.

Foto | iStock

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