"Le Cronache dei Dannati - Il Sangue della Cacciatrice" di Scarlett K. Winterfall, la recensione di Blogo

Ecco la trama e la recensione di Blogo del nuovo romanzo fantasy italiano Le Cronache dei Dannati - Il Sangue della Cacciatrice di Scarlett K. Winterfall.

Il sangue della cacciatrice

Le Cronache dei Dannati - Il Sangue della Cacciatrice - Che ne dite se oggi andiamo a fare la recensione di Le Cronache dei Dannati - Il Sangue della Cacciatrice? Si tratta di un nuovo romanzo fantasy (genere paranormal romance per la precisione) scritto da Scarlett K. Winterfall, pseudonimo sotto cui si celano due autrici alla loro prima esperienza di auto-pubblicazione tramite la piattaforma StreetLib. Il Sangue della Cacciatrice dovrebbe essere il primo romanzo della serie Le Cronache dei Dannati, visto che viene presentato col titolo di Il Sangue della Cacciatrice - Libro I.

Le Cronache dei Dannati - Il Sangue della Cacciatrice: la trama

La trama di Il Sangue della Cacciatrice ha come protagonista Christabelle Hashworth, una ragazza che fa parte di un'organizzazione segreta che ha il compito di proteggere New York dalle creature della notte come vampiri, mannari, demoni e stregoni. All'età di 4 anni la regina dei vampiri Leerey massacra la sua famiglia dinanzi ai suoi occhi, ma la piccola viene salvata da Alistair Hashworth, il capo dei cacciatori che la cresce come se fosse figlia sua, addestrandola a seguire le orme dei genitori, anche loro facenti parte in vita dell'organizzazione.

Un giorno l'oracolo dei cacciatori, da loro tenuto prigioniero, rivela una profezia: se Chris affrontasse Leerey nel suo tempo, morirebbe di sicuro. Chris, d'accordo col fidanzato Alec, un licantropo e con Alistair, accetta di andare nel passato per uccidere Leerey, sfruttando i poteri magici di Alistair. Grazie al potete di uno smeraldo tramandato dagli antenati allo stregone, ecco che Chris e Alec verranno mandati nella Praga del 1700. Qui i due dovranno trovare Leerey, ucciderla e riprendersi il rubino noto come Lacrima dell'Inferno, in modo da poter tornare nel presente.

Ma qualcosa va storto e Chris si trova nei guai più che mai: riuscirà a tornare nel suo presente? La ricerca del leggendario rubino finirà per coinvolgere nuovi personaggi e scatenerà eventi che influenzeranno la vita di tutti i protagonisti.

Le Cronache dei Dannati - Il Sangue della Cacciatrice: la recensione

Le Cronache dei Dannati - Il Sangue della Cacciatrice è un romanzo che possiamo ascrivere nella categoria dei paranormal romance. Come tale, nella trama troviamo tutti i capisaldi di questo genere: vampiri, licantropi, stregoni, storie d'amore con compagni predestinati, numerose scene in camera da letto, lotte fra i diversi gruppi e via dicendo. In aggiunta qui abbiamo anche il bonus del viaggio nel tempo, tematica sempre promettente, ma di non facilissima gestione per uno scrittore, soprattutto se alle prime armi.

Devo dire che non è un romanzo perfetto, ma con un attento lavoro di editing alle spalle potrebbe essere migliorato. In effetti capisco che si tratti di un libro autoprodotto, quindi alle spalle manca quell'attento lavoro dell'editor volto a eliminare potenziali disguidi nel romanzo. In questo caso, se ci fosse un editor alle spalle si potrebbe ovviare ai refusi, alle parole saltate, alle concordanze verbali non corrette e ai segni di punteggiatura mancanti.

Inoltre si potrebbe aggiustare la trama, sistemando alcune situazioni non risolte in modo plausibile (una su tutte: come fa una ragazza della New York moderna a farsi capire dagli abitanti di Praga del 1700? Inglese moderno vs lingua ceca del 1700?) e dando una maggior coerenza al carattere dei personaggi (un esempio: Chris che si professa la Cacciatrice migliore, la più forte, imbattibile, che non ha bisogno dell'aiuto di nessuno e che non deve essere salvata da nessun uomo e poi due righe dopo dice ad Axel che se non la libera chiamerà il suo fidanzato licantropo che gli farà tanto male).

Altro aspetto migliorabile, i flussi di pensiero dei personaggi, spesso troppo lunghi, con concetti ripetuti e che bloccano l'azione vera e propria. Ridimensionandoli, si darebbe una maggior snellezza alla narrazione, rendendola più fluida e accattivante. Quindi un romanzo con delle potenzialità, ma da migliorare.

Foto | Amazon

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