"Ciak si pedala", cinema e bicicletta nel libro di Valerio Costanzia

Uno straordinario lavoro di ciclocinefilia in libreria per Bolis Edizioni

Lamberto Maggiorani che cerca la bici perduta nella Roma del Dopoguerra. Henry Thomas che inizia a volare con la propria Bmx e un alieno nella cesta fino a diventare un’ombra cinese sulla luna piena. Paul Newman/Butch Cassidy che pedala su una bici di ferro al cospetto di Catherine Ross e con il sottofondo di Raindrops Keep Fallin’ on My Head di Burt Bacharach.

E, ancora, la piccola Waad Mohammed che sogna una bicicletta verde per pedalare lontano dalle costrizioni culturali. David Marshall Grant e Kevin Costner fratelli ciclisti alla partenza dell’Inferno del West, negli anni dell’America reaganiana. Ben Foster in maglia gialla che incarna il protagonista della più grande impostura della storia del ciclismo: le sette maglie gialle di Lance Armstrong.

In Ciak si pedala, uscito poche settimane fa per Bolis Edizioni, Valerio Costanzia passa in rassegna i film nei quali la bicicletta è stata assoluta protagonista o splendida comprimaria al servizio di attori e registi. A fianco di film come Ladri di biciclette, Il vincitore, Il ragazzo con la bicicletta, La bicicletta verde e The Program dove le due ruote sono il vero e proprio motore della trama, Costanzia rintraccia film nei quali la bicicletta compare solo in alcune scene, come in Butch Cassidy, L’amante, E.T. L’extraterrestre o The Reader.

È nell’accuratezza della filmografia che si rivela la passione ciclocinefila dell’autore che scopre vere e proprie “chicche” come Boy and Bicycle, il primo cortometraggio di Ridley Scott, datato 1965 e interpretato dal fratello Tony che una ventina d’anni dopo sarebbe diventato il regista di Top Gun!

Nella lista c’è anche Morte di un ciclista di Juan Antonio Bardem, uno dei film più belli del cinema spagnolo antifranchista. E che dire dei tanti titoli asiatici dell’ultimo quarto di secolo? Le biciclette di Pechino e Cyclo, Kids Return – Ritornare ragazzi e Postman blues, film che hanno sedotto pubblico e critica in giro per il mondo.

Un libro godibilissimo per tutti i ciclocinefili, compensazione ideale per le giornate in cui si deve lasciare a casa la propria bicicletta per la pioggia o per il freddo…

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