“L’inevitabile”, Kevin Kelly racconta le tecnologie che cambieranno il nostro futuro

Da uno dei fondatori di Wired un libro che ci spiega l’impatto che il progresso tecnologico avrà sulle nostre vite nei prossimi trent’anni

This photograph taken on September 12, 2017, shows robot 'Yumi' during a rehearsal prior to a concert where Yumi will conduct the The Lucca Philharmonic Orchestra at The Teatro Verdi in Pisa. / AFP PHOTO / MIGUEL MEDINA        (Photo credit should read MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

Come vivremo fra trent’anni? Non siamo ancora in grado di prevedere il futuro, ma alcune risposte sono certe, o quasi. Per esempio, non avremo un’auto di proprietà: pagheremo per abbonarci a un servizio di mobilità da utilizzare all’occorrenza. Anzi, non possiederemo quasi nulla, ma quando ci servirà qualcosa potremo accedervi facilmente. La realtà virtuale sarà diventata “reale”.

Dialogheremo con tutti i nostri dispositivi elettronici grazie a una serie predefinita di gesti, e tutte le superfici saranno coperte di schermi interattivi, ognuno dei quali ricambierà puntualmente i nostri sguardi. Tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana saranno tracciabili e registrabili, da noi stessi e dagli altri. I robot e le macchine pensanti ci avranno rimpiazzati nei vecchi impieghi, ma nel frattempo avranno creato nuove occupazioni.

Trent’anni fa Kevin Kelly – uno dei fondatori della rivista Wired – previde che l’avvento di Internet avrebbe rivoluzionato il mondo. L’inevitabile descrive – con il saggio ottimismo proprio dei grandi visionari – la strada che l’innovazione sta tracciando per i prossimi trent’anni. Nel libro pubblicato in Italia da Il Saggiatore saremo catapultati in un futuro nel quale l’intelligenza artificiale e immense reti di dati e saperi avranno permeato ogni cosa di conoscenza; e tutto sarà fluido, accessibile, condivisibile, interattivo e sempre in divenire.

inevitabile.jpg La prosa di Kelly ci farà vivere le nostre vite future, e osserveremo nostro nuovo modo di lavorare, apprendere, giocare, comprare, comunicare con gli altri. Le forze tecnologiche che stanno riplasmando la società sono già attive, interdipendenti, e soprattutto inarrestabili. È inutile opporsi. Dobbiamo invece predisporci ad accogliere la complessa e stupefacente convergenza tra l’umanità e le macchine, una sinergia che spezzerà ogni confine nazionale e ogni legge dell’economia, e che potrà produrre caos e talvolta conflitti e sofferenze, ma porterà soprattutto straordinari benefici individuali e sociali.

Cofondatore ed ex direttore della rivista di cultura digitale Wired, Kevin Kelly ha collaborato con il New York Times, Esquire e The Economist ed è autore di Quello che vuole la tecnologia (Codice, 2010). Il suo libro Out of Control (1995) fu scelto dai registi di The Matrix per preparare gli attori alle scene del film.

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