Due storie al femminile dall’Iran

Francesco Brioschi Editore esce in contemporanea con “A Tehran le lumache non fanno rumore” di Zahra Abdi e con “I giorni che non ho vissuto” di Leyla Qaemi

Francesco Brioschi Editore è una casa editrice attenta alla letteratura che arriva dall’Iran e in questo mese di ottobre arriva nelle librerie italiane con due opere accomunate da uno stesso punto di vista, quello di due scrittrici che raccontano la condizione femminile nella complessa realtà iraniana.

In A Tehran le lumache non fanno rumore Zahra Abdi racconta la storia di tre donne (una madre, una sorella e una fidanzata) e un ragazzo disperso. assenza e ne mantiene intatta la stanza. La sorella Shirin, timida e introversa, si costruisce un mondo parallelo fatto di cinema internazionale. Infine Afsun, donna forte solo in apparenza, è ancora sofferente per la scomparsa dell’unico amore della sua vita.

Sullo sfondo la Tehran contemporanea, con la sua quotidianità frenetica e consumistica e scorci di profonda umanità. L’autrice racconta il mondo delle donne che non vogliono subire la Storia, ma lottano per esserne protagoniste

I giorni che non ho vissuto di Leyla Qaemi fa i conti con la diaspora iraniania. Omid sta per tornare in Iran dopo lunghissimi anni vissuti in Europa e un matrimonio fallito. La madre si trova a dover fare i conti con le decisioni prese un tempo per sé e per il proprio figlio. Cerca quindi in Bita, l’antico amore di Omid, l’unico legame con il passato, con la speranza di risanare le profonde fratture nelle vite di tutti loro.

Il dialogo tra le due donne e lo scorrere dei ricordi di Bita costruiscono l’intero assetto del romanzo. In primo piano emergono le ferite delle protagoniste, sullo sfondo gli avvenimenti politici e sociali che le hanno provocate. Bita e i suoi coetanei costituiscono una “generazione bruciata”, orfana di punti di riferimento e alla ricerca del proprio modo di stare al mondo.

Foto | Pixabay

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