“La libertà” secondo Zygmunt Bauman

Castelvecchi pubblica un saggio del filosofo scomparso all’inizio dell’anno

CZECH-POLAND-FORUM-BAUMAN


Zygmunt Bauman è scomparso da quasi un anno, ma la potenza delle sue idee, la lucidità del suo sguardo e la profondità delle sue riflessioni continuano a diffondersi grazie ai suoi innumerevoli scritti.

L’ultima iniziativa editoriale in ordine di tempo è la pubblicazione, da parte di Castelvecchi, del saggio La libertà. In questo libro il filosofo di Poznań considera la libertà più che come un’idea o un postulato, una forma di relazione sociale.

Se, come sostiene il sociologo polacco, la tendenza della società moderna è quella di individualizzare i suoi membri in attori che agiscano sulla base di motivazioni proprie e che si ritengano responsabili delle proprie azioni, allora la sociologia deve saper vedere, nella libertà della natura umana, un assunto più che un oggetto di ricerca.

bauman-la-liberta.jpg Secondo Zygmunt Bauman, la libertà è come l’aria che respiriamo. Non ci chiediamo cosa sia, non perdiamo tempo ad analizzarla, a discuterne o a occuparcene. A meno che non siamo in una stanza gremita di persone e ci troviamo a respirare con difficoltà.

L’intenzione del libro in libreria per Castelvecchi è dimostrare che quanto siamo abituati a considerare evidente è tutt’altro che ovvio e che la sua apparente familiarità deriva soltanto dall’uso frequente che ne facciamo. La libertà è un argomento più ambiguo di quanto siamo disposti ad ammettere e sul quale c’è molto più da scoprire di quanto a prima vista si pensi.

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