“La più odiata dagli italiani”, un romanzo sul mondo del calcio

Davide Bacchilega prosegue la collaborazione con Edizioni Las Vegas con una storia in chiaroscuro sullo sport del pallone

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Più spregiudicato di Zeman, più grintoso di Conte, più polemico di Mourinho: Vincenzo Sarti è l’allenatore che ha guidato il Bologna ai vertici della classifica. Per confermarsi il migliore dovrà allontanare i sospetti che macchiano il suo passato e nascondere il segreto che può stroncargli la carriera. Oltre a questo, la sua missione è combattere quel nemico innominabile ritenuto l’incarnazione di ogni male: il club più titolato e potente della Serie A.

Quando però è la “Fottuta Signora” a tentarlo, Vincenzo mette in discussione tutti i suoi principi per diventare il tecnico della squadra più odiata dagli italiani, la Juventus naturalmente. Sbarcato a Torino, Sarti incrocia il suo destino con quelli di Alex Rambaldi, centravanti in declino schiacciato dalle aspettative, e Maicol Cammarata, giornalista sportivo che di Vincenzo sa fin troppo, perfino le inconfessabili verità in grado di rovinarlo.

Tra utopia e compromesso, libertà individuale e controllo sociale, identità privata e immagine pubblica, Sarti gioca un campionato in cui non si decidono solo vincitori e vinti, ma anche il proprio posto nel mondo. Perché, alla fine, la partita più dura che affrontiamo è quella per diventare noi stessi.

Dopo avere raccontato la provincia nei suoi due precedenti romanzi usciti per Las Vegas Edizioni - I romagnoli ammazzano al mercoledì e Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati -, Davide Bacchilega esplora il mondo del pallone accendendo il riflettore sulle sue (molte) zone d’ombra.

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