“Il disordine del mondo”, un piccolo atlante dei luoghi fuori posto

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Un atlante impossibile, quello dei luoghi che cambiano, incerti e sfuggevoli. Che mutano con la marea, che hanno una doppia faccia, come le monete, che un giorno li vedi e quello dopo non ci sono più. Il mondo e pieno di luoghi incerti, suscettibili e variabili che non sempre si rivelano o a cui semplicemente non facciamo caso. Spazi che cambiano come cambia il vento, la stagione o il punto di vista di chi li osserva.

Come Mont Saint Michel, isola o penisola secondo il capriccio delle maree, la Rochdale One, enorme nave da crociera che all'improvviso e approdata ad Amsterdam ed e diventata prima un dormitorio studentesco e poi un casino galleggiante, o la Royal Bank of Scotland nella citta di Plockton, nel cuore delle Highlands, banca mobile che un giorno c'è e quello dopo è altrove, o ancora la colonia di fenicotteri della villa Invernizzi di Milano, lampi di rosa in mezzo alla metropoli lombarda. Sono luoghi che appaiono e scompaiono, impossibili da catturare, che raccontano con garbo il disordine del mondo.

Con Il disordine del mondo, edito da Ediciclo, Stefano Scanu ci guida alla scoperta di paesaggi che fanno della metamorfosi la propria essenza.

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