Poker di uscite autunnali per Racconti Edizioni

Jess Walter, John Cheever, ZZ Packer e Elvis Malaj sono le quattro uscite autunnali della casa editrice specializzata in short stories

Ottobre sarà un mese ricchissimo di novità in casa Racconti Edizioni. In meno di due anni di attività la giovane casa editrice romana si è già distinta per la coerenza del proprio catalogo e il fiuto nello scouting di autori poco conosciuti nel nostro paese.

Ora, con un poker di uscite all’inizio della stagione autunnale, la casa editrice punta a consolidare il proprio ruolo nella nicchia di chi, con coraggio e lungimiranza, ha capito che il futuro della narrazione passa (anche) dalle storie brevi, troppo spesso snobbate dall’editoria italiana.

Il 5 ottobre usciranno ZZ Packer con Bere caffè da un’altra parte e Jess Walter con Viviamo in acqua. Il 19 ottobre invece la casa dello “scarafaggio” (evidente omaggio alla metamorfosi kafkiana) porta in libreria John Cheever con Birra scura e cipolle dolci e il suo primo autore italiano, Elvis Malaj con Dal tuo terrazzo si vede casa mia.

I racconti di ZZ Packer (12 gennaio 1973, Chicago, Stati Uniti) sono apparsi sul New Yorker, sul The Guardian, in Granta e The Best American Short Stories facendo man bassa di premi letterari. Dopo una gestazione di oltre tredici anni sta per arrivare anche il suo attesissimo primo romanzo, The Thousands, a proposito delle tormentate vicende dei Buffalo Soldiers. Bere caffè da un’altra parte raccoglie otto racconti che “sono una divertita e ferocissima satira degli stereotipi americani e dell’impatto che hanno su chi li usa e su chi li subisce”.

Jess Walter (20 luglio 1965, Spokane, Stati Uniti) ha scritto sei romanzi e questa è la sua prima raccolta di short stories. I suoi racconti sono apparsi in Best American Short Stories, Playboy, Harpers, McSweeney’s ed Esquire. Finalista al PEN/USA e al National Book Award, ha vinto l’Edgar Allan Poe Award. È tradotto in trenta lingue. I racconti di Viviamo in acqua sono brevi trattati di sopravvivenza quotidiana in un sobborgo impoverito degli Stati Uniti infestato da ragazzini molesti, ladri di biciclette e alcolizzati all’ultimo stadio. I protagonisti di queste vicende sembrano quasi sempre cercarseli i guai. Sono gente comune, colletti blu, recidivi della vita: un truffatore che gabba gli ambientalisti fingendosi di Greenpeace, un barbone che cerca di racimolare qualche spiccio per comprarsi l’ultimo Harry Potter, un giornalista che si vendica della sua ex manipolandole l’oroscopo.

I racconti di John Cheever (Quincy 1912 – Ossining 1982) hanno vinto il premio Pulitzer, il National Book Award e il National Book Critics Circle Award e le sue opere hanno informato e modellato il mondo della serie Mad Men. Birra scura e cipolle dolci è uscito negli Stati Uniti nel 1994, quindici anni dopo la raccolta di tutti i racconti di John Cheever. Sono short stories imbevute di idealismo e disillusione, giovanili eppure già di uno scrittore formidabile e formato. Non siamo ancora alle cronache minute di ciò che succede dietro i prati perfettamente falciati e le staccionate imbiancate di fresco, ma tra commessi viaggiatori al tramonto dei loro giorni di gloria e con marxisti puritani che osservano gli altri bere e divertirsi dentro case sfitte. Parteggiamo per la rivincita di una spogliarellista stagionata e subito dopo assistiamo agli innumerevoli piccoli fallimenti di giocatori d’azzardo sempre alla ricerca di un’ultima opportunità.

Last but not least è Elvis Malaj, il primo autore italiano di Racconti Edizioni. Nato a Malësi e Madhe (Albania) nel 1990, a quindici anni si è trasferito ad Alessandria con la famiglia e oggi vive e lavora a Padova. È stato finalista al concorso 8x8, e ha pubblicato racconti su effe e nella rassegna stampa di Oblique. Dal tuo terrazzo si vede casa mia è il suo esordio. Con voce ingenua e candore, in Dal tuo terrazzo si vede casa mia mette in scena lo smarrimento e l’inadeguatezza di ragazzi e ragazze di ogni paese alle prese con la prima volta o con il primo giorno di scuola, che poi forse è un po’ la stessa cosa, a qualsiasi latitudine. Il tutto scritto in una prosa che sembra semplice, ma non lo è.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 2 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO