“Disorientale”, in Italia il romanzo di esordio di Négar Djavadi

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Arriva in Italia Disorientale, romanzo di esordio di Négar Djavadi che ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico (70mila copie vendute dall’uscita nel 2016) e di critica (suoi il Prix Première, il Prix du Style e il Prix de la Porte Dorée, miglior esordio dell’anno per la rivista Lire).

Nata a Teheran, in esilio a Parigi dall’età di dieci anni, Kimiâ ha sempre cercato di tenere a distanza il suo paese, la sua cultura, la sua famiglia. Ma i jinn, i geni usciti dalla lampada (in questo caso il passato), la riacciuffano per far sfilare davanti ai suoi occhi una strabiliante serie d’immagini di tre generazioni della sua storia familiare: le tribolazioni degli antenati, un decennio di rivoluzione politica, il passaggio burrascoso dell’adolescenza, la frenesia del rock, il sorriso malandrino di una bassista bionda…

Disorientale è un affresco fiammeggiante sulla memoria e l’identità; un romanzo sull’Iran di ieri e sull’Europa di oggi, scritto con maestria da una nuova, grande scrittrice.

Négar Djavadi è nata in Iran nel 1969 in una famiglia di intellettuali che si sono opposti prima allo Shah e poi a Khomeini. A undici anni è arrivata clandestinamente in Francia. Laureatasi all’INSAS, una scuola di cinematografia di Bruxelles, ha lavorato per molti anni dietro la macchina da presa prima di dedicarsi alla scrittura di sceneggiature. Attualmente vive a Parigi.

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