Maturità 2017, traccia artistico letteraria: La natura tra minaccia e idillio nell’arte e nella letteratura

Il saggio breve o articolo di giornale di ambito artistico letterario è "La natura tra minaccia e idillio nell’arte e nella letteratura"

joseph_mallord_william_turner_081.jpg

Il tema di tipologia B di ambito artistico letterario della Maturità 2017, ha come titolo "La natura tra minaccia e idillio nell’arte e nella letteratura", con una serie di documenti presi da entrambi gli ambiti. Qui di seguito la traccia e lo svolgimento dell'articolo di giornale, aggiornato in tempo reale.

Traccia artistico letteraria della prima prova di Maturità 2017

ARGOMENTO:
La natura tra minaccia e idillio nell'arte e nella letteratura.

DOCUMENTI:
William Turner, Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi, 1812, Londra, Tate Britain
Giuseppe Pellizza da Volpedo, Idillio primaverile, 1896-1901, Collezione privata (www.pellizza.it/index.php/idillio-primaverile/)

"Natura. Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra? Ora sappi che nelle fatture, negli ordini e nelle operazioni mie, trattone pochissime, sempre ebbi ed ho l'intenzione a tutt'altro, che alla felicità degli uomini o all'infelicità. Quando io vi offendo in qualunque modo e con qual si sia mezzo, io non me n'avveggo, se non rarissime volte: come, ordinariamente, se io vi diletto o vi benefico, io non lo so; e non ho fatto, come credete voi, quelle tali cose, o non fo quelle tali azioni, per dilettarvi o giovarvi. E finalmente, se anche mi avvenisse di estinguere tutta la vostra specie, io non me ne avvedrei".
Giacomo Leopardi, Dialogo della Natura di un Islandese, da Operette Morali, Barbera Editore, Siena 2010

Il lampo

E cielo e terra si mostrò qual era:

la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto;
bianca bianca nel tacito tumulto
una casa apparì sparì d'un tratto;
come un occhio, che, largo, esterrefatto,
s'aprì si chiuse, nella notte nera.
Giovanni Pascoli, Poesie, a cura di I. Ciani e F. Latini, UTET Classici, Torino 2002

I limoni

Meglio se le gazzerre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.

Eugenio Montale, xx 11-21, Tutte le poesie, a cusa di G. Zampa, Mondadori I meridiani, Milano 1984

"Ho vagato per queste montagne. Non v'è albero, non tugurio, non erba. Tutto è bronchi; aspri e lividi macigni: e qua e là molte croci che segnano il sito de' viandanti assassinati. - Là giù è il Roja, un torrente che quando si disfanno i ghiacci precipita dalle viscere delle Apli, e per gran tratto ha spaccato in due questa immensa montagna. V'è un ponte presso alla marina che ricongiunge il sentiero. Mi sono fermato su quel ponte, e ho spinto gli occhi sin dove può giungere la vista; e percorrendo due argini di altissime rupi e di burroni cavernosi, appena si vedono imposte su le cervici dell'Alpi altre Alpi di neve che s'immergono nel Cielo e tutto biancheggia e si confonde - da quelle spalancate Alpi cala e passeggia ondeggiando la tramontana, e per quelle fauci invade il Mediterraneo. La Natura siede qui solitaria e minacciosa, e caccia da questo suo regno tutti i viventi".
Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis (lettera del 19 e 20 febbraio), Oscar Classici Mondadori, Milano 2003

Traccia svolta

La natura è fonte di gioia e infelicità per l'essere umano, a cui può essere amico, ma dalla quale può anche essere tradito. La natura è infatti il più limpido esempio di imprevedibilità, in grado di mettere in ginocchio ogni creatura vivente, così come di donare luoghi e momenti di rara bellezza, di grande ispirazione per letterati e artisti.

Non è un caso che quadri, poemi e novelle siano spesso ispirati al paesaggio, bellissimo e allo stesso tempo mutevole e letale, come una donna capricciosa che fino all'ultimo non sa quale lato di sé stessa mostrare ai suoi amanti. Della natura vista come Eros e Thanatos, come idillio e minaccia, ne hanno trattato in abbondanza gli uomini di arte e cultura di ogni epoca.

Feroce e spaventosa, la natura di Giovanni Pascoli si mostra in tutta la sua furia nella poesia "Il lampo", dove l'autore gioca con le onomatopee per tratteggiare un quadro al limite dell'onirico. Il cielo ingombro, la notte nera, l'occhio largo ed esterrefatto rendono visibile, anche solo leggendo, il panorama disfatto e reso lugubre da un forte temporale.

Allo stesso modo, ansiogeno e tumultuoso e stavolta dall'impatto esclusivamente visivo, è anche il quadro "Bufera di neve" di William Turner, dove il soggetto storico, Annibale che attraversa le Alpi con il suo esercito, in realtà si confonde nello sfondo caotico, inghiottito da una tempesta.

Questo olio su tela del 1812, porta alla mente un'immagine che suscita infinite sensazioni in chi lo osserva. Si percepisce infatti freddo, un senso di disagio generalizzato e anche di paura. Insomma, riesce facile immedesimarsi con il grande generale cartaginese e i suoi uomini, succubi di un tempo avverso, pronto a farli soccombere.

Ma la natura, da minaccia, si trasforma anche in idillio. La pittura e la letteratura sono maestre nel suscitare emozioni attraverso la stagionalità delle proprie opere. Perciò, se da una parte autunno e inverno ci mostrano paesaggi stanchi, quasi cimiteriali, dove non ostili, la primavera e l'estate fanno sbocciare benessere, luce e colori.

Ce lo racconta "Idillio Primaverile" di Pellizza da Volpedo, un quadro che rappresenta la rinascita attraverso i suoi tratti simbolici: alberi in fiore, girotondo, allegria e spensieratezza dei soggetti ritratti, ma anche la poesia "I limoni" di Eugenio Montale, dove il risveglio della natura sembra creare un idilliaco spazio-tempo lontano dagli orrori della guerra.

L'autore in questo caso comunica attraverso il senso della vista e soprattutto quello dell'olfatto, trasmettendo a chi legge la sensazione di pace e armonia dati da quel cielo azzurro e da quel forte e inebriante profumo di limoni, simbolo di una natura fertile e benigna, pronta ad essere protagonista e a soverchiare anche l'odore acre del sangue e della polvere da sparo.

Foto | Wikipedia

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 6 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO