“Un mare di plastica”, un reportage sull'inquinamento marino dall'Artico

un mare di plastiche borgogno

Quasi 5500 miliardi di pezzi di plastica sono sparsi nei mari di tutto il mondo, circa trecentomila tonnellate, cinquanta grammi per ogni essere umano presente sulla Terra.

Si tratta di numeri in continua ed esponenziale crescita e si stima che nel 2050 il peso delle plastiche in mare supererà quello dei pesci.

Nonostante la portata globale di questo problema le informazioni sull’inquinamento di mari e oceani scarseggiano. Se nel mondo anglosassone esistono già cospicue bibliografie e filmografie su questi temi, in Italia non esistono pubblicazioni dirette a un pubblico non accademico.

Il saggio Un mare di plastica di Franco Borgogno, edito da Nutrimenti, colma questo vuoto grazie all’esperienza diretta che il giornalista e fotografo (sua l’immagine d’apertura) ha fatto al seguito di una spedizione di ricercatori attraverso il passaggio a Nord Ovest.

borgogno.jpg Nell’agosto 2016, Borgogno ha partecipato per l’European Research Institute alla spedizione organizzata dal 5 Gyres Institute, ong californiana specializzata nella ricerca e divulgazione sul tema plastic pollution. La missione ha raccolto dati sulla presenza di plastiche e microplastiche anche in quel tratto estremo del mare Artico, luogo preziosissimo per la fauna marina.

Attraverso il racconto di quel viaggio, dell’esperienza di ricerca, delle persone, dei luoghi, dei risultati e dei dati, l’autore ci aiuta a prendere coscienza con semplicità e concretezza – anche grazie a schede, grafici e foto – del più grave e diffuso inquinamento moderno. E ci guida ai comportamenti da evitare, nella vita di ogni giorno, per non compromettere il mare e il futuro del nostro pianeta.

Foto per gentile concessione di Franco Borgogno

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