“Per te morirei”, i racconti inediti di Francis Scott Fitzgerald

Sedici racconti inediti e due soggetti per il cinema in libreria per Rizzoli

Sono passati quasi ottant’anni dalla morte di Francis Scott Fitzgerald, ma la sua letteratura continua a essere un punto di riferimento a livello mondiale. Il grande Gastby è una delle opere più lette e studiate della narrativa statunitense del Novecento e in molti ancora si chiedono che cosa lo scrittore di Saint Paul avrebbe potuto lasciare in eredità ai posteri se non fosse morto all’età di 44 anni.

Ora, grazie a Per te morirei, edito da Rizzoli, arrivano in libreria gli ultimi racconti inediti di Francis Scott Fitzgerald. È un evento editoriale di portata internazionale, che consegna al lettore l’ultima produzione dello scrittore de Il grande Gatsby e Tenera è la notte. Si tratta di short stories inviate singolarmente, nel corso degli anni Trenta, a diverse riviste e testate cui si aggiungono alcuni soggetti per il cinema. Sono storie nelle quali giovani uomini e giovani donne parlano e pensano in una lingua nuova per l’epoca, senza censure, senza limitazioni, di matrimonio, di amore e sessualità; ci sono finestre spalancate sui sanatori e le cliniche psichiatriche, le stesse che ospitarono Zelda Fitzgerald nell’ultima parte della sua vita; ci sono spaccati della guerra civile, senza sconti alla violenza di quel momento fondante della storia americana; ci sono le montagne del North Carolina, che Francis frequentò a lungo per curare la sua salute, e l’amatissima New York, ora con meno luci, quasi periferica, più vera.

per-te-morirei.png C’è il mondo del cinema, scintillante ma non immune alle malinconie, e ci sono i ricchi, quella frangia della società che Fitzgerald come nessun altro aveva saputo raccontare negli anni Venti, accanto ai poveri resi sempre più poveri dalla Grande depressione.

Soprattutto, Per te morirei, grazie anche all’attenta curatela di Anne Margaret Daniel, è un affresco illuminante sul processo creativo di uno scrittore che, perfino nell’ultima parte della sua carriera, afflitto da difficoltà economiche, non fu disposto a compromessi o interferenze. In questo libro si ritrova la prosa elegante, acuta, sorprendente di Fitzgerald, il talento puro e la voce inconfondibile di uno dei più grandi autori del Novecento.

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