“Le pietre”, la montagna secondo Claudio Morandini

Dopo “Neve, cane, piede”, Exòrma propone il nuovo romanzo di Claudio Morandini

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Quest’inverno, grazie all’iniziativa di Modus Legendi, il romanzo Neve, cane, piede è finito al settimo posto della classifica dei libri più venduti in Italia, un risultato davvero sensazionale per una casa editrice come Exòrma che è riuscita a inserirsi fra i colossi e i gruppi che monopolizzano l’editoria nazionale.

Esce oggi in libreria, sempre per i tipi della casa editrice di Orfeo Pagnani e Maura Sassara, il nuovo romanzo di Claudio Morandini: Le pietre.

Siamo ancora in montagna, come nel precedente romanzo. Da cosa fuggono gli abitanti del villaggio alpino di Sostigno? Che cosa li costringe a transumanze sempre più frenetiche verso le baite di Testagno? Da tempo, per effetto di strani fenomeni (una sorta di iperattività del mondo minerale) si trovano costretti sempre più spesso a fare su e giù tra i due borghi; i paesani fuggono dall’inspiegabile moltiplicarsi delle pietre, dall’apparire di queste ovunque, nei campi, nelle strade, nelle case. Essi non se ne lamentano troppo, anzi cercano di sfruttare l’esuberanza pietresca a loro vantaggio.

pietre-morandini.jpg La loro vallata si è formata su detriti, su instabile sfasciume, ma il dato geologico non basta a spiegare i misteriosi fenomeni che da un paio di generazioni coinvolgono gli abitanti. Gli eventi più recenti si intrecciano con la vecchia storia dei coniugi Saponara, anziani cittadini trasferitisi in montagna, nella villa dei quali sono apparse dal nulla le prime pietre, accumulandosi giorno dopo giorno per quarant’anni in un crescendo tragicomico, tra Ionesco e Buster Keaton.

La montagna di Morandini - scabra, stilizzata e lontana da ogni accomodamento bucolico – è un luogo osservato con sguardo ironico, dipinta con un misto di gioioso realismo e senso del fantastico e raccontata polifonicamente da un’intera comunità.

Un romanzo che conferma – dopo il successo de Le otto montagne di Paolo Cognetti e sulla scia di tanta letteratura d’alta quota, da Mauro Corona a Erri De Luca – come le storie di montagne e montanari continuino ad affascinare i lettori italiani.

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