Maturità 2017: gli orali

Le fasi della prova orale che conclude gli esami di maturità

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Messe alle spalle le prove scritte, gli studenti hanno un ultimo ostacolo da superare per arrivare all’agognata maturità: quello degli orali. In questa prova che dura all’incirca 35-40 minuti lo studente si trova di fronte alla commissione esaminatrice formata dai commissari interni (i professori che ne hanno accompagnato l’ultimo anno di studi) e i commissari esterni (provenienti da altre scuole).

Nella prima parte dell’interrogazione orale (10-15 minuti) lo studente espone il contenuto della tesina, mentre nella seconda parte (25-30 minuti) ogni commissario interroga lo studente sulla propria materia e, successivamente, avviene la correzione delle prove scritte. Vediamo nel dettaglio le tre fasi.

Fase 1, la tesina: nei primi 10-15 minuti l’orale è incentrato sulla tesina multidisciplinare. In questa prima fase lo studente ha la possibilità di cominciare con il piede giusto venendo interrogato su argomenti sui quali si è preparato in maniera specifica.

Fase 2, domande libere: i commissari interni ed esterni interrogano il maturando sulla materia che è stata assegnata loro dal Ministero.

Fase 3, correzione degli scritti: al termine della prova orale il maturando corregge insieme ai professori le tre prove scritte. È quindi opportuno prepararsi a correggere gli errori degli scritti in modo da poter compensare con un buon epilogo dell’orale gli sbagli fatti nelle prime tre prove di maturità.

In alcune scuole, a partire dalla Maturità 2015, ha debuttato una quarta fase in cui viene verificata la conoscenza di una disciplina non linguistica veicolata in lingua straniera. Bisogna informarsi preventivamente per capire se la propria scuola ha aderito alla lista degli istituti che effettuano questo tipo di verifica orale.

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