Esame di maturità: come funziona

Commissari esterni esami di Maturità 2015

Dal 2018 le regole cambieranno, quindi la maturità 2017 sarà l’ultima di un ciclo inaugurato nell’anno scolastico 2009/2010 (con l’introduzione del plico elettronico a partire dal 2012).

Requisito fondamentale per accedere alla maturità è avere la sufficienza (6) in tutte le materie, condotta compresa. Nell’Ordinanza Ministeriale del Miur del 6 maggio 2011, n. 42 si trovano tutte le eccezioni che riguardano i candidati esterni e i candidati in possesso di altro diploma di corso di studio.

Le prove di esame sono quattro: 1) prima prova scritta di italiano, 2) seconda prova scritta a seconda del corso di studi, 3) terza prova scritta (quizzone) sul programma svolto nel quinto anno, 4) prova orale.

Le commissioni di esame sono formate per metà da commissari esterni e per metà da membri interni con un numero massimo di 6 commissari. Il presidente della commissione è esterno. I membri della commissione possono interrogare solamente nelle discipline per le quali hanno titolo di insegnamento (abilitazione) . I nomi dei commissari vengono resi noti dal Miur fra fine maggio e inizio giugno.

Il voto finale di maturità è espresso in centesimi ed è composto da: 1) i crediti formativi per un massimo di 25 punti (8 dal terzo e quarto anno e 9 dell’ultimo), 2) la somma dei voti delle tre prove scritte per un massimo di 45 punti (15+15+15), 3) il colloquio orale per un massimo di 30 punti. La commissione può assegnare un bonus di 5 punti a chi ha un credito di almeno 15 punti e almeno 70 dei 75 punti disponibili agli esami di maturità.

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