Maturità 2017: i consigli

Il decalogo di Booksblog per preparare la maturità nel migliore dei modi

Maturità 2014: consigli e strategie per il ripasso per l’esame scritto e per quello orale

Bisognerebbe imparare dai campioni dello sport, quelli che si preparano per quattro anni all’appuntamento con le Olimpiadi. Sì perché la maturità - che arriva alla fine di un lustro di lezioni e ore passate sui libri - è un appuntamento cruciale nella vita di uno studente. Prepararlo al meglio significa arrivarci nelle migliori condizioni psicofisiche, cercando di organizzare lo studio in modo da non disperdere le energie e arrivare al massimo della "forma" all’esame.

Ecco 10 consigli per arrivare pronti all’appuntamento con l’esame di maturità.

1) Nei giorni che precedono le prove scritte e orali è studiare 8-9 ore al giorno seguendo uno schema orario regolare (un blocco mattutino dalle 9 alle 13 e uno pomeridiano dalle 15 alle 19/20).
2) Dopo cena il cervello ha bisogno di “staccare”. Meglio uscire a fare una passeggiata o svagarsi con qualche attività sportiva. Lo dicevano anche i latini: mens sana in corpore sano…
3) Durante lo studio è consigliabile fare delle brevi pause, ma occorre avere l’autocontrollo per evitare che si trasformino in lunghe divagazioni.
4) Quando si studia meglio spegnere il cellulare per evitare che le notifiche di WhatsApp, Facebook o altri social interferiscano con lo studio generando ripetuti cali d’attenzione.
5) Nei giorni che precedono le prove scritte occorre concentrare l’attenzione sulle materie più importanti, dedicando un po’ di tempo anche alla redazione della tesina.
6) Dopo le prove scritte ci si deve concentrare sull’orale rifinendo le tesine, preparando il proprio discorso e ripassando le materie di competenza dei professori della commissione d’esame.
7) Visto che l’orale è diviso in tre parti (esposizione della tesina, domande della commissione e correzione degli scritti) è bene organizzare lo studio tenendo conto di questi tre “tempi”.
8) Per l’esposizione della tesina occorre fare le prove cronometro alla mano per riuscire a rimanere nei dieci minuti previsti per la parte introduttiva dell’orale.
9) Se non si è fra i primi della lista degli orali è molto utile andare a sentire le interrogazioni dei propri compagni. È il modo migliore per fare conoscenza con i commissari esterni.
10) È fondamentale arrivare all’orale riposati. I ripassi dell’ultimo momento non servono a nulla e, anzi, possono rivelarsi controproducenti. Meglio farsi una bella dormita e arrivare belli freschi all’esame.

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