“Deep Web”, Carola Frediani

Un’approfondita indagine sulla parte sommersa di internet

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Negli ultimi mesi si è spesso parlato di azioni di hacking, in particolar modo del ruolo che gli hacker russi avrebbero avuto nell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. Tendenzialmente, però, all’obiettività e all’analisi si è preferito il sensazionalismo.

Deep Web. La rete oltre Google di Carola Frediani è l’antidoto alle semplificazioni comuni nelle battaglie all’ultimo click che si combattono in Rete. Frutto di un lungo lavoro immersivo nel mondo del Dark Web o darknet che dir si voglia, questo saggio edito da Stampa Alternativa è un reportage nella parte sommersa di internet, nella zona d’ombra non raggiunta dai motori di ricerca.

Spesso descritto come un “inferno dantesco” e come il “regno di spacciatori, pedofili, terroristi, hacker disposti a tutto”, il Deep Web è anche uno spazio di attivismo e di resistenza, il luogo nel quale, per esempio, si rifugia la dissidenza nei Paesi che vivono sotto regimi dittatoriali. Di questo ecosistema digitale sommerso fanno parte “anche intranet aziendali, vari database, siti protetti da password e altri ambiti non pubblici”.

Frediani espone i fatti, non elargisce opinioni, né esprime giudizi. L’aspetto che valorizza il saggio di Stampa Alternativa è proprio l’obiettività, la capacità di approfondire lasciando al lettore l’eventuale giudizio sui protagonisti delle vicende raccontate.

Perché quello del Deep Web è un contesto paradossale in cui “i più limpidi e sinceri attivisti dei diritti umani e i più incalliti cybercriminali non possono che condividere lo stesso spazio”.

deep-web.jpg Quattro i capitoli in cui si articola il libro. Nel primo viene raccontata la parabola di Silk Road, la piattaforma di vendita sulla quale per due anni e mezzo si sono svolte compravendite di droga, armi, pornografia (non con contenuti pedofili) e oggetti più o meno legali. Nel secondo Frediani esplora i molteplici aspetti dell’hacking e delle truffe online. Il terzo capitolo è dedicato all’attivismo, alle lotte di Anonymus, dalle battaglie politiche alla lotta a terrorismo e pedofilia. Il quarto e ultimo capitolo spiega che cos’è Tor, il sistema di comunicazione anonima finalizzato a proteggere la privacy degli utenti, la loro libertà e la possibilità di condurre delle comunicazioni confidenziali senza che queste vengano monitorate.

Un libro che compone un ideale trittico con altri due testi di Stampa Alternativa di cui avevamo già parlato in precedenza: L’arte della rivolta di Geoffroy de Lagasnerie e Offuscamento di Finn Brunton ed Helen Nissenbaum.

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