Tempo di Libri 2017: la presentazione di Chiara Valerio

Aspettando la fiera milanese, parla la responsabile del programma generale: “I libri sono mattoni per colmare le distanze”

“È una fiera che somiglia molto al lettore, perché non ci sono presentazioni di libri, ma ci sono discussioni di temi; che è anarchica come sono i lettori, che si fidano solo del passaparola di un altro lettore sostanzialmente. È questo, soprattutto direi questo” spiega Chiara Valerio, responsabile del programma generale di Tempo di Libri, la nuova fiera milanese dell'editoria che andrà in scena nel polo fieristico di Rho da mercoledì 19 a domenica 23 aprile 2017.

Un approccio che rispecchia la scelta di una fiera "aperta" alla città e, si spera, capace di coinvolgerla:

“La direzione editoriale quest'anno è una spina alfabetica, e in questo alfabeto ci sono degli anniversari, c'è Totò, c'è Jane Austen, c'è la M per Milano, c'è la centesima tappa (sic!, edizione ndr) del Giro d’Italia. Ci sono grandissime donne che parlano di altre grandissime donne”.

Soprattutto però, ci sono i libri e il loro potere talvolta quasi magico. "È una fiera di libri, fatta sui libri - prosegue Valerio, chiamata dall'Aie per dare un volto alla nuova fiera - dove i mattoni per colmare la distanza tra una persona e un’altra sono fatti di pagine. Questo mi piace, che ci siano i libri al centro".

Accanto alla letteratura, come la stessa figura intellettuale di Chiara Valerio sta a testimoniare, tante altre suggestioni, nate dall'entusiasmo della scrittrice e dalla sua visione onnivora:

“Ci saranno tanti scienziati perché la scienza è un racconto per me, forse anche per via della mia formazione, più esatto e più accurato sulla realtà, più abituato alla complessità... E poi gli scienziati sono divertenti”.

Ritmo, dinamismo, voglia di comprendere: questi sembrano essere i parametri di base intorno ai quali costruire la fiera, solleticando anche la vocazione dei milanesi per la cultura: “Milano è una città che avendo avuto una borghesia più forte rispetto ad altre città italiane, hai i consumi tipici della borghesia italiana, tipo la carne rossa e la carta. E questo mi ha dato molta allegria”.

Inevitabile, dopo le polemiche e le discussioni dei mesi scorsi, affrontare il tema del Salone del Libro di Torino, affidato a Nicola Lagioia e previsto dal 18 maggio. "Io faccio la scrittrice - ha concluso Chiara Valerio - Nicola Lagioia fa lo scrittore: scrivere forse significa a questo punto della storia anche cercare un racconto per cui queste cose possano andare insieme".

In attesa di una nuova narrazione comune, Tempo di Libri si prepara al debutto con diverse anteprime. L'appuntamento ufficiale però è a Fiera Milano a Rho per il 19 aprile.

Via | Askanews

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO