“Eroi silenziosi”, gli oggetti che raccontano lo sport

Eroi silenziosi. Storie di sport e di oggetti che hanno fatto leggenda di Fabio Poli racconta le imprese da una prospettiva inedita, quella degli oggetti che hanno partecipato alle grandi imprese della storia dello sport, contribuendo a costruire l’ideale Pantheon che ha colonizzato l’immaginario collettivo degli appassionati.

L’idea è quella di rivoluzionare il punto di vista: non il narratore onnisciente e nemmeno il Pov dello sportivo in questione durante la performance. No, qui a parlare sono, appunto, “eroi silenziosi” come il casco indossato da Ayrton Senna, nel giorno del suo tragico incidente, il pallone del “goal del secolo” di Maradona ai Mondiali dell’86 contro l’Inghilterra, l’asta con la quale Sergei Bubka battè per 40 volte il record del mondo, i guantoni con cui Rocky Marciano mise kappaò Joe Walcott diventando campione del mondo dei pesi massimi.

eroi-silenziosi-cover400.jpg Sono gli oggetti a raccontarsi e raccontare la loro storia “dentro” il momento. L’autore viene calato nella realtà, nella terminologia e nella dinamica unica di ogni sport grazie a questo particolare racconto.

Ci sono i pedali della Bianchi con la quale Marco Pantani staccò tutti verso Les Deux Alpes aggiudicandosi il Tour de France e c’è la pista atletica dove, alle Olimpia di Seul del 1988, si sfidarono Ben Johnson (vincitore poi squalificato per doping), Carl Lewis (oro a tavolino) e Linford Christie (argento a tavolino) e Calvin Smith (bronzo a tavolino). Un libro “olimpico” dedicato a chi ama tutto lo sport al di là delle bandiere e delle appartenenze.

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